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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ALIMENTI CONTAMINATI  ed Industrializzati - 2
(da  microbi,  pesticidi, NanoParticelle ed altro... Additivi = Tossinfezioni alimentari) 
Questa potrebbe essere l'Azienda che vi controllera' nel molto prossimo futuro
http://www.sapereeundovere.it/pericoli-ogm-rivelati-da-un-ex-scienziato-del-governo-degli-stati-uniti/

Per noi e' ormai il tempo di reclamare la nostra salute ed una alimentazione salubre non industrializzata !
Se vogliamo avere sempre una buona salute e vivere bene fino alla tarda eta', dobbiamo alimentarci come si deve,
con cibi biodinamici e NON toccati, ne' trasformati  dall'industria alimentare !


I PESTICIDI danneggiano il Dna di chi ne rimane a lungo a contatto, aumentando notevolmente i rischi di contrarre un tumore.
È il risultato di uno studio dell'università Patiala, nello stato del Punjab, in India, che si è svolto monitorando un gruppo di agricoltori della regione per diversi mesi. Scoprendo che il Dna dei contadini è risultato danneggiato. Satbir Kaur, coordinatore dell'indagine, spiega che sono stati presi in considerazione tutti fattori che influiscono sull'integrità del Dna come l'età, il consumo di alcol, il fumo, ecc. Ma l'entità delle mutazioni riscontrate si può spiegare solo con l'esposizione agli antiparassitari che i contadini somministrano direttamente in forma di spray sui loro campi agricoli. + GUIDA ai PESTICIDI +
Tracciabilita' dei Cibi
 

ALIMENTI CONTAMINATI - 2
Continua in: Alimenti Contaminati - 1
+ Contaminazioni agricole
Trovate nanoparticelle di metalli tossici nelle farine utilizzate anche per la panificazione

Cibo contraffatto: tra i prodotti più falsificati olio, vino e concentrati di pomodoro – Dic. 2011
I falsari del cibo continuano a colpire. Stando all’ultimo Rapporto sulla Sicurezza Alimentare redatto da Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino (MDC) sono in aumento le contraffazioni dei prodotti alimentari. Nel 2010 sono stati effettuati 430.000 controlli - a seguito dei quali sono state sequestrate 15.000 tonnellate di prodotti - che hanno permesso di evitare che sulle tavole degli italiani arrivassero 36 milioni di chili e oltre 18 milioni di litri di prodotti contraffatti o in cattivo stato di conservazione.

Un giro d’affari da milioni di euro che vede tra i prodotti maggiormente falsificati l’olio extravergine d’oliva (spesso venduto come EVO invece che come normale olio vergine o nei casi più allarmanti olio lampante, cioè non commestibile), il vino, il concentrato di pomodoro, ma anche formaggi DOP come il Gorgonzola o il Taleggio, la cui migliore piazza di commercio sembra essere quella del web.

Legambiente e MDC hanno lanciato l’allarme e chiesto a gran voce un aggiornamento delle normative vigenti per aumentare la sicurezza alimentare anche alla luce dei casi raccontati dai media negli ultimi anni: dall’influenza aviaria alle mozzarelle contraffate.
A tutela dei consumatori c’è l’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) che però, spiega Francesco Ferrante, componente della segreteria nazionale di Legambiente, dovrebbe iniziare (NdR: perche per ora non lo fa...) “finalmente a svolgere il suo ruolo di tutela della sicurezza alimentare a livello europeo”.

Quello della contraffazione di prodotti alimentari è un problema particolarmente sentito dagli italiani. Secondo quanto riferisce Coldiretti, sei italiani su dieci la considerano più grave degli scandali finanziari e delle frodi fiscali. E in effetti, precisa Coldiretti, la contraffazione alimentare è un crimine odioso, soprattutto perché viene perpetrato ai danni di quanti sono costretti a risparmiare sulla spesa alimentare a causa di un ridotto budget familiare.
Ma non mancano i dati positivi. In Italia esistono 229 prodotti dell’agricoltura a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall’UE e 4606 specialità tradizionali regionali. Coldiretti ricorda che gli agricoltori italiani hanno saputo conquistarsi credibilità e autorevolezza e l’insieme degli organismi di controllo pubblici e privati ha fatto sì che, nel 2010, l’Italia abbia conquistato il primato nella sanità e nella sicurezza alimentare “con un record del 99% dei campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge”.
Un dato rassicurante per tutti gli italiani che ritengono, come emerge da un’indagine di Eurobarometro, che il rischio per la salute associato all’alimentazione sia addirittura superiore a quello legato a un incidente automobilistico, alle malattie o alla criminalità.

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La frutta e la verdura che portiamo a tavola tutti i giorni possono celare una brutta sorpresa.
Ad esempio, residui di pesticidi e nanoparticelle di metalli tossici. Per quantificare il fenomeno l'associazione di difesa dei consumatori -
Altroconsumo ha portato in laboratorio 89 campioni di frutta e verdura. Quasi la metà dei campioni contiene residui di pesticidi. Ma la cosa grave e' che molto spesso queste sostanze superano i limiti previsti dalla legge, o sono un cocktail di più fitofarmaci - vedi: Multinazionali

I prodotti fitosanitari (o fitofarmaci) sono tutti quei prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati in agricoltura (in modo innaturale) per tentare di combattere le principali avversità delle piante (malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali, piante infestanti).
L'uso improprio di queste sostanze soprattutto se di derivazione chimica, oltre che a creare un danno all'ambiente, possono provocare nell'uomo tossicità acuta o cronica.

Siti per la Sicurezza degli alimenti - Notizie mensili sulle sostanze tossiche negli alimenti
http://www.sicurezzadeglialimenti.it/notizia70029.htm

http://www.eurosurveillance.org/ew/2006/060601.asp#2 - (lingua inglese)
L'inganno a Tavola: http://www.youtube.com:80/watch?v=jnIQaEqWzF4

TOSSINE nei SEMI
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/10_gennaio_12/tossine-frutta-secca-ue-alza-soglia_9e2bc63a-ff5a-11de-a791-00144f02aabe.shtml
Chiaro e' che non e' bene mangiare cibi contenenti tossine, ma sinceramente spaventano di più i lotti di cibo "fuori dai limiti" che sfuggono ai controlli, piuttosto che quelli che vengono controllati e che magari hanno una dose conforme alla nuova normativa.
Il problema e' essere sicuri che tutti i lotti di frutta siano conformi, e non fare controlli a campione (come ora avviene).
Il problema e' piu’ che altro per il mais e cereali per la prima colazione, perche’ uno potrebbe effettivamente mangiarne in quantità; per il resto, quante arachidi e pistacchi, mandorle, mangia una persona ?? veramente poche.
Ma ci sono tanti prodotti derivati (snack, dolcetti, biscotti e poi la pasta e il latte di mandorle e l'elenco potrebbe allungarsi…), che ne contengono molto, e vi sono molte persone che si "abbuffano" di questi cibi industrializzati.
vedi: https://webgate.ec.europa.eu/rasff-window/portal/index.cfm?event=notificationsList&orderby=notif_date&orderDir=desc

LATTE TOSSICO: 2008 - La morte di 4 bambini e l'intossicazione di decine di migliaia di piccoli per un latte contaminato in Cina, ha giustamente scandalizzato l'opinione pubblica ed ha attirato per qualche giorno l'attenzione dei mezzi di comunicazione.
Ma e' stata anche l'occasione per renderci conto dell'insicurezza di tanti altri cibi, non solo in Cina e non solo per i bambini, nell'economia globalizzata e senza scrupoli in cui viviamo, alla ricerca sfrenata di materie prime a basso costo, incurante delle conseguenze per la salute chi consuma il cibo.
Una riflessione sfuggita ai più, ci viene da IBFAN (International Baby Food Action Network) Italia, che ricorda le gravi responsabilità del mercato con la compiacenza dei governi che permettono la pubblicità del latte artificiale.
"Diminuisce di conseguenza l'allattamento al seno - dice la nota di IBFAN - aumentano morte e malattia. E noi zitti. Ci svegliamo solo quando un incidente alla melamina interrompe la "normalità" dei quotidiani attentati contro il latte materno e dei conseguenti 50.000 mila morti l'anno. In Cina. Nel mondo ben oltre un milione".

La PLASTICA fa MALE al CERVELLO anche a BASSI LIVELLI
Il bisfenolo A, un composto chimico che si trova nella plastica usata per la fabbricazione di bottiglie e di biberon, anche a bassi dosaggi puo' causare danni al cervello. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori della Yale University School of medicine che hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche condotte su primati sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences.
Lo studio porta nuove conoscenze sulla questione sollevata in Canada prima e ora anche negli Stati Uniti sulla sicurezza dei contenitori alimentari in plastica.
Fino ad oggi infatti si riteneva che i bassi livelli di bisfenolo A rilevati nei liquidi contenuti nelle bottigliette di plastica e nei biberon non avessero alcuna rilevanza per la salute. Ora questa ricerca condotta su modello animale, riapre la questione.
"Il nostro studio - ha spiegato Tibor Hajszan, principale autore della ricerca - conferma che la lunga esposizione anche a bassi dosaggi di questa sostanza implica problemi per la salute cerebrale non solo nei primati ma anche nell'uomo". In particolare, i ricercatori hanno osservato che una esposizione prolungata a una dose al di sotto dei limiti di legge danneggia la corteccia cerebrale rallentando e impedendo la creazione di connessioni nervose tra le cellule.

ALIMENTI - SCILIPOTI (IDV), SICUREZZA e QUALITA' PRIMA di TUTTO
Roma - 09.12.2008 - "Che fine hanno fatto la sicurezza e la qualita' degli alimenti che mettiamo sulle nostre tavole" cosi' l'onorevole Domenico Scilipoti dell'Italia dei valori in merito all'allarme suini. "Negli ultimi anni si sono susseguiti uno dopo l'altro i casi di emergenza alimentare in cui il rischio era attribuito alla contaminazione da diossina - sostiene il deputato dipietrista - Si rilevano sempre piu' tracce di diossina superiori ai limiti consentiti e la colpa e' dell'uomo che, per ridurre i tempi di produzione, non si preoccupa di effettuare accurati controlli sugli alimenti.
Oltre ai suini il rischio della presenza di diossine riguarda altri alimenti quali il latte ed i suoi derivati. Infatti - prosegue il parlamentare - gli allevamenti sono spesso posizionati accanto a svincoli stradali, ad insediamenti industriali e a poca distanza dagli inceneritori e questo naturalmente compromette la sicurezza e la qualita' del cibo. Un caso e’ il latte di alcuni allevamenti situati vicino l’inceneritore di Brescia come per la mozzarella di Bufala inquinata a causa dell’ambiente circostante e della cattiva gestione dei rifiuti sul territorio campano. Non dobbiamo preoccuparci solo degli alimenti che provengono dall'esterno - conclude Scilipoti - Dobbiamo guardare prima quelli di casa nostra e tutelare il consumatore".

Orrori dell’alimentazione industriale. Uova alla diossina e altri 156 cibi alla diossina
By Noi, i Giardinieri di Gaia - 14 Gen. 2011

Maiali, polli e uova alla diossina ultimamente in giro per l’Europa sono solo l’ultimo anello della catena di orrori legati al cibo industriale.
Mangiamo un sacco di schifezze, se non ve ne siete ancora accorti. Del resto, siamo ormai 7 miliardi su questo malandato pianeta, il clima impazzito mette alle corde la produzione agricola, il cibo costa sempre di più. E il desiderio di guadagnare due centesimi aggiuntivi fa il resto.
E allora si applica a 360 gradi il criterio che nonni e bisnonni contadini applicavano soltanto all’ingrasso del maiale: si inserisce di tutto nella catena alimentare.
Con la differenza che il buon, vecchio maiale si ingozzava con gli scarti di cucina. Mentre, solo negli ultimi anni, ci sono state nel mondo ben 156 segnalazioni di diossina superiori ai limiti consentiti in mangimi ed alimenti.
Come ha ricostruito Trashfood, la maggior parte delle 156 segnalazioni relative alla diossina riguardavano mangimi animali, e 56 riguardavano invece alimenti destinati all’uomo: interessati prodotti animali e vegetali, e spesso Paesi europei.
Per limitarci all’Europa e all’Italia, si comincia nel 1999 dal Belgio: diossina in polli e uova con concentrazione 500 volte superiore a quella che l’Organizzazione mondiale della Sanità indica come “tollerabile” dall’organismo umano.
Nei mangimi, la diossina compare in Germania nel 2003; ancora in Germania ma anche in Olanda e Belgio nel 2004; in Francia nel 2005.
Il 2008 è l’anno della diossina nei mangimi e nei maiali irlandesi e delle indagini per la diossina nelle mozzarelle di bufala italiane.
Ma ci sono state segnalazioni di diossina anche in mangimi per pesci in Danimarca e in olio d’oliva proveniente dalla Tunisia.
Prima di arrivare alle uova & C. di questo 2011, bisogna ancora citare i fatti dell’anno scorso: diossine in olio di palma idrogenato dalla Spagna, in uova biologiche e in integratori di mangimi tedeschi, in uova francesi, in semi di girasole italiani destinati ai mangimi.
E ho tagliato corto su tante segnalazioni “minori”.
Come difenderci ? Bella domanda.
Personalmente cerco di mangiare alimenti biologici, anche se non rappresentano certo una garanzia assoluta: dall’elenco si nota che la diossina ha colpito anche lì, visto che solo di diossina stiamo parlando.
Un’altra possibile difesa, secondo me, è cercare di acquistare alimenti-base: il meno possibile trasformati, dal momento che ogni stadio di lavorazione espone il cibo industriale a procedimenti talora innominabili.
Questo significa, ad esempio, comprare uova, farina, zucchero e burro anziche' torte e merendine già confezionate.
Significa anche evitare la carne, e più in generale cercare di ridurre anche gli alimenti di origine animale.
Gli animali d’allevamento vivono una una vita di orrori, inquinano -
http://www.blogeko.it/2009/bistecche-peggio-dei-suv-limpatto-della-carne-sullambiente-e-sul-clima/, sottraggono cibo ed acqua  -
http://www.blogeko.it/2009/la-settimana-vegetariana-i-risvolti-sociali-ed-ambientali-dellallevamento-del-bestiame/ ........... ad un mondo affamato ed assetato.
Ma soprattutto nei loro corpi si concentrano tutte le schifezze inserite nella catena del cibo industriale. Ci avete mai pensato ?
Su Trashfood 156 volte diossina: http://trashfood.com/2011/01/156-volte-diossina.html
Su Uno Notizie uova alla diossina in Germania:
http://www.unonotizie.it/13043-allarme-diossina-uova-contaminate-dalla-germania-in-italia-quantitativi-minimi-di-uova-alla-diossina.php

ALLARME DIOSSINA sulla CARNE BOVINA e SUINA

ROMA – 10.12.2008 - “Si devono combattere le contaminazioni degli alimenti”, così l’on. Domenico Scilipoti dell’Italia dei valori commenta la notizia della carne bovina alla diossina. “Dopo la carne di maiale contaminata, adesso sono state trovate tracce di diossina anche nella carne bovina. e' inammissibile che nel terzo millennio – dichiara il parlamentare – si possa essere contaminati dai cibi che portiamo sulle nostre tavole. Se nel mondo ci fossero solidi principi etici tutto questo non succederebbe.
Ma purtroppo dobbiamo fare i conti con la gente che pensa soltanto al proprio profitto economico.
Per questo – continua Scilipoti – sono necessari rigidi controlli da parte degli Stati sugli allevamenti, nelle industrie alimentari, sulle colture.
Oggi verranno abbattute 1700 pecore allevate in otto masserie tra Taranto, Statte e lo stabilimento delle acciaierie Ilva, contaminate dalla diossina. Non sappiamo – conclude il parlamentare dipietrista – quando l’Ilva abbia potuto influire sulla contaminazione, ma devono essere eseguiti accurati controlli affinche' tutto questo non accada di nuovo. e' dovere dello Stato salvaguardare la salute dei cittadini.”

By On. Domenico Scilipoti

Nella nostra alimentazione sono presenti prodotti nocivi, come sostanze chimiche rilasciate dallo smodato uso della plastica, nonche' conservanti e coloranti presenti persino nei farmaci, che hanno effetti devastanti sul nostro organismo.”
Così l’On. Domenico Scilipoti al convegno sulla cura e prevenzione delle malattie degenerative presso i Molini Marzoli di Busto Arsizio.  n“Secondo uno studio epidemiologico - prosegue il deputato IDV-condotto da ricercatori del Rhode Island Hospital e della Brown University, i conservanti alimentari ed i fertilizzanti agricoli sarebbero i principali responsabili di alcune malattie degenerative come il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer e il Diabete.
Queste gravi patologie sarebbero strettamente correlate all'aumento dell'esposizione alle nitrosammine. I nitriti e i nitrati sono presenti, come additivi, in molti alimenti comuni, soprattutto di origine animale, e nell'acqua che beviamo.
Le ricerche effettuate - conclude Scilipoti - dimostrano anche come il consumo eccessivo di insaccati con conservanti sia una delle cause accertate di cancro allo stomaco.” - Italy, Roma 21/10/09 

"Rifiuti tossici come concime agricolo" - Un'agghiacciante lettura dal Mattino di Napoli (Italy).
05/07/2007 - Maxioperazione dei carabinieri denominata «Chernobyl». Il porto di Napoli  crocevia dei traffici.
Scorie nocive e veleni nelle campagne: arresti e sequestri in tutta la  regione.
L’hanno chiamata, non a caso, Operazione Chernobyl. Veleno usato come  concime; cromo esavalente mischiato al terreno agricolo. Un vero e proprio  attentato alla salute, consumato per oltre due anni da affaristi senza  scrupoli e da contadini compiacenti, prima in provincia di Caserta e poi  nel resto della regione. Il «cimitero» delle scorie industriali e' nelle campagne dell’agro nocerino-sarnese, nella piana del Sele, in provincia di Foggia.
E nelle falde freatiche di quasi tutta la Campania. Sconvolgenti i  risultati del monitoraggio fatto dai carabinieri del Noe. Un’operazione,  firmata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato a  trentotto arresti, al sequestro delle società degli indagati e dei quattro  depuratori di Cuma, Mercato San Severino, Orta di Atella e Marcianise, che  però continueranno a funzionare. Il Porto di Napoli come crocevia dei  traffici.
By Arcovio, Capacchione e Del gaudio - PAGG. 30 e 31

http://www.ilmattino.it/mattino/view.phpdata=20070705&ediz=NAZIONALE&npag=29&file=APRE.xml&type=STANDARD

 

Il Glutammato monosodico si trova in dadi, insaccati, conserve, salse, snack, per far aumentare il senso di fame, ma produce lesioni irreparabili ali centri nervosi deputati al controllo della fame; viene molto utilizzato dai ristoranti....per aumentare il desiderio di mangiare....
Eppure
la FAO, l'OMS, la FDA, l'EMEA continuano a dichiarare che e' innocuo......per forza sono colluse ed agli ordini delle Multinazionali dell'alimentazione, le quali lo utilizzano in tutti i loro prodotti.....
La "sindrome da ristorante cinese" e' nota da alcuni anni per una serie di sintomi che produceva...per via della intolleranza a questo additivo...
 

Inquietudine da additivi: Fonte: Salutetest, ottobre 2004 

Uno studio su 300 bambini di 3 anni, dimostra che queste sostanze coloranti ed altro, ma in particolare il benzoato, li rende iperattivi (ADHD) - Fonte: Archives of Desease in Childfood 2004
Quei bambini sono stati resi ipersensibili dai vaccini che gli hanno propinato a loro insaputa ! Questi piccoli ringrazino i loro genitori che non si sono documentati.... ma e soprattutto i medici vaccinatori, le ASL e la sanita' pubblica.... Ministero della "salute" in testa, con l'Istituto Superiore di Sanita' e l'AIFA....

Sul mercato Europeo e quindi anche Italiano, vi sono numerosi alimenti, prodotti alimentari mutanti, oltre ai soliti cereali, derivanti di sementi irraggiate e/o prodotte per mutagenesi da laboratorio gia' da diversi anni.  Tra di questi molti ortaggi e anche alberi da frutta (specie le mele)
Scaricate il database completo, (aggiornato al 2000), il link e' questo:
http://www-INFOCRIS.iaea.org/Refs/MutBree-Rev-1.pdf
TRACCIABILITA' (etichetta con la filiera per tutti i prodotti)

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Nel RECENTE STUDIO DA DUE SCIENZIATI MODENESI IN COLLABORAZIONE CON BEPPE GRILLO, SI DIMOSTRA CHE VI SONO PRODOTTI ALIMENTARI REGOLARMENTE VENDUTI IN ITALIA E NEL MONDO, CHE CONTENGONO PARTICELLE DI METALLI PESANTI ALTAMENTE CANCEROGENE, PROVENIENTI DAL FUMO DI "TERMOVALORIZZATORI", CHE ALTRO NON SONO SE NON INCENERITORI DI RIFIUTI.

COME TESTIMONIA GRILLO NEL SUO ULTIMO SPETTACOLO, QUESTE MICROPARTICELLE SONO MOLTO PIÙ PERICOLOSE DELLE MACROPARTICELLE DEI GAS DI SCARICO DELLE AUTO, (LE QUALI SI DEPOSITANO NEI POLMONI E COMPORTANO TOSSE E ASMA) PERCHÈ ENTRANO NEL NOSTRO SANGUE E SI ANNIDANO NEGLI ORGANI RIMANENDOVI PER SEMPRE E PROVOCANDO PURTROPPO GRAVI FORME DI CANCRO.
E' NECESSARIO QUINDI CHE CHIUNQUE LEGGA QUESTO TESTO, COMUNICHI A TUTTI I SUOI AMICI, PARENTI, CONOSCENTI CHE CI SONO DELLE AZIENDE CHE CI STANNO AVVELENANDO CONSAPEVOLMENTE.

ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI POSITIVI ALLE ANALISI SULLA PRESENZA DI METALLI PESANTI:

- PANE PANEM
- CORNETTO SANSON
- BISCOTTO MARACHELLA SANSON
- OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO
- OMOGENEIZZATI PLASMON AL PROSCIUTTO E VITELLO
- CACAO IN POLVERE LINDT
- TORTELLINI FINI
- HAMBURGER MC DONALDS
- MOZZARELLA GRANAROLO
- CHEWING GUM DAYGUM PROTEX PERFETTI
- INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE
- PANDORO MOTTA
- SALATINI TINY ROLD (USA)
- BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI
- BISCOTTI GALLETTI MULINO BIANCO BARILLA
- BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO BARILLA
- BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO BARILLA
- NASTRINE MULINO BIANCO BARILLA
- BAULETTO COOP
- PLUMCAKE GIORLETTO BISCOTTI
- BISCOTTI RINGO PAVESI
- PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA
- PANE CIABATTA ESSELUNGA
- PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA
- PANEANGELI CAMEO

NESSUNA di QUESTE AZIENDE ha avuto la DIGNITA' di RISPONDERE alle LETTERE che gli hanno inviato DUE RICERCATORI,ai quali tra l'altro stanno CERCANDO di SEQUESTRARE i MICROSCOPI di PROPRIETÀ  dell'UNIVERSITA'.

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Micropolveri nei cibi.

http://lelioilel.spaces.live.com/blog/cns!9BF31B7FF7E48016!2005.entry

 Informazioni varie su micropolveri e nanopolveri.......buon appetito

 

Dal blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html

 L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo.
Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.

L’elenco:
Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo

I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un
tessuto umano.

Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.

Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
I
sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei
corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque,
un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all’interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.

Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.

Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un
passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che
le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va… By Giulio Curioni, del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”  -  ottobre 2006 
http://www.circoloambiente.org/cementeria/nanopolveri.htm

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Intervista a Stefano Montanari, Direttore Scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di San Vito (Modena)
Cosa sono le nanopolveri ? Si tratta di particolato inorganico di dimensioni comprese tra 10^-7 e 10^-9 metri, cioè tra dieci millesimi di millimetro e un milionesimo di millimetro. Le micropolveri, comprendenti le famigerate PM10, sono decisamente più grossolane, avendo dimensioni dell’ordine di 10^-6 - 10^-5 metri, vale a dire tra un millesimo di millimetro e un centesimo di millimetro. La differenza tra i due tipi è enorme, paragonabile all’incirca a quella esistente tra le dimensioni di un uomo e quelle dell’Everest.

Entrambe le micro e nanoparticelle sono molto dannose per la salute, sia per la loro grandezza fisica sia per la loro composizione chimica, e sono tanto più pericolose quanto più sono piccole. Ciò significa che le famose PM10 non sono le uniche particelle di cui dobbiamo preoccuparci, e che anzi ne esistono di più piccole a noi più nocive.
Le nanopatologie sono tutte quelle malattie – principalmente tumori, ma non solo – provocate dalla penetrazione e dall’accumulo nei tessuti di tali particelle, che essendo molto piccole riescono a entrare all’interno delle cellule arrivando in alcuni casi a introdursi nel nucleo, interagendo quindi col DNA.

La particolarità delle micro- e soprattutto delle nanopolveri è che rimangono sospese in aria per lungo tempo a causa delle loro minuscole dimensioni e possono giungere lontanissimo rispetto al luogo dove sono state liberate. Inoltre non hanno tempo di dimezzamento e non sono biodegradabili, pertanto rimangono indefinitamente in circolazione, fino a depositarsi al suolo o a inserirsi in qualche organismo vivente. In quest’ultimo caso le nanopolveri si accumulano nei tessuti ed è praticamente impossibile liberarsene sia attraverso il metabolismo sia con tecniche artificiali, almeno allo stato attuale delle nostre conoscenze.

Le principali vie di assunzione sono l’inalazione e l’ingestione. Cito qualche esempio riportato da Montanari. La caduta delle Torri Gemelle ha ufficialmente causato finora 400.000 malati a causa delle polveri liberatesi in atmosfera, ma probabilmente il numero reale è molto superiore, addirittura sopra il milione. Tutti i cani che sono stati utilizzati per le operazioni di soccorso sono morti di tumore. Un secondo esempio è il caso di una signora che per svariati anni si faceva portare del radicchio di campagna proveniente da un colle vicino a Modena. Le alte concentrazioni di metalli prodotte da un’industria di ceramica distante qualche chilometro dal colle hanno causato l’insorgere di un cancro nella signora.

Sono molti gli alimenti che contengono nanoparticelle. Il laboratorio Nanodiagnostics ne ha trovate in alcuni tipi di biscotti, pani, carni, in alimenti per l’infanzia e in molti altri cibi. Un esempio per tutti sono le gomme da masticare, che la pubblicità ci invoglia a comprare perché puliscono i denti. Contengono delle nanoparticelle di silicio che effettivamente asportano il cibo rimasto sulle gengive ma che finiscono poi per essere ingerite con la saliva. 

Ma da dove arrivano tutte queste particelle? Certamente sono sempre esistite in natura, liberate in gran quantità dalle eruzioni vulcaniche, dagli incendi e in generale da tutti i fenomeni erosivi agenti sulla superficie terrestre. Attualmente però il ruolo dell’uomo è diventato sempre più evidente. Le attività umane hanno incrementato in maniera esponenziale l’emissione di polveri in atmosfera, fenomeno favorito anche dall’incessante crescita della popolazione mondiale registratasi negli ultimi decenni, con conseguente aumento delle attività inquinanti. Pressoché ogni nostra attività genera polveri, dall’accensione di un fiammifero a una saldatura, da una frenata con l’auto a una qualsiasi attività industriale. Particolarmente dannose sono tutte quelle attività che operano ad alte temperature, come gli inceneritori. A tal proposito Montanari ha espresso con chiarezza la sua contrarietà allo smaltimento dei rifiuti mediante incenerimento. Riporto brevemente le sue argomentazioni.
Come abbiamo imparato dalla chimica “nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Perciò quando bruciamo un rifiuto, semplicemente lo convertiamo in un’altra forma, scorporandolo in numerosissime molecole. Queste vengono in parte bloccate dai sistemi di abbattimento presenti negli impianti e dovranno poi essere smaltite da qualche parte, generalmente in discariche – per questo gli inceneritori non sono una valida alternativa alle discariche, in quanto non le sostituiscono – e in parte vengono liberate in atmosfera.
Più sono alte le temperature più si libera particolato fine, che, come è già stato detto, è decisamente il più aggressivo e pericoloso per la salute. Un’attenzione particolare la meritano i metalli pesanti, dato che sono tra i maggiori responsabili delle nanopatologie. Essi fuoriescono dai camini sotto forma di ioni, ma appena usciti incontrano temperature minori e si aggregano in nanoparticelle solide, spesso formando leghe del tutto casuali. Il problema è che i nuovi inceneritori lavorano a temperature sempre maggiori, rilasciando di conseguenza enormi quantità di particolato molto fine. Ovviamente durante la conferenza non sono stati presi in considerazione gli altri aspetti riguardanti gli inceneritori, quali l’efficacia dei sistemi di abbattimento e i vantaggi economici e di recupero energetico, ma dal punto di vista medico è emerso che un inceneritore non è un buon affare.

Montanari ha infine espresso qualche dubbio anche relativamente ai nuovi filtri anti-particolato dei motori diesel, i cosiddetti veicoli euro 4. I filtri infatti finiscono per sminuzzare ulteriormente le micropolveri liberando grosse quantità di nanopolveri, molto più aggressive.

L’intervento si è concluso con l’auspicio che venga introdotta a breve una regolamentazione sulla produzione di nanopolveri, dato che finora non esistono limiti di emissione da rispettare. È evidente che per affrontare il problema bisogna conoscerlo a fondo, e per questo occorrerebbe investire molto in ricerca.  
Consultate anche
http://www.nanodiagnostics.it/CiboPulito.aspx
http://www.beppegrillo.it/2007/02/heavy_metals.html
http://www.gagliano.ws/blog/archives.cfm/category/default
www.rachel.org
http://www.beppegrillo.it/eng/2005/12/walking_ironmongers.html

The following list gives some metals contained in products that we eat every day, metals like Titanium, Cobalt, Silver. You just need to know. Just like they do for cigarettes, it’d be OK to add a label with the words: “Watch Out: glass inside”, or Lead, Bismuth and Barium Sulphate can produce side effects.”

The list:
Pandoro Motta: Aluminium, Silver
Tiny Rold Gold Snacks (USA): Iron, Chromium, Nickel (that is steel), Aluminium
Offelle Bistefani Biscuits: Osmium, Iron, Zinc, Zirconium, Silicon-Titanium
Galletti Barilla: Titanium, Iron, Tungsten
Macine Barilla: Titanium
Granetti Barilla: Iron, Chromium
Nastrine Barilla: Iron
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Iron. Chromium
Ringo Pavesi: Iron, Chromium, Silicon, Aluminium, Titanium
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Iron, Chromium
Pane ciabatta Esselunga: Lead, Bismuth, Aluminium
Pane morbido a fette Barilla: Lead, Bismuth, Aluminium
Paneangeli Cameo: Aluminium, Silicon
Pane Panem: Iron, Nickel, Cobalt, Aluminium, Lead, Bismuth, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Iron, Chromium e Nickel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicon, Iron
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicon, Aluminium
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Iron, Barium Sulphate, Strontium, Iron-Chromium, Titanium
Cacao in polvere Lindt: Iron, Chromium, Nickel
Tortellini Fini: Iron, Chromium
Hamburger McDonald’s: Silver
Mozzarella Granarolo: Iron, Chromium, Nickel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicon (that is: glass)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Iron, Titanium
Integratore Formula 2 Herbalife: Iron, Chromium

The metals listed above are all in the form of particles measured in nano and micro metres. (nano= from a thousand millionth to a ten millionth of a metre, micro= from a millionth to a hundred thousandth of a metre) None of these polluting particles is biodegradable and so they stay where they are forever. Where they are is human tissue.

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ALIMENTI CONTAMINATI nel NOSTRO PIATTO, il DOSSIER del WWF 

Roma - 23 settembre 2006 - Nei nostri piatti inquinanti vecchi e nuovi.
Gli ftalati, utilizzati per rendere flessibili le materie plastiche, sono stati trovati nell’olio d’oliva, nei formaggi e nella carne. I pesticidi organoclorurati, utilizzati in agricoltura contro gli insetti nocivi (compreso il DDT bandito da decenni), nel pesce, nel burro, persino nella carne di renna. I muschi artificiali (fragranze utilizzate per l'igiene personale o per la casa) e organostannici (gli antivegetativi - infatti, le antivegetative a base di silicone e rame continuano a contenere elevati livelli di biocidi e di metalli pesanti -, i conservanti del legno) nel pesce. I ritardanti di fiamma, utilizzati per prevenire la combustione nei tessuti e nel mobilio ma anche nelle apparecchiature elettroniche, erano nella carne e nel pesce.

In totale 119 sostanze tossiche appartenenti a 8 diversi gruppi di composti chimici sono state rinvenute nei 27 campioni di alimenti di largo consumo presi in esame in 7 paesi europei.

Il nuovo dossier del WWF - "La catena della contaminazione globale" - il ruolo dell'alimentazione rivela che la principale via di esposizione alla maggior parte delle sostanze chimiche, in particolare quelle persistenti e bioaccumulabili (come il DDT e i PCB banditi da decenni) è l’alimentazione.

La “catena di contaminazione” è un percorso complesso che i composti chimici compiono intorno al mondo: dai produttori ai prodotti di consumo, alla fauna selvatica fino agli esseri umani. Sono presenti nelle case, nei luoghi di lavoro e anche a tavola.

Neanche la dieta più salutare ci mette al riparo dagli inquinanti chimici tossici – commenta Michele Candotti, Segretario Generale del WWF Italia – Per questo crediamo che le sostanze chimiche debbano essere sottoposte ad una normativa più efficace. Siamo alla vigilia del voto su REACH, lo strumento dell’Ue per la regolamentazione delle sostanze chimiche, e chiediamo ai parlamentari europei che siano bandite le sostanze più pericolose e applicato il principio di sostituzione, siano fissati requisiti severi per i produttori al fine di garantire trasparenza di informazione su tali sostanze. E’ necessario, inoltre, che il consumatore sappia quali sostanze sono presenti nei prodotti di uso quotidiano”.

I 27 campioni di alimenti, provenienti da Gran Bretagna, Polonia, Svezia, Italia, Spagna, Grecia e Finlandia, sono tutti di largo consumo come prodotti caseari (latte, burro e formaggio), carne (salsicce, petti di pollo, salame, bacon), pesce (salmone, tonno, aringhe) e ancora pane, olio d’oliva, miele, succo d’arancia. Nessuno dei prodotti – tutti acquistati in supermercati e di marche comuni - è risultato esente da tracce di sostanze chimiche, al contrario in tutti sono stati rinvenuti, in varia misura e secondo miscele differenti, i 119 composti tossici appartenenti agli 8 gruppi di sostanze presi in esame.

In parallelo grazie alla collaborazione del prof. Silvano Focardi dell’Università di Siena sono state effettuati test su campioni di lasagna, acquistate nei supermercati di 4 città italiane e sono stati rintracciati più di 42 Pcb e 13 residui di pesticidi, tra cui il DDT.

I livelli di contaminanti rilevati negli alimenti analizzati non sono in grado di causare conseguenze dirette o immediate sulla salute (i consumatori non devono allarmarsi o evitare questi cibi), ma deve essere seriamente valutato l’effetto di un’esposizione cronica – anche a basse dosi - di un cocktail di contaminanti attraverso la dieta, soprattutto nel feto in via di sviluppo, nei neonati e nei bambini.

Per sensibilizzare i politici di Bruxelles sulle sostanze chimiche pericolose alla vigilia del voto di REACH il WWF ha prodotto uno spot che sarà trasmesso su Euronews ed è visibile anche on line nel sito internet del Wwf.
Dove gli attori sono gli stessi membri del Parlamento Europeo:
Guido Sacconi (Italia, PSE) relatore del provvedimento, Péter Olajos (Ungheria, PPE), Chris Davies (UK, ADLE) et Riita Myller (Finlandia, PSE), riuniti in una seduta di outing in cui dichiarano di essere stati contaminati da quei veleni che REACH dovrebbe bandire.
Tratto da: Sesto Potere.com

vedi anche: Consig
i Alimentari  + 
http://www.sicurezzadeglialimenti.it/archivio.htm

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MELAMINA, Scandaloso - Ott. 2008
Non c’è altro da dire per descrivere le contaminazioni da melamina. Dopo i mangimi (OGM e quelli contaminati) che dalla Cina sono stati esportati in altri stati, latte in polvere e altri prodotti del settore caseario - si parla di yogurt - sono risultati contaminati in queste ultime settimane.
A che scopo aggiungere melamina a latte in polvere o altri prodotti alimentari ? al fine di aumentare fraudolentemente -alle analisi di controllo- il livello di sostanze azotate.

Che cosa ho imparato in queste ultime ore ?
Ci sono 6 bambini deceduti, spero tanto che non ci siano altre vittime, si parla di piu’ di 6000 neonati che manifestano sintomi a livello renale, indice che sono venuti a contatto e hanno assunto il latte contenente la melamina.
Sembra che la vicenda fosse nota dai primi di agosto, qualche giorno prima della inaugurazione delle Olimpiadi.

Il gruppo caseario San Lu, coinvolto nella vicenda è stato acquisito per il 43% dalla multinazioanle neo-zelandese Fonterra, che ovviamente non sta facendo un figurone.
La Fonterra è uno dei piu’ grande fornitori di prodotti lattiero-caseari, esporta il 90% dei suoi prodotti lattiero-caseari in 140 paesi.
Un altro marchio straniero probabilmente coinvolto si chiama Kocci, una joint-venture tra Cina-Australia.
Finora nessun problema è stato riscontrato tra gli altri partner commerciali stranieri che si forniscono di latte in polvere tra cui Abbott, Meadjohnson, Nestlè, Wyeth o Dumex.

Tra i marchi cinesi sulla lista nera ci sono Yashili, Yili, Mengniu, e Shengyuan. Tra tutti i prodotti contenenti melamina, il latte in polvere della San Lu è quello in cui è stata evidenziata la qunatità maggiore di melamina (2563 mg per kg). Il contenuto di melamina in altri marchi è risultato tra 0,09 e 619 mg per chilogrammo.
La melamina non è stata trovata in campioni di prodotti lattiero-caseari forniti durante le Olimpiadi di Pechino.
Ci sono degli indagati, tra questi un rivenditore di melamina, è ritenuto responsabile di aver venduto il composto ad alcuni fornitori di latte della San Lu.
Fonte:
chinastakes.com

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Diossina nel cibo - 4 ottobre 2007 
Dagli yogurt ai gelati, dalla maionese ai surgelati, dagli integratori dietetici ai prodotti senza glutine. L'agente cancerogeno è finito nei nostri piatti per un periodo lunghissimo: da quanto ha ricostruito Il Salvagente, circola per l'Europa da almeno due anni.
Sono potenzialmente a rischio i prodotti che contengono l'additivo addensante Guar Gum (indicato anche come farina di Guar, o con la sigla E412) importato dall'India, e in particolare dall'industria chimica India Glycols.

L'allarme
Il 25 luglio 2007, la Commissione europea ha scoperto la diossina in 117 lotti di Guar Gum, importati in Europa dall'azienda svizzera Unipektin. A oggi, ispettori della Commissione sono in missione India, per comprendere a fondo la natura e le dimensioni della crisi. Nel frattempo, però, si accavallano notizie sempre più allarmanti. Che smentiscono, e superano, il primo allerta europeo.
Il Salvagente ha scoperto che il guar gum con la diossina non è limitato a 117 partite. Non è stato importato solo in Svizzera.
E circola anche per l'Italia. Lo confermano i dati di Unipektin: l'importatore elvetico, che si è trovato nell'occhio del ciclone, ha condotto analisi su campioni delle importazioni degli ultimi due anni. Con risultati sconcertanti.
Il direttore di Unipektin, Bruno Jud - intervistato dal Salvagente - rivela che tutte le analisi hanno mostrato la presenza di diossina, anche in quantità superiori a quelle scoperte dalla Commissione europea.

Anche in Italia
Il Guar Gum incriminato è arrivato anche in Italia:
lo rivela il dirigente di un grande laboratorio di analisi, e lo conferma il ministero della Salute. Un carico contaminato, inoltre, è approdato a giugno nel porto di Genova. E' già stato distribuito alle aziende alimentari, tranne una parte, sottoposta ad analisi.
Nei giorni scorsi, il ministero ha divulgato i risultati, che evidenziano tracce di sostanze contaminanti. Non è stato reso noto, però, quanti e quali prodotti contengono l'additivo alla diossina. In ogni caso, dal ministero assicurano che le Regioni che "stanno procedendo al rintraccio sul territorio nazionale di tale partita". I consumatori, come al solito, vengono lasciati all'oscuro.

Ritiri in mezza Europa
Nel resto d'Europa, invece, il meccanismo di salvaguardia è scattato subito, e l'opinione pubblica ha percepito immediatamente l'emergenza. Fin dai primi giorni di agosto, le principali multinazionali si sono attivate per rintracciare l'additivo a rischio, ritirando i prodotti dai supermercati.
Dalla Spagna all'Ungheria, dalla Svizzera alla Finlandia, la sirena d'allarme ha suonato con forza, anche sui giornali. Il ministero della Salute ungherese, ad esempio, per precauzione ha ordinato il sequestro di una quarantina di marchi, coinvolgendo alcuni nomi celebri: Danone, Coca Cola, Ceres. In Romania, una filiale del gruppo Danone ha interrotto la produzione di yogurt alla frutta (che in seguito, però, è stato giudicato esente da rischi). In Finlandia, il maggiore produttore di dolciumi, Valio, ha ritirato dal mercato 30mila cartoni di crema da cucina, avviando analisi accurate, e scoprendo la diossina nei prodotti confezionati già a partire da aprile.

Notizie col contagocce
In Italia, invece, le informazioni arrivano col contagocce: tutto succede al riparo dai riflettori.
Il ministero ha diramato due circolari: la prima, diffusa il 14 agosto e destinata a Fedechimica e Federalimentare, era un generico invito a effettuare controlli. La seconda, datata 30 agosto e rivolta anche ai farmacisti, agli erboristi, e in genere ai commercianti e agli artigiani, ribadisce e sottolinea l'allarme, ha un tono più perentorio, e introduce un nuovo elemento di inquietudine:
alcuni prodotti - cibi dietetici e integratori alimentari - sono più a rischio di altri. Infatti, negli yogurt e nei gelati, la percentuale di Guar è relativamente bassa.
Il pericolo per la salute, quindi, è legato soprattutto all'assunzione per un tempo prolungato, attraverso un'ampia varietà di prodotti.
Ma in commercio, fra gli scaffali dedicati al "benessere", si trovano pasticche, bevande, integratori dietetici, che sono addirittura a base di guar. Il carico di diossina potrebbe essere impressionante.

Tratto da: http://www.ilsalvagente.it/modules.php?name=News&file=article&sid=113

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ADDITIVI:

Sono molti i prodotti che le possono contenere, pertanto si suggerisce  un’accurata lettura dell’etichetta, dove possono essere indicate per esteso  o con le sigle E410 ed E412, ma potrebbero anche essere presenti senza  alcuna indicazione.
Tra i prodotti da tenere sotto controllo si segnalano:

    * BEVANDE AL CACAO
    * BEVANDE AL COCCO
    * BUDINI INDUSTRIALI
    * CARNE IN SCATOLA
    * CHEWING-GUM
    * CONFETTERIA
    * CARAMELLE
    * CREME PER PASTICCERIA
    * FARINA DI PATATE
    * FRUTTA CANDITA
    * ALCUNI PRODOTTI DA FORNO
    * PRODOTTI DOLCIARI IN GENERE
    * ALCUNI GELATI
    * ALCUNE SALSE INDUSTRIALI
    * TORRONE E MARZAPANE

  Tratto da: da http://eurosalus.lycos.it/1060861749_33.html

 

Commento NdR: Nel dubbio, non acquistare le cose che si trovano sugli scaffali dei supermercati che riportano la dicitura  *GUAR* oppure E412.


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DIOSSINE negli alimenti
Secondo un recente studio condotto nelle Fiandre in Belgio e pubblicato nel numero di Gennaio 2008 della rivista scientifica Chemosphere, l'assunzione di diossina tramite alimenti contaminati è superiore alle soglie di tollerabilità in buona parte della popolazione, specie negli adolescenti (quasi il 60 percento dei casi) e nelle madri. I risultati, si dice nell'articolo, sono in linea con quelli di analoghi studi europei.

Dietary exposure to dioxin-like compounds in three age groups: Results from the Flemish environment and health study
Abstract
Lipophilic contaminants are present in the environment and bioaccumulate in the food chain. Therefore, their intake via animal fat of various sources was assessed for three age groups of the Flemish population, participating in a large biomonitoring program of the Flemish government. In total, 1636 adolescents (14-15 years), 1186 mothers (18-44 years), and 1586 adults (50-65 years) participated in the study and completed a semi quantitative food frequency questionnaire. Individual consumption data were combined, via a so-called simple distribution approach, with recent data on polychlorinated dibenzo-p-dioxins/furans and dioxin-like polychlorinated biphenyls, measured via the chemical-activated luciferase gene expression (CALUX) bio-assay in food items available on the Flemish market.
The median (95th percentile) estimated intakes of dioxin-like contaminants were 2.24 (4.61), 2.09 (4.26), and 1.74 (3.53) pg CALUX-TEQ kg-1 bw d-1 for, respectively adolescents, mothers and adults. These data are in the same range as those found in other European studies. The CALUX-TEQ results of respectively 59.8%, 53.7% and 36.2% of the adolescent, mother and adult population exceed the tolerable weekly intake (TWI) of 14 pg WHO-TEQ kg-1 bw w-1, as derived by the Scientific Committee on Food [Scientific Committee on Food, 2001. Opinion of the Scientific Committee on Food on the Risk Assessment of Dioxins and Dioxin-like PCBs in Food, CS/CNTM/DIOXIN/20 final Brussels, Belgium].
The main contributors of dioxin-like substances are fish and seafood (25-43% of the total intake), added fats (22-25% of the total intake) and dairy products (17-20% of the total intake).
http://dx.doi.org/10.1016/j.chemosphere.2007.07.008
Chemosphere  - Volume 70, Issue 4, January 2008, Pages 584-592  - Copyright © 2007 Elsevier Ltd All rights reserved.

 

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Bisfenolo A: l’agenzia francese conferma la tossicità e focalizza l’attenzione sui contenitori di plastica in policarbonato e sul rivestimento interno delle lattine - 23 aprile 2013

Il Bpa presenta dei rischi potenziali per le donne incinte
Dopo tre anni di studio l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare, sanitaria ambientale e del lavoro (Anses) ha pubblicato un dossier su uno degli interferenti endocrini più discussi, il bisfenolo A (BPA) ancora presente  nella filiera alimentare.
Il dossier è particolarmente rilevante perchè si basa su una revisione di tutti gli studi disponibili a livello internazionale. L’agenzia, per la prima volta, fa una reale stima all’esposizione della popolazione al bisfenolo A attraverso l’ingestione di cibo, l’inalazione e l’assorbimento cutaneo (il contatto con alcuni prodotti di consumo).
Il rapporto conferma gli effetti negativi della sostanza e sottolinea il danno per le donne incinte in termini di rischi potenziali nei confronti del feto. L’esposizione materna al Bpa può determinare una modifica nella struttura della ghiandola mammaria del feto e tale cambiamento potrebbe a sua volta favorire lo sviluppo di tumori.

Il bisfenolo A può essere presente nelle bottiglie di policarbonato riconoscibili perchè riportano il marchio PC (da non confondere con le bottiglie delle minerali in polietilene tereftalato PET).
Secondo il rapporto, la maggiore fonte di esposizione al BPA è legata all’alimentazione (84% nel caso delle donne in gravidanza). Quasi la metà dei casi è dovuta al consumo di prodotti conservati in lattine di metallo che usano resine epossidiche nel rivestimento interno (responsabili del 50% dei casi di esposizione alimentare). Una fonte minore, giudicata nondimeno “significativa”, è rappresentata dall’acqua confezionata  in bottiglie di policarbonato riconoscibili perchè riportano il marchio PC. Si tratta di contenitori rigidi da non confondere con le bottiglie delle acque minerali che sono quasi tutte in polietilene tereftalato (PET)

Il report dell’Anses non si limita ad esaminare gli effetti negativi del BPA, ma analizza le potenziali alternative e fornisce una valutazione sulla pericolosità di altri composti della stessa famiglia, come l’ormai noto bisfenolo S utilizzato per le bottiglie dei biberon (di cui Il Fatto Alimentare ha già parlato), offrendo alcuni consigli.
Per quanto concerne le alternative al bisfenolo A, il rapporto segnala ben 73 proposte: 4 derivanti direttamente da realtà industriali che hanno contribuito alla stesura del report, 7 da aziende non coinvolte nello studio francese e altre 62 basate sulla letteratura scientifica internazionale. Secondo l’Anses ci sono diverse  possibilità. Il composto si può sostituire direttamente  con un’altra sostanza nella produzione delle varie plastiche, oppure usare altri materiali plastici o polimeri con proprietà simili. Allo stadio attuale della ricerche però non esiste una sostanza alternativa in grado di  sostituire il BPA in tutti gli impieghi. Per essere più precisi va detto che alcune alternative sono già impiegate da alcuni Paesi (europei ed extra europei), mentre altre sono in fase di messa a punto.
Quanto all’utilizzo di composti che rientrano nella stessa famiglia del BPA – i bisfenoli S, F, M, B, AP, AF e BADGE – l’agenzia precisa che queste sostanze condividono una comune struttura chimica in grado di conferire loro proprietà estrogeniche (simili a quelle degli ormoni sintetizzati principalmente dalle ovaie e coinvolti nella regolazione del ciclo mestruale, nello sviluppo puberale e nella crescita). Queste proprietà potrebbero tradursi in effetti “nefasti” per i consumatori. In ogni caso per valutare appieno i rischi e avere un profilo tossicologico completo dei vari tipi di bisfenolo occorrono analisi approfondite e studi supplementari.

Quando il numero all’interno del disegno con le tre frecce è 7, potrebbe trattarsi di policarbonato

L’Anses stila una serie di raccomandazioni per i consumatori che pero dovrebbero essere in grado di riconoscere  gli oggetti in plastica che contengono BPA. La questione non è proprio banale perchè non esistono marchi di riconoscimento specifici.
Il policarbonato è una plastica rigida, trasparente e riciclabile difficile da distinguere dal plexiglas e dal polipropilene. È usato in molti utensili da cucina: mixer, contenitori ermetici per microonde, tubi per decorare torte, vassoi, brocche, ecc.. mentre è vietato solo nella produzione di biberon.
Quando un materiale plastico riporta la sigla PC, si ha la certezza di avere di fronte a un oggetto in policarbonato, anche se che la marcatura delle plastiche alimentari non è obbligatoria. Il pittogramma con le tre frecce ha di solito un numero all’interno: se va da 1 a 6 non è policarbonato. Se compare il numero 7 potrebbe trattarsi di policarbonato (o di altre sostanze plastiche) e in questo caso potrebbe essere presente il BPA.

Le lattine costituite da 3 parti: un corpo cilindrico e due coperchi possono avere Bpa nel rivestimento interno
Per le lattine metalliche il problema riguarda il rivestimento interno che potrebbe  contenere BPA. Anche in questo caso però non ci sono elementi per capire.
I barattoli cilindrici di metallo e le lattine rettangolari si possono dividere in due categorie:
1) quelli ottenuti mediante stampaggio da un solo foglio metallico e abbinati ad un coperchio non contengono BPA (lattine delle bibite).
2) quelli costituiti da 3 parti: un corpo cilindrico e due coperchi in alto e in basso (lattine di pelati, piselli in scatola…) possono avere Bpa nel rivestimento interno (le possibilità raddoppiano se il cibo è acido).
Qualche sospetto riguarda anche i contenitori di vetro dotati di un coperchio metallico che potrebbe essere rivestito all’interno con una vernice in cui è presente BPA.
La sensazione è che l’agenzia francese proponga soluzioni che potrebbero essere adottate prossimamente a livello europeo e fornisca un’assistenza tecnica per affrontare dubbi e problematiche che circolano in Europa, in attesa di risposte precise.
By Luca Foltran
Tratto da: http://www.ilfattoalimentare.it/bisfenolo-a-dossier-anses-marzo-2013.html

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ACQUA INQUINATA
In Italia (zona Campania) il composto inquinante rilevato dal Comando della Marina nelle acque è il tetracloroetene, anche noto come tetracloroetilene o PCE, un alogenuro organico utilizzato come solvente per lo sgrassaggio dei metalli nell'industria metallurgica (*), chimica e farmaceutica e per la produzione di pesticidi.
Il suo uso è pure comune nelle lavanderie a secco, nei laboratori fotografici e nelle officine dove viene rimossa la vernice da superfici metalliche. Un solvente similare noto commercialmente è la trielina, che si differenzia dal PCE per avere un atomo di carbonio in meno (è infatti detto "tricloroetilene"). Il tetracloretene, scarsamente biodegradabile, è assai nocivo per l'uomo e per l'ambiente.
Inalato, deprime il sistema nervoso centrale e produce sintomi simili a quelli dell'ubriacatura da alcolici: mal di testa, confusione, difficoltà nella coordinazione motoria, riduzione delle percezioni tattili. "Generalmente - avverte la nota emessa dal Comando della Stazione della Us Navy di Napoli - gli effetti immediati del PCE possono includere irritazione di occhi, naso e gola; nausea, indebolimento della memoria e disordini visivi.
L'esposizione a grandi percentuali di solventi volatili organici clorati (VOC) possono causare giramenti di testa, ridurre la capacità di concentrazione e causare un irregolare battito cardiaco. Si possono compromettere le capacità di risposta immunitaria e, nel caso di una gravidanza, il corretto sviluppo del feto. Esposizioni prolungate possono condurre al danneggiamento dei tessuti epatici, renali e del sistema nervoso centrale". Il tetracloroetilene è considerato inoltre un agente cancerogeno.

In Italia, i prodotti contenenti tetracloroetilene sono classificati nel decreto legislativo n. 152 del 2006 come "rifiuti pericolosi" e non devono essere smaltiti in discarica o drenati nelle acque sotterranee. In che modo il PCE sia finito nei rubinetti di alcuni comuni campani è cosa tutta da accertare, ma gli "inaccettabili livelli" del solvente riscontrati dalla US Navy hanno imposto l'allontanamento da Casal di Principe di undici famiglie statunitensi.
Una misura che non ha preoccupato invece gli amministratori locali: la popolazione civile continua infatti ad essere rifornita di acqua al tetracloroetilene. E, forse, altri veleni.

Secondo quanto rivelato dal quotidiano delle forze armate Stars and Stripes, in almeno una delle abitazioni in Campania sottoposte ad analisi sarebbero state individuate infatti quantità allarmanti di diossina, altra sostanza particolarmente pericolosa per la salute umana. "Gli esperimenti hanno dimostrato che la diossina colpisce un alto numero di organi e sistemi", avvertono le forze armate statunitensi.
"Una volta entrata nel corpo, la sua presenza si prolunga nel tempo a causa della sua stabilità chimica e dell'abilità ad essere assorbita dal tessuto adiposo. L'esposizione per breve tempo ad alti livelli di diossina può causare lesioni alla pelle e alterazione delle funzioni epatiche. L'esposizione prolungata ha invece effetti cancerogeni sul sistema immunitario, nervoso, endocrino e riproduttivo". Ciononostante il Comando USA di Napoli non ha voluto rivelare il nome della località in cui sarebbe stata riscontrata diossina nelle fonti idriche.

Omessa pure la notizia del rilevamento di un altro pericolosissimo veleno, l'arsenico, particolarmente utilizzato in agricoltura come pesticida, erbicida ed insetticida; hanno pure accertato la presenza di grandi quantità di coliformi fecali e locali in oltre il 30% delle abitazioni "testate".
A rivelare che nelle acque campane scorre arsenico è stata la giovane moglie di un ufficiale statunitense, Maria Ortiz. Madre di due bambini minori di otto anni, la Ortiz ha ottenuto nel mese di giugno di essere trasferita con la famiglia in un nuovo alloggio della base USA di Gricignano.

Qualche mese prima il Comando di Napoli aveva comunicato verbalmente al marito che i test effettuati nella sua residenza a Villa Literno avevano evidenziato la presenza di "alti livelli di arsenico e altri pericolosi agenti chimici". Un esame successivo confermò i "risultati del campione preliminare con una presenza consistente di tetracloroetene", senza però fare più cenno all'arsenico. Maria Ortiz decise allora di rendere pubblico quanto riscontrato nel test originario. "I valori di arsenico dispersi nel suolo nella mia abitazione - ha dichiarato Maria Ortiz - erano 40 volte più grandi di quelli che l'EPA, l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente degli Stati Uniti, considera come una minaccia potenziale in caso di un periodo espositivo di trent'anni.
By Antonio Mazzeo – Tratto con sintesi da: patrimoniosos.it – 09.12.2008


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Nell'industria metallurgica e nelle fonderie predominano condizioni lavorative estremamente difficili. Le polveri di metallo, i vapori e i liquidi oleosi, le alte temperature, gli urti e le vibrazioni fanno parte della dura attività produttiva quotidiana. L'installazione di PC industriali in contesti produttivi così duri richiede prestazioni particolarmente elevate.

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ADDITIVI TOSSICI
Mentre Parma e Bruxelles discutono se permettere o meno forme di calcio e magnesio comuni negli integratori come l'aspartato, l'ascorbato e il fumarato, due case farmaceutiche hanno pensato di introdurre nell'elenco delle "fonti di minerali permessi" un'altro minerale.
Si tratta del fluoro, un minerale altamente tossico che però è importante in vari processi industriali: la lavorazione dell'alluminio e la produzione di uranio per le centrali e le bombe atomiche. Il fluoro non è un nutriente indispensabile come lo sono le vitamine e molti altri minerali. Quel minerale è un anti-nutriente nel senso che ostacola l'assorbimento dello iodio. E' vero che in piccole quantità il fluoro si lega con il calcio nello smalto dei denti e lo fa diventare più duro (*).
Per questo viene aggiunto a molti dentifrici ma con un'avvertenza importante: "Non fatelo inghiottire ai bambini !"

Perché adesso ce lo troveremo negli integratori ? Questa è la domanda che L'ANH si pose e lo scrisse in una lettera aperta all'EFSA, l'Autorità europea per la Sicurezza degli Alimenti. "Ma ci volete avvelenare con gli integratori ?" scriveva il Dott. Verkerk dell'ANH, mentre ricordava che il fluoro non è affatto innocuo.
L'EFSA ha messo le mani avanti: "Non era nostro compito pronunciarci sulla sicurezza del fluoro per sé ... abbiamo dato solo un'opinione per due forme particolari del minerale e il loro uso negli integratori alimentari."
Hanno ragione poverini, il fluoro era già nell'elenco dei minerali allegato alla direttiva sugli integratori.
Ma perché un uso prettamente medicinale (la prevenzione della carie dentale) viene permesso per il fluoro negli integratori mentre per tutti gli altri minerali e le vitamine è vietato ?
E come mai le sostanze vengono valutate con due pesi e due misure ? Scoppiò una forte polemica, anche nella stampa specializzata.
(*) In effetti, il fluoro, lo hanno provato studi scientifici, causa una maggiore incidenza di rottura delle ossa nelle persone anziane in seguito all'osteoporosi. Il Dott. Durrant-Peatfield ci dice che il fluoro è un veleno che distrugge gli enzimi.
Il suo accumulo nella tiroide è causa di squilibri ormonali. E'associato a malattie autoimmuni oltre all'osteoporosi, l'osteosarcoma e perfino un'aumento del cancro alla tiroide.
Alcuni ricercatori dicono che il fluoro, introdotto nell'alimentazione attraverso la sua aggiunta nell'acqua potabile, è uno strumento di controllo della popolazione. La sua azione sul cervello, a loro dire, ci fa più docili, meno attivi, meno cattivi. Vorremmo sapere perché le autorità europee sono così compiacenti quando si tratta di introdurre, dietro richiesta farmaceutica, il fluoro perfino nei nostri integratori.

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COLORANTI
La FSA (Agenzia di sicurezza alimentare britannica), dopo la pubblicazione dello studio di Southampton riguardante l'effetto di certi coloranti artificiali e del conservante benzoato di sodio sul comportamento dei bambini con iperattività o con sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ha recentemente incontrato l'industria e i rappresentanti dei consumatori. La discussione si è sviluppata principalmente sulle possibili azioni da parte dell'industria in merito all'uso di queste sostanze negli alimenti, per fornire un aiuto pratico ai genitori che vogliono evitare gli additivi oggetto dello studio.

In particolare, è stato preso in considerazione l'uso di un'etichettatura più chiara per questi additivi, invece della consueta indicazione con il codice "E" seguito dal numero (ad es. E211 al posto di benzoato di sodio), presente sulle etichette degli alimenti. È stata valutata anche l'ipotesi della riformulazione dei prodotti alimentari, per escludere coloranti artificiali e conservanti, e sostituirli, invece, con delle alternative non artificiali e più salutari.

Mentre alcune industrie alimentari hanno già dichiarato la loro intenzione di eliminare gli additivi dai loro prodotti, più difficile risulta l'ipotesi di un'etichettatura più chiara per i consumatori, che in certi casi potrebbe risultare anche commercialmente svantaggiosa.

L'EFSA (Autorità di Sicurezza Alimentare Europea) ha già ribadito che includerà anche lo studio di Southampton nei documenti scientifici da vagliare per valutare la sicurezza di tutti i coloranti alimentari. In particolare, si sta attendendo, proprio recentemente, l'adozione di opinioni provvisorie dell'EFSA sui sei coloranti alimentari oggetto dello studio di Southampton, che verrà revisionato dalla stessa Autorità. Nel frattempo la FSA ha manifestato la sua intenzione di sollecitare anche la
Commissione europea, affinché si muova, a livello normativo, nell'interesse dei consumatori in merito all'uso di coloranti e conservanti negli alimenti sul mercato europeo.

** A livello europeo si attende l'esito della valutazione di sicurezza per questi additivi alimentari da parte dell'EFSA, che ha già annunciato una revisione dello studio di Southampton, e una regolamentazione da parte della Commissione. Per i consumatori il consiglio è sempre quello di leggere attentamente l'etichetta dei prodotti che consumano.
Fonte : http://www.food.gov.uk/news/newsarchive/2007/nov/coloursmeeting


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Per 15 anni a decine di migliaia di prosciutti in scadenza sono stati "rigenerati" e cambiate le etichette.
E’ da far la notizia uscita sul settimanale "la Voce di Parma" il 20 Febbraio 2008, che pubblica le dichiarazioni di un ex-dipendente della Parmacotto.
I media tacciono la procura indaga, Parmacotto minaccia.

""In principio siamo rimasti increduli, esterrefatti. Quando è arrivata alla "Voce" la disperata lettera di Giovanni Cattani, un invalido cacciato dalla Parmacotto dopo 25 anni di onesto e fedele servizio, non abbiamo creduto che potesse essere vero quello che veniva denunciato al termine dello sfogo epistolare di quell'uomo che in età ormai avanzata aveva perduto il lavoro.....
Il racconto del Cattani ha infatti poi trovato conferma nelle testimonianze di altri ex dipendenti di questa azienda, cosa che ci induce a renderlo pubblico con l'auspicio che le competenti autorità intervengano per fare piena luce su questa sconcertante vicenda.

L'INTERVISTA
Signor Cattani, lei ha mandato una lettera al nostro settimanale, dopo essere stato licenziato, nella quale ha accennato a procedure di rifacimento dei prosciutti scaduti all'interno dello stabilimento
Parmacotto di San Vitale di Baganza, cosa intendeva dire ?
”Intendevo dire che in quello stabilimento oltre ai prosciutti cotti di nuova produzione si rifacevano quelli che erano prossimi alla scadenza essendo rimasti invenduti nel nostro magazzino.
Con questo procedimento gli davamo altri mesi di vita. Preciso che si trattava non dei prosciutti preaffettati e messi nelle vaschette, ma dei prosciutti che vanno a finire nei negozi e venduti affettati davanti al cliente!.
E' sicuro di quello che dice ?
”Certo che sono sicuro. Pochi giorni prima della scadenza si aprivano le buste col marchio Parmacotto e si procedeva al trattamento dei prosciutti. Questa operazione veniva fatta pochi giorni prima della scadenza perché, ovviamente, nessun prodotto alimentare può essere immesso in commercio quando sta per scadere il periodo per la consumazione".
Si trattava di pochi prosciutti o di grandi quantità ?
”Se ne facevano dei bancali, si arrivava anche a mille o due mila per volta".
Quanta gente lavorava a questa operazione ?
"Tutto un reparto di confezionamento, gli uomini che nella produzione normale erano fuori a togliere i prosciutti dagli stampi venivano messi ad aprire gli scatoloni dal ban-cale, e le donne aprivano le buste e buttavano i prosciutti nell'acqua e sale".
In che condizioni erano quando le buste venivano aperte ?
"A volte erano buoni, altre volte facevano schifo. C'era addirittura qualcuno di noi che, quando venivano aperte le buste, vomitava. A volte c'era una puzza di marcio incredibile. Colava giù la gelatina diventata colla. Puzzavano, facevano schifo. Quelli che non erano più commestibili, diventati verdi, li buttavamo via. Quelli che verdi ancora non erano li buttavamo nella bacinella con l'acqua e il sale, per lavarli. La gelatina colava via e diventavano come nuovi".
E poi cosa succedeva ?
"A questo punto occorreva dare una nuova numerazione al prosciutto rigenerato. Con la cannella della bombola del gas si scaldava l'etichetta che era di gelatina e che si poteva mangiare senza problemi, che si arricciava. Sull'etichetta c'era una cifra con una lettera che diceva che quel prosciutto era stato prodotto in un certo periodo. Se non fosse stata tolta l'etichetta si sarebbe capito che quel prosciutto era stato prodotto mesi prima, nella data indicata e quindi che era scaduto.
Poi si metteva un'etichetta nuova, con la cifra nuova in corso quella settimana".
Quindi l'etichetta di gelatina era l'unica cosa nuova di quel prosciutto ?
"Certamente".
Chi vi dava ordine di fare queste cose ?
"Quando arrivavamo a lavorare vedevamo il nostro nome su un foglio che ci indicava se eravamo adibiti al confezionamento, allo stampaggio o al disosso. Dove dovevi andare, andavi. Poi il capo fabbrica, il capo turno o il capo reparto ci dicevano oggi c'è da fare questo e tu questo dovevi fare".
Come veniva indicato il lavoro del rifacimento dei prosciutti scaduti ?
”A ghè da fer i ros' ci dicevano in dialetto. Perché sulle confezioni da aprire c'era il bollino rosso. Questo bollino significava che dovevano essere rifatti. Magari su duemila di questi ne rifacevamo
1500, 1800 e gli altri venivano buttati via perché irrecuperabili. Il bello è che si curava molto l'igiene perché dopo questo trattamento ci facevano pulire a fondo e poi veniva giù la "chimica" a controllare la carica batterica e tutto era in perfetto ordine. L'igiene era molto sentita alla Parmacotto anche durante la normale lavorazione. Ogni volta che si faceva la pausa ogni metà giornata, bisognava staccare 20 minuti prima e pulire e disinfettare tutto, anche i coltelli, tavoli,
nastri, poi mentre facevamo la pausa veniva la Chimica da sopra a fare il controllo".
L'ordine di rifarei prosciutti, quindi, veniva dall'alto ?
"Nessun operaio, ovviamente, potava prendere delle iniziative. Là dentro vigeva l'ordine: 'tu non sei pagato per pensare".
Vi erano periodi particolari nei quali avvenivano queste procedure di rifacimento ?
"Venivamo adibiti a questo lavoro quando c'era un calo nei consumi e quindi nelle vendite. A volte ci facevano andare anche di sabato. Se durante la settimana c'era una produzione piena, facevamo gli straordinari".
Controlli esterni non avvenivano ?
"Quello che mi ha sempre dato da pensare è che qualche giorno prima che arrivassero i Nas, una settimana prima circa, ci dicevano: "ragazzi facciamo pulizia". E poi quando arrivavano, di solito alle 11 o a mezzogiorno, verso le 9,30 passavano sempre uno o due scatoloni di nostrani, cioè i migliori prosciutti in assoluto, che prendevano la direzione del piano di sopra dove avevamo gli uffici. .....Forse gli facevano assaggiare la produzione...".
Da quanto tempo andava avanti questo sistema ?
"Da non meno di quindici anni. All'inizio, quando sono stato assunto e quando c'era ancora Tonino, il fratello di Marco Rosi, che guardava alla qualità più che alla quantità, queste cose non succedevano. Dopo l'uscita del signor Tonino dalla Parmacotto, il signor Marco ha puntato di più sulla quantità. Cambiarono anche il direttore proprio per ottenere questo risultato di incentivare la produzione. E allora cominciarono a rimanere gli scarti. Per un po' venivano immagazzinati e poi abbiamo cominciato a rigenerarli".
Quindi in questi quindici anni sono stati rigenerati e contraffatti migliaia e migliaia di prosciutti ? In un anno quanti ne venivano rifatti ?
"Io non lo so perché facevamo i turni. Consideri che in un pomeriggio, perché prevalentemente questo lavoro lo facevamo al pomeriggio, se tutto andava bene ne facevamo circa 2000. Un numero
inferiore a quelli freschi perché c'era più lavorazione, e poi ce la prendevamo più comoda perché dovevamo lavorare con gli stivali per tutto quello schifo, tipo candela del naso, che colava giù dopo l'apertura delle buste e rendeva scivoloso il pavimento tanto che qualcuno cadeva per terra".
Chi stampava sul prosciutto rifatto l'etichetta contraffatta ?
"Sempre noi. Se ad esempio in quella settimana la produzione era contrassegnata dalla lettera "G", anche i rifatti dovevano portare quella lettera, perché altrimenti non potevano avere la scadenza dei mesi consentiti per la produzione nuova".
Come venivano distinti i prosciutti rifatti da quelli nuovi ?
"Il capo reparto dava le istruzioni e indicava il numero col quale contraddistinguere i rifatti. Per i rifatti che venivano dal magazzino, cioè rimasti lì in giacenza e mai spe-diti, bisognava togliere una lettera e aggiungerne un'altra. Era una lettera fissa non ricordo se la P o la Q, e poi si aggiungeva un numero alla partita originale. L'etichetta doveva avere la stessa lettera settimanale. I prosciutti tornati perché ad esempio rifiutati dal negoziante e quindi difettosi, avevano un'altra lettera. Questi venivano fatti a pezzi e venduti sotto prezzo a pizzerie o per farei toast".
Quindi tutti gli operai dello stabilimento di San Vitale erano a conoscenza di questa procedura ?
"Certo, anche se difficilmente lo ammettono. Perché se lo dici perdi il posto di lavoro. Io l'ho già perso e quindi non ho più paura".

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La NASCITA PIANIFICATA della MALATTIA RARA ma DIFFUSA - DOSSIER ALIMENTAZIONE INFETTA
By Giancarlo Luzzi - 31 luglio 2010

01/03/2011 - NOTA

In data odierna stranamente sono stati de-pubblicati, o si sono cancellati, ben 11 pdf da differenti server. Il presente Dossier è pubblico, distribuito e ampiamente condiviso oramai da circa 2 anni su differenti pagine web, blog, forum,...
Questo esclude che possa trattarsi di censura in quanto i pdf cancellati sono già presenti su migliaia di PC privati (chiavette, email, cd, DVD,...). 
Prego chiunque non lo abbia ancora fatto, nel suo interesse ed in quello di tutta la collettività, di copiare il dossier ed ogni pdf in esso contenuto. .
Su di un totale di 32 link segnalati, nella prima parte, precedentemente visibili nei vari siti, successivamente sono scomparsi..... Percentuale 34% - Bell’esempio di "Tutela" degli Enti ufficiali….

Esempi: File PDF eliminati dal sito: http://www.izsmportici.it/upload/file/11/TBC.pdf
http://www.donatellaporetti.it/intg.php?id=557
(non porta a nessun articolo)
Tubercolosi, micobatteri e micotossine
Tubercolosi Bovina in Italia - Indagine del Ministero della Salute
Indagine preliminare su E.Coli in feci animali

Indagine sulla presenza di E. Coli nella mozzarella di Bufala
Principali malattie della Bufala mediterranea - ISS, Relazione Galiero
Dagli Alimenti al controllo della Filiera 1 - IZS,  Articoli di Stampa specialistica
Dagli Alimenti al controllo della Filiera 2 - IZS,  Articoli di Stampa specialistica
Fauna_selvatica_Portici-Palermo PDF

 
Ogni giorno compriamo generi alimentari che ci vengono spacciati per sani e li diamo anche ai nostri figli.
Qui la verità riferita dallo stesso Governo.
Latte formaggio e carne ? Meglio evitarli o almeno mangiarli ben cotti !Diversi organi statali lo sanno, lo dichiarano ma ne al cittadino  e nemmeno alla classe medica viene detto nulla.
"Potrebbe risentirne l'indotto lattiero caseario" scrivono ... io aggiungo anche quello medico/farmaceutico.
Il seguente dossier rimette in totale discussione la validità degli ultimi 100 anni di studio medico volontariamente viziato ad arte.

*** PARTE 1. LA NASCITA PIANIFICATA DELLA MALATTIA DIFFUSA ***
(Per chi non fosse del mestiere o non "avesse tempo" può leggere anche solo quelli contrassegnato con il simbolo # e procedere da "ALTRE FONTI". Anche se qui si parla di VITA e parecchia gente "spende" la vita a leggere ROMANZETTI )

 - STATISTICHE E RELAZIONI ISTITUTI ZOOTECNICI

TUBERCOLOSI BOVINA

http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/Archivio/2002/2002Febbraio.pdf  -  #Pagina 5

http://www.izsmportici.it/upload/file/11/TBC.pdf

http://www.izsvenezie.it/dnn/Portals/0/sanita/Piano%20TBC%20BRC%20LEB%202004-2006.pdf

http://www.izsler.it/izs_bs/allegati/1091/2009Dicembre.pdf

http://www.izsmportici.it/fileapp/ruocco.pdf

MYCOBACTERIUM AVIUM PARATUBERCULOSIS (MAP) - IMPORTANTE ! 

http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/CREF_paratubercolosi/compiti/Mybacterium%20avium.pdf


Attuali conoscenze sulla Paratubercolosi bovina - IZSLER Piacenza www.apa.lo.it  -  # TUTTO

 ‎"87 BOVINE (61.3%) ERANO REATTIVE al MOMENTO del TEST"

http://www.apa.lo.it/web/download/relaz_bell.pdf -  #TUTTO


ESCHERICHIA COLI

http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf

http://www.izs.it/vet_italiana/2009/45_4/513_ita.pdf

http://www.izsmportici.it/bufala/articoli/Indagine_sulla_presenza_2005.pdf

http://www.izsmportici.it/bufala/relazioni/relazione_galiero.pdf

http://www.izslt.it/izs/rassegna/2009/febbraio_2009.pdf

 

YERSINIA ENTEROCOLITICA e VTEC

http://www.buiatria.it/volume17_file/Pages%20from%20volume17-69.pdf

http://www.izsvenezie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=606&Itemid=253

http://www.ilprogressoveterinario.it/rivista/07n10/pdf/05.pdf

http://www.izslt.it/izs/modules/filemanager/files/bollettini_rassegne/rassegna_scientifica/2009/luglio_agosto_2009.pdf

 

STATISTICHE FAUNA

http://www.atcprealpinobg.it/news/Monitoraggio%20sanitario%20fauna%20selvatica%202007.pdf

http://www.izsmportici.it/fileapp/palermo/Portici_palermo.pdf

http://www.veterinarialimenti.marche.it/allegato.asp?path=%5Cbo%5Callegati%5CFiles&filename=4028_blasi_piano_alimenti_2010.pdf

http://www.kora.ch/malme/05_library/5_1_publications/D/Dini_et_al_2004_Epidemiologia_delle_Microbatteriosi_del_chinghiale_in_Liguria.pdf

 

- MINISTERO DELLA SALUTE

http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/bollet08/FOCOLAI_ALTRO.xls

http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/sanita_animale/allegato_brucellosi_bovina.pdf

http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/sanita_animale/allegato_tubercolosi.pdf


Scheda di valutazione del rischio:

REGIONE SICILIA
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Tabella_valutazione_rischio_Sicilia.pdf

REGIONE BASILICATA
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Dati_raccolti.pdf

REGIONE EMILIA ROMAGNA 
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Tabella_valutazione_rischio_Emilia_Romagna.pdf

REGIONE LAZIO
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Tabella_valutazione_rischio_Lazio.pdf

 

- ISTITUTO SUPERIORE della "SANITA' "

http://www.iss.it/binary/spva/cont/Alfredo_Caprioli.pdf

 

- EFSA - EUROPEAN FOOD SAFETY AUTHORITY

Zoonosi Unione europea nel 2005

http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/scdoc/94r.htm

Zoonosi Unione europea nel 2007

http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902269834.htm

http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/doc/223r.pdf

Zoonosi Unione europea nel 2008

http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/scdoc/1496.htm

http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/italy08.pdf

 

- SIMEVEP - Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva

Escherichia coli O157

http://www.bevilatte.it/download/pericoli/o157_tarvisio_feb08.pdf

Mycobacterium avium subsp. Paratuberculosis (M.A.P.)

http://www.sivemp.it/_uploadedFiles/_destRivPath/25_pagine%20da%2044_49.pdf

 

- ASL

http://www.aslolbia.it/documenti/2_14_20071016135252.pdf -
Tutte le malattie derivano dall’agricoltura e dall’allevamento - D. M. Grmek

http://www.sivemp.it/_uploadedFiles/_destRivPath/6_47_58_tbc.pdf

- REGIONI

TBC

http://www.crev.it/documentazione/PREV_PIANO_REG_ERADICAZIONE_TUBERCOLOSI_BRUCELLOSI_ALL.pdf

http://rl.regione.liguria.it/salusoc/2_igi/mala/rtf/interv11.rtf

http://www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/vigilanza/dwd/relaz09/tuber.pdf

BRC BRUCELLA

http://www.regione.sicilia.it/sanita/media/UserFiles/File/Piano_Brc_Sicilia_2009.pdf

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaNuovaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoRegionaleSalute/PIR_
DipartimentoOsservatorioEpidemiologico/PIR_Organigramma/PIR_4081531.845984001/PIR_BollettinoEpidemiologico/bollettino_marzo_2010.pdf

http://www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/vigilanza/dwd/relaz/area_a/br_ovina.pdf

FAUNA

http://www.regione.piemonte.it/caccia_pesca/dwd/caccia/monitor2005/moda.pdf

 

- UNIVERSITA'

http://www2.vet.unibo.it/staff/ROSMINI/Ispezione%20sanitaria%20dei%20prodotti%20a%20base%20di%20latte.pdf

Rischi professionali

http://www.veterinariapreventiva.it/docsOpener.php?fp=atti%2Fbagno_vignoni_zoonosi_alimentari__tutto.pdf

 

DIFESA del LATTE ed OCCULTAMENTO PERICOLO per FINI ECONOMICI -  # TUTTO

Università degli Studi di Milano - Dipartimento Patologia Animale - Pagina 7

http://www.aral.lom.it/public/upload/00000251_04_Zecconi.pdf


Citazione:

"Effetto Boomerang

Il latte crudo sembra essere pericoloso quanto il latte “commerciale

C’è il reale rischio che il consumatore non consideri più il latte un alimento buono e sano, ma qualcosa che può contenere batteri e sostanze altamente pericolose.

Se tale informazione prende piede, l’intero comparto lattiero caseario ne soffrirà pesantemente!" . . .

- Pdf Molto Interessante e chiarificatore. 

Ernesto Burgio Comitato Scientifico ISDE Italia

Trasformazioni degli ecosistemi, zoonosi (ri)emergenti e allarmi pandemici

Citazione Storica pag.11:

Dal libro Armi, Acciaio e Malattie di Jared Diamond (!!!!)

Capitolo XI "Il “dono fatale del bestiame”..

"l'allevamento e quindi il contatto continuo con gli animali ebbe anche come conseguenza il passaggio all'uomo di malattie di origine animale (praticamente tutte le principali malattie contagiose)…che alcuni millenni dopo sarebbero diventate …l’arma più potente nelle mani dei colonizzatori europei !

Razionalità/tecnologia ? No… GERMS !" ...

Pag 35: "The emergence of these diseases, and resurgence of old ones like tuberculosis and cholera, reflects various changes in human ecology…"

Pag 144: "il rischio forse in assoluto più grande sarebbe se, sulla scorta di un ottimismo del tutto ingiustificato (perché fondato sul superamento di epidemie planetarie tutt’altro che incontenibili), milioni o miliardi di esseri umani non credessero più alla minaccia. Allora sì, sarebbero guai."

DOWNLOAD:
http://www.isde.it/iniziative/2009/Settembre-Bosa/SABATO%2012-09-09/3%5E%20SESSIONE/Burgio%202%20pomeriggio.pdf 
 

STATISTICHE sulla CARNE

 

CAMPYLOBACTER

http://www.izs.it/vet_italiana/2007/43_1/16_Prencipe_ITAL_157_165.pdf

http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/2001/campylobacter.pdf

 

- DIPARTIMENTO di DIAGNOSTICA SPECIALIZZATA

http://217.56.218.163/Relazioni/2002/RTTagliabue28.rtf

 

- EFSA - European Food Safety Authority 

http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/zoonoses100805.htm

Analisi dell'indagine baseline sulla prevalenza di Campylobacter nei lotti di polli da carne e di Campylobacter e Salmonella sulle carcasse dei polli da carne nell'UE, 2008 - Parte A: Stime di prevalenza di Campylobacter e Salmonella -
http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/doc/s1503it.pdf

"Nell'Unione europea, quasi la metà (il 47,0%) delle carcasse conteneva meno di 10Campylobacter per g (ufc/g) e il 12,2% conteneva tra 10 e 99 ufc/g.
Si sono registrati numeri più alti come diseguito indicato: tra 100 e 999 ufc/g sul 19,3%, tra 1.000 e 10.000 ufc/g sul 15,8% e più di 10.000 ufc/g sul5,8% delle carcasse...."

 

PUBBLICAZIONI

Mycobacterium porcinum strains isolated from bovine bulk milk

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18378411

Prevalence of Escherichia coli O157 in lambs at slaughter in Rome, central Italy

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16194293

Mycobacterium porcinum strains isolated from bovine bulk milk

http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=20548322

 

ALTRE FONTI

Il decreto fantasma (è stato ritirato appena emanato. Il ministro aveva dimenticato il formaggio - Parmigiano, burro, jogurt,...)

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_primopianoNuovo_208_documenti_itemDocumenti_0_fileDocumento.pdf

 

Bambini rovinati dall'Escherichia coli 0157. Dialisi a vita a causa della sindrome emolitico-uremica.

http://www.altroconsumo.it/latte-latticini-uova/latte-crudo-allarme-batteri-s227883.htm

 

FONTINA INFETTA DA TUBERCOLOSI | Gennaio 2010 

http://consumatori.myblog.it/archive/2010/01/20/scandalo-della-fontina.html

http://www.12vda.it/cronaca/cronaca/6052-tredici-arresti-per-uninchiesta-contro-la-truffa-ed-il-falso-nel-settore-dellallevamento-bovino.html

 

12/08/2010 - LE POLEMICHE SUI DISTRIBUTORI AUTOMATICI Guariniello alla battaglia del latte "Fa bene, ma prima bollitelo"

«Il 54% dei bovini allevati in Italia ha nel proprio stomaco colonie di un batterio - il Campylobacter - Gram negativo che può provocare enterite».
Un’infezione intestinale che può dar luogo a «complicanze»,

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/297142/

 

AUSTRIA - Formaggio austriaco infetto, il perche' dell'allarme tardivo

http://www.aduc.it/notizia/formaggio+austriaco+infetto+perche+dell+allarme_116050.php

Che formaggi sono ?

 

Da una ricerca sarda l’allarme sul latte

http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=111291&v=2&c=1489&t=1

 

** Scoperte che legano altre malattie al Micobatterio. **

 

Il diabete dipende da un batterio trasmesso dal latte-l'intestino irritabile e un'altra ancora il Crohn 

http://www.staibene.it/articolo_diabete_latte_batterio_intestinoirritabile_tubercolosi_tbc_216392_salute_2.html

http://www.aslsassari.it/documenti/1_45_20090120093331.pdf

http://www.youtube.com/watch?v=N8AYhnLkf9A   Behr on Crohn's - Part 1/6

http://www.youtube.com/watch?v=5pYuf5rnnQo   Part 1-CROHN MAP by John Hermon Taylor

http://www.youtube.com/watch?v=YiWOVgXbqgM  ICP - 1/5 Carol Nacy; MAP & Crohn's

- Culture of Mycobacterium aviumsubspecies paratuberculosisfrom the blood of patients with Crohn’s disease - Saleh A Naser, George Ghobrial, Claudia Romero, John F Valentine 

http://www.johnes.org/handouts/files/Naser-Lancet-MAP.pdf 

E altri 8.480 articoli accademici

http://scholar.google.it/scholar?q=mycobacterium+avium+paratuberculosis&hl=it&as_sdt=0&as_vis=1&oi=scholart

 

Sclerosi multipla - TBC Atipica

http://www.corriere.it/salute/10_febbraio_26/batterio-sclerosi-multipla_a0db394c-22d7-11df-8195-00144f02aabe.shtml

 

LATTE PER BAMBINI  ?

http://www.donatellaporetti.it/intg.php?id=557

http://www.zipnews.it/2009/12/ivrea-larva-di-insetto-nel-latte-mellin/

 

- Reazione degli Allevatori Italiani all'allarme lanciato dall' IZS

L’Istituto zooprofilattico lancia l’allarme

"Non bevete latte crudo E’ rischioso per la salute"

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/144582/


PAGINA DE-PUBLICATA DOPO CRITICA MASSIVA DEL WEB

Latte crudo: Mino Taricco scrive agli agricoltori piemontesi

http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=81164&cat_code=60

successivamente ripubblicata su

http://www.cozoserno.it/index.aspx?m=64&f=4&IDNews=27

 

"Non voglio discutere sul significato scientifico del ritrovamento di alcuni germi in qualche campione di latte prelevato dai distributori automatici"

"Un Ente che si occupa della salute degli animali e della qualità degli alimenti dovrebbe preoccuparsi soprattutto di aiutare gli allevatori a migliorare la sanità di base dei loro allevamenti e l’igiene delle produzioni animali, non di marchiare come pericolosa la migliore produzione lattiera del Piemonte"

"L’allarme lanciato dall’IZS è antistorico e conduce diritti alla via dell’omologazione dei prodotti lattiero caseari, come è già avvenuto in Paesi di cultura anglosassone: pochi prodotti e scarsa attenzione alla qualità delle materie prime; tanto alla fine del processo si sterilizza tutto.
Ma i consumatori Italiani vogliono questo? Sono disponibili a rinunciare ai grandi formaggi DOP, ai formaggi freschi a base di latte crudo ed allo stesso latte crudo ? Credo di poter dire, e non sono il solo a pensarlo"

LUI CREDE DI POTER DIRE !!!! Lo dicesse ai bambini in dialisi a vita !
 

*** PARTE 2 - ALCUNE PREMESSE e RIFLESSIONI ***

 

- PREMESSE

Robert Koch dimostra che i bacilli vengono uccisi se sottoposti per un'ora a temperature di 100°C, e le spore a 140°C per tre ore. Anche per questo conseguì un premio Nobel.

Secondo lo scienziato Norman Walker, si richiedono temperature da 87 a 110 °C per uccidere i microrganismi patogeni, come gli agenti del tifo, i colibacilli, i micobatteri e le brucelle. (7)

 Louis Pastuer (Dole, 27 dicembre 1822 – Marnes-la-Coquette, 28 settembre 1895) non conosceva i micobatteri (data scoperta pastorizzazione1862) che furono scoperti da Robert Koch (Clausthal-Zellerfeld, 11 dicembre 1843 – Baden-Baden, 27 maggio 1910) ben VENTI ANNI DOPO (24 marzo 1882) (!!).

Non c'è alcuna prova che Pastuer abbia mai smentito il suo credo ma solo un sentito dire. Immaginate una persona che impegna tutta la vita lottando per degli ideali che sul letto di morte smentisce le sue tesi avallando quelle del suo rivale (valso storico?).

A differenza di altri stati come per esempio l'Inghilterra (dove oggi tutti i formaggi sono sterilizzati per pregresse GRAVI epidemie) IN ITALIA NESSUN FORMAGGIO E' STERILIZZATO

Un Documento esempio: Immunization: the reality behind the myth, Volume 3 Di Walene James Pagina 91. Disponibile anche su Google Books. (7)

 

Il precedente dossier sbriciola diversi assiomi fondamentali della medicina odierna.

Questi i più importanti;

1) allevamenti totalmente indenni

2) efficacia pastorizzazione

(vedi anche statistiche su MAP Mycobacterium Avium Paratuberculoys)

3) imputazione della micobatteriosi al 90% di carattere polmonare.(6)

 

I micobatteri hanno crescita lenta, sono difficili da isolare, possono colpire qualsiasi organo e quindi essere la causa di QUALSIASI MALATTIA (vedi scoperte su sclerosi multipla, diabete, Crohn,intestino irritabile,...) .

 

Inoltre gli studi di Tullio Simoncini e le favolose scoperte del ricercatore Armando Vecchietti confermano l'ipotesi fungina e l'ipotesi del simil-fungo (micobatteri derivati dalla TBC) a spiegare l'eziopatogenesi del cancro.

 

A questo link il dott. Armando Vecchietti ha video ripreso, registrato e resa pubblica la "Nascita del Cancro" dalla cellula alla metastasi. La causa? "Bacilli T"!  

 http://www.cellulacancerosa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=26&Itemid=22&lang=it

 

Anche altri concordano in questo:

Professor Trevor Marshall dell'Università di Murdoch . 

One way a Virus or Bacterium can cause Metastatic Cancer

http://www.youtube.com/watch?v=JXt5Ga2WqZI&feature=related

http://autoimmunityresearch.org/transcripts/CMBF_2009_Dalian_Transcript.pdf

 

Dott. Massimo Pandiani

http://www.massimopandiani.com/pathology.asp?ItemId=62

 

RALPH W. MOSS, PH.D. - Autore del libro "The Cancer Industry"

http://www.ralphmoss.com/html/coley.pdf

 

Cancer and Bacteria,The hidden relationship - By Alan Cantwell, MD Los Angeles, CA

http://www.silverbulletenterprises.com/cancer%20and%20bacteria.htm

 

Oxford University Press - Can Bacteria Cause Cancer?, Prof. David Hess, Ph.D.

http://jnci.oxfordjournals.org/cgi/content/full/92/21/1713

 

THE CANCER BACTERIA HOMEPAGE  by Ron Falcone

http://www.cancerbacteria.com/

 

AnnoZero - Padania al Verde 

Il servizio mette in luce che il latte prodotto dalla somma delle mucche italiane (quindi le quote latte) è largamente insufficiente per la produzione lattiero casearia.

Il caso degli allevamenti italiani fantasma e le importazioni di latte in polvere da allevamenti ultraintensivi da paesi come la Romania.

Allevamenti di proprietà di chi ? Monsanto ? Non me ne stupirei.

http://www.youtube.com/watch?v=0_yD-CqEgx0 (13 parti)

Vedi anche:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/20/la-meta-del-latte-arriva-dall-estero.html

 

- RIFLESSIONI E QUESITI SUL DOSSIER

Ora. Uniamo insieme un po' di dati e facciamo 2 conti e poniamoci 2 domande !

-Che fine fa il latte che le mucche infette producono ad insaputa del lattaio per tutto il tempo che passa fino a quando non se ne accorge?

-Nel frattempo lo mettono da parte e poi lo buttano oppure finiscono nelle nostre case ?

-Il latte della mucca malata viene raccolto con tutto il latte dell'allevamento, che viene poi mischiato nei centri di raccolta, che vengono poi mischiati fino al distributore che ne farà bottiglie o formaggio?

-E se la carica batterica fosse minima ed i sintomi non "Visibili" subito?

-Cosa potrebbe comportare?

-E' vero come dicono i libri e gli specialisti che batteri come la tbc portano necrosi (cancro!!!)

-Ed il latte della Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta,... (vedi grado epidemia da link sopra IZS e scandalo Fontina) che fine fa ?
Chi lo ha mangiato o bevuto ?

-E' giusto che se ne parli qua, in una "paginetta" web e non se ne senta parlare da nessuna parte?

-Dicono che il latte e formaggio faccia bene!?!??!

Parecchi di noi lo da ai figli!

Non sarebbe il caso di INFORMARE il CITTADINO che deve CUCINARE TUTTO lasciandolo LIBERO di SAPERE ?

Anche la carne non e' da meno.

 

Inoltre;

-Se negli anni 50 la maggior parte delle persone aveva una tbc "latente" come è stata debellata la tubercolosi senza che nessuno abbia mai preso medicine ?

-Quando eravamo piccoli alle medie facevano uno screening tipo Gestapo. Il timbrino. A parecchi si arrossava ma a nessuno e mai stata proposta una profilassi o terapia! A cosa serve uno screening di quel tipo?

-Quando c'era il libretto di lavoro chi era al pubblico (maestre,...) doveva, una volta all'anno, controllare i polmoni facendo i raggi (per controllare l'avanzamento delle lesioni Tubercolari polmonari).

Poi è sparito il libretto e le radiografie... !!!???

-Come mai solo i bambini italiani ai primi anni di asilo prendono una tosse bitonale canina farmacoresistente ?

In altri stati come l'America (anche più freddi) questo non avviene!(12)

-Come si manifesta e quanto dura una infezione primaria in un bambino di quell'età?

-Come mai (almeno da qui succede) i malati di cancro hanno tutti gli stessi sintomi? (dolore al torace, spalla, difficoltà a deglutire, respirare,atelettasia polmonare,dolore alle ossa, talune volte emottisi, dimagrimento-tisi, ...) (vedi sintomi della tbc!)

-Come mai nei libri che trattano il latte (7) c'è chiaramente scritto che la pastorizzazione non uccide i patogeni ma si ripromettono (da 50 anni) di avere allevamenti indenni? Escludono a priori la Bollitura (!) perché farebbe perdere proprietà organoletticho/nutrizionali !

Chi ha bevuto il latte fino a quel momento? Siamo proprio sicuri che faccia bene? (8)

- Emergenza TBC multiresistente e estraresistente ai farmaci (TB MDR e XDR)(19)? Come si sono sviluppati questi genotipi farmacoresistenti quando "ufficialmente" persone in cura per tbc sono poche? Semplice non si sono sviluppati nell'uomo ma nell'animale di cui l'uomo si nutre! (20)

-Come mai Wiki(NON)Pedia dichiara il falso circa le temperature di pastorizzazione arrivando a mettere in bocca a Pasteur le parole di Norma Walker ? (9)
Come mai si ostinano nel fare disinformazione(10)? Chi c'è dietro? Chi ci guadagna?  

Nei buoni e vecchi dizionari c'era scritto che la maggior parte dei cancri era dovuto a micobatteri.

Gli unici cosi piccoli da perforare la parete cellulare senza però distruggere la cellula.

Nei dizionari di oggi,però, se vai alla voce cancro c'è scritto che è una non meglio definita deformazione del dna che fa impazzire la cellula ma se nello stesso sfogli poche pagine fino a tubercolosi c'è scritto che porta il cancro (!!! Come mai ?)

L'emergenza medica espettorato negativo (ovvio se non parte dai polmoni ma dal gastrointestinale...) (1)?

La denuncia dei medici senza frontiere allo stato italiano di Omissione di soccorso (2)?

Una nota doverosa. Se la TBC colpisce i polmoni e si manifesta è chiamata ATTIVA, mentre se colpisce altri organi è definita LATENTE... Si avete capito bene! LATENTE non vuol dire che non danneggia l'organismo na solo CHE NON INFETTA gli altri...

 

Quando dopo un decennio di problemi intestinali che mi riconducevano al Bk gastrointestinale, dopo la morte di 2 parenti per cancro in posti difersi (ma con sintomi precisi e uguali - vedi quelli della tbc) e dopo la tosse persistente, farmacoresistente e canina dei piccoli dopo "l'avventura asilo" facemmo il test del QUANTIFERON a pagamento (me lo negavano di continuo) su mia iniziativa scoprimmo di essere TUTTI POSITIVI (fino a quel momento ci credevamo tutti "SANI"). 
TENTAMMO DIVERSE VOLTE DI RICOVERARE I PICCOLI ma ci rassicurarono dicendo "State tranquilli che il 95% è positivo alla tbc (17) ma non è malato" (6) aggiungevano poi "ora abbiamo l'emergenza H1N1 da rispettare"!Nel frattempo mio padre e mia suocera (persone rare) morirono nelle mani dell' oncologia ...

 

Secondo la medicina ufficiale una volta penetrato nell'organismo il singolo BK (bacillo di Koch) viene inglobato nel macrofagi nei quali rimane "murato vivo" anche per decenni (anche se ha una vita di pochi giorni e riproduzione lenta ogni 18 ore circa !!! Come fa???).

Ovviamente recenti studi dei ricercatori dell’Istituto Pasteur a Seoul e a Parigi e dell’Istituto farmacologia e biologia strutturale di Tolosa, che in merito firmano un articolo pubblicato sulla rivista PLoS Pathogens, hanno dimostrato che questa teoria illogica e priva di fondamento è scientificamente errata!  Non rimangono "murati vivi" ma semplicemente vivi.

Quindi la Tubercolosi Latente "NON ESISTE" !

http://www.plospathogens.org/article/info:doi/10.1371/journal.ppat.1001100

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/titolo/1344699

http://www.liquidarea.com/2010/09/i-micobatteri-allinterno-dei-macrofagi-meccanismo-da-comprendere-per-lotta-contro-tubercolosi/

 

La domanda è "Se curasseto la tbc (per esempio la cui cura e' di pochi euro) (4) spacciandola per tumore (che costa migliaia di euro)(16)"?

- Gli specialisti riferiscono che radiologicamente "Hanno la stessa faccia"(come fu detto a me)!

- Istologicamente idem.

- La differenza la farebbe la ricerca micobatterico diretta colturale e pcr che difficilmente viene fatta anzi di routine il campione biptico viene conservato in formaldeide(5)!

Cosa succede che si usa la chemioterapia (che distrugge le uniche difese immunitarie) al posto dello specifico antibiotico ?

E' già successo alla clinica degli orrori Santa Rita (cercate su youtube). E dire che era un polo d'eccellenza.

Forse per questo è scattato il caso?

Settanta persone malate di tubercolosi (la cui cura costa pochi euro) sono state operate per sospetto cancro con ASPORTAZIONE del POLMONE (20.000 EURO !!!) :

http://www.youtube.com/watch?v=Tu_3CVYqtUc

http://www.youtube.com/watch?v=PgMtqafNugw

http://www.youtube.com/watch?v=jJ0o_0nkB5c

http://www.youtube.com/watch?v=wyfJziIeVVA

http://www.youtube.com/watch?v=j2vEeMjT-gg

Ovviamente non è mancata la parola di Veronesi (già difensore del OGM, inceneritori, centrali nucleari, ...)

http://www.youtube.com/watch?v=yoz9vSwtmMs&feature=related

I verbali 

http://download.repubblica.it/pdf/espresso/espresso01.pdf

http://download.repubblica.it/pdf/espresso/espresso02.pdf

 

Circa la "falsa pandemia A, H1N1" e suoi sintomi "non influenzali" (3) (18) !

Parlando al telefono con un pediatra del nord mi riferiva di avere i figli con la tosse canina e la febbre.

Io preoccupato cercavo di chiedere e lui "oramai gli riconosciamo a vista. Presentano tutti la "mascherina" ossia il volto pallido con i pomelli arrossati, febbre, tosse,...".

ENCICLOPEDIA RIZZOLI PER RAGAZZI VOCE TUBERCOLOSI. pag. 139

Cenno storico secolo scorso. Citazione:

"Le occhiaie cerchiate, i pomelli delle gote stranamente accesi in contrasto con il pallore del volto, il sudore delle mani che tormentavano nervosamente il fazzoletto, gli occhi ardenti per la febbre erano i segni ..."

E' proprio vero. Se ne sapeva di più un tempo.(11)
 

E se varie malattie dipendessero dai micobatteri (reflusso(13)(14), stipsi (13), tonsillite cripto caseosa(15), artrosi, cancro, diabete, SM,...) ?

La chiamavano "La madre di tutte le malattie" , "il Mal sottile", "La regina delle malattie"

Oggi per esempio hanno promosso il sintomo del reflusso a malattia.

Un tempo il protocollo medico per chi aveva problemi di digestione prevedeva i raggi all'intestino che ora non si fanno più.

Oggi, per esempio, nemmeno a chi ha un referto di reflusso biliare o duodeno gastrico (pressione colica??) viene effettuato uno studio radiografico del colon (Perchè? Per nascondere il manicotto del tratto discendete? Il megacolon ?)

 

ICP - 1/3 Robert Greenstein; MAP & Human Disease

http://www.youtube.com/watch?v=Nsvv9zPrLmg

 

Forse Pasteur non aveva affatto torto.

 

Il "germe" popola il "terreno" e prolifera solo se il terreno gli e' propizio.

 

*** Riferimenti ***

1- Emergenza tubercolosi con striscio dell’espettorato negativo A cura de Il Pensiero Scientifico Editore 28/02/2007 17.15.00

http://it.health.yahoo.net/p_news.asp?id=18046&c=43&s=14

2- MSF Tubercolosi: omissione di soccorso

http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/pubblicazioni.asp?id=2311

2- MSF La diagnosi di TBC nei bambini: gravissime negligenze

http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=2318

3- H1N1 Vs Tubercolosi: le "pandemie" occidentali sono più redditizie

http://www.agoravox.it/H1N1-Vs-Tubercolosi-le-pandemie.html

4- Cosa ci insegna il caso della tubercolina scomparsa? A cura de Il Pensiero Scientifico Editore 26/03/2010 13.41.00

http://it.health.yahoo.net/p_news.asp?id=27758&c=43&s=14

5- MANUALE TECNICO PER LA DIAGNOSI MICROBIOLOGICA DELLA TUBERCOLOSI

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_614_allegato.pdf

6- La tubercolosi è una malattia contagiosa che si trasmette tramite "via aerea"? FALSO !

http://www.mednat.org/vaccini/tubercolosi1.htm

7-Charles Alais, Scienza del latte , Tecniche Nuove, 2000. ISBN 88-481-1041-X

http://books.google.it/books?id=yZXbt3VxLUMC&pg=PA471&dq=pastorizzazione&hl=it&ei=zSH6S6upDdCoOKLwiZUM&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved
=0CC0Q6AEwAQ#v=onepage&q=pastorizzazione&f=false

James Walene, Immunization: the reality behind the myth, (in inglese) Greenwood Publishing Group, 1995. ISBN 0-89789-359-X

http://books.google.it/books?id=EQHPoGs6CvIC&pg=PA91&dq=norman+walker+milk&hl=it&ei=Kvn6S__1NqCfOLOI3ZUM&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum
=3&ved=0CDAQ6AEwAg#v=onepage&q=norman%20walker%20milk&f=false

 

8 - IL LATTE FA BENE ?

http://www.infolatte.it/

http://www.notmilk.com/

∙ Latte di Mucca: Ecco Perchè l’ho Tolto a Mio Figlio ! articolo pubblicato da Graziella Tortorelli

http://naturalmentemamma.it/2010/04/20/latte-di-mucca-ecco-perche-lho-tolto-a-mio-figlio-1%C2%B0-parte/

http://naturalmentemamma.it/2010/06/10/latte-di-mucca-ecco-perche-lho-tolto-a-mio-figlio-2%C2%B0-parte/

∙ MILK makes CANCER grow!

http://www.youtube.com/watch?v=2hQckFAyVD0

∙ Monsanto's Toxic Milk - Banned in Europe

http://www.youtube.com/watch?v=3SXVpvgXo9Q

∙ Milk The Deadly Poison WATCH THIS!!!

http://www.youtube.com/watch?v=tYpafipJyDE

∙ E' vero che il latte fa bene alle ossa ? - Prof. Franco Berrino dir. Dip. di Medicina Preventiva dell'Ist. Tumori Milano

http://www.youtube.com/watch?v=cTzfZOwJAUY

∙ IL LATTE FA MALE TUTTO !  - Dott. Valerio Galasso 

http://www.youtube.com/watch?v=_fkTbVEFGxQ

∙ Il Latte - Dott.ssa Anna Villarini (Elisir Rai 3)

http://www.youtube.com/watch?v=aNlpL0IVE9g

∙ Il Latte - Dott Golia Pezzulla

http://www.youtube.com/watch?v=EF6NaIJurB8


Ormone MONSANTO BGH vietato in Europa ? CANCEROGENO ?!?

Ma il latte italiano non basta nemmeno in parte a fare il formaggio italiano e viene importato (arrivando a Milano dalla Germania) dalla Romania e Bulgaria (fonte servizio AnnoZero in alto o testate giornalistiche) .... 

Facilmente uno direbbe "vabbé sempre Europa ..."  

Io il dubbio me lo pongo sempre e cerco e .... caspita ! ! ! ! ! !

Che ne dire è autorevole come fonte? American University Washington D.C. Fonte : http://www1.american.edu/ted/bst.htm

Cito :"17. Impatto della manovra sulla competitività commerciale: ALTA Nessun caseificio di produzione principale paese, ad eccezione dell'Argentina, ha vietato l'uso di ormoni rBST internazionali e locali. Quasi 25 paesi hanno approvato l'uso di rBST. Tra i primi importatori di prodotti lattiero-caseari negli Stati Uniti con l'approvazione rBST sono: Algeria, Brasile, Bulgaria, Costa Rica, Repubblica Ceca, l'ex Unione Sovietica, Honduras, India, Giamaica, Messico, Namibia, Pakistan, Romania, Slovacchia, Sud Africa, e Zimbabwe. I tre principali produttori lattiero-caseari, l'Unione europea, la Nuova Zelanda e Australia hanno ritardato l'uso. "

Traduzione:
fonte: 
http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http%3A%2F%2Fwww.american.edu%2Fted%2Fbst.htm&ei=ZPCwTJGDJYOSswas2ZjdDQ&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=1&ved=0CBsQ7gEwAA&prev=%2Fsearch%3Fq%3DBGH%2BORMONE%2BROMANIA%26hl%3Dit%26prmd%3Div

Video Ormone MONSANTO BGH 

Your Milk on Drugs - Just Say No 1/2 - http://www.youtube.com/watch?v=_GpqwZDbMHU

The Corporation - Monsanto BST rBGH. Antibiotici nel latte: http://www.youtube.com/watch?v=PcAvaFkB3uI

∙ GREENPEACE Vs PARMIGIANO REGGIANO - Le MUCCHE MANGIANO OGM ( MONSANTO ? ) 

http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati/parmigiano-reggiano

Medicinenon - LATTE & PUS  di Luciano Gianazza

http://www.medicinenon.it/latte_pus.htm

Perchè l'uomo beve il latte vaccino ?

http://www.ilsentiero.net/2010/11/perche-luomo-beve-il-latte-vaccino.html

  
(Parte perennemente incompleta. Perennemente in aggiornamento .... )

9-WikiPedia e le Bugie sui tempi di Pastorizzazione

http://it.wikipedia.org/wiki/Pastorizzazione#Temperature_di_esercizio

10-WikiPedia si ostina con le Bugie sui tempi di Pastorizzazione

http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Pastorizzazione

http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pastorizzazione&action=history

11- Tbc dimenticata ma non scomparsa - "perdita di esperienza nella classe medica..."

http://www.dica33.it/cont/news/1003/2402/dimenticata-scomparsa.asp

12- Dr. A. True Ott: "Il virus dell'influenza suina è stato brevettato!" 

http://www.youtube.com/watch?v=CmedEmVmKSA

13- Megacolon

http://it.wikipedia.org/wiki/Megacolon

14- Reflusso Esofageo

15- Tonsillite Caseosa - Placche tonsillari ? Tubercolosi Tonsillare

Trattato di anatomia patologica clinica Di Mario Raso (Vol. II Pagina 896)

http://books.google.it/books?id=wh-ImuZehPkC&pg=PA896&dq=TUBERCOLOSI+TONSILLARE&as_brr=3#v=onepage&q=TUBERCOLOSI%20TONSILLARE&f=false

Guida illustrata alla otorinolaringoiatria  Di Vincenzo Ricci,Mario Cavazzani,Paolo Uras

http://books.google.it/books?id=Ds6QjSFA1HMC&pg=PA240&dq=infezione+primaria+TONSILLARE&as_brr=3&cd=1#v=onepage&q=infezione%20primaria%20TONSILLARE&f=false

16- La verità taciuta sul cancro di Lawrence Broxmeyer, MD

http://www.laleva.org/it/2010/09/la_verita_taciuta_sul_cancro.html

http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_1.pdf

http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_2.pdf

17-Le autopsie rivelano che i tumori…Marcello Pamio - tratto da "Cancro Spa"

http://www.disinformazione.it/chemioterapia2.htm

18- Dopo l’H1N1 arriva l’influenza suina H3N2

Che l’emergenza Ucraina, in realtà, fosse TBC trasformata, all’occorrenza, in influenza suina?

http://www.agoravox.it/article/dopo-l-h1n1-arriva-l-influenza-12452.html

Epidemia Ucraina: Non E' Polmonite

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=8913&Itemid=152

19- Tbc super resistente, è allarme anche in Italia - Quindici italiani a contatto con l'uomo malato

http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/esteri/allarme-tbc/allarme-tbc/allarme-tbc.html

20- I farmaci antitubercolari utilizzati oggi sono: l’isoniazide, la rifampicina, la pirazinamide, la streptomicina, l’etambutolo.
Il micobatterio è capace di mutare geneticamente e, se la terapia non è corretta, sviluppa una farmacoresistenza a allo specifico antibiotico usato che diventa inutilizzabile per quel paziente (un'arma di difesa in meno).

http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=831&lingua=italiano&menu=altremalattie

∙ ISONIAZIDE (PRINCIPALE farmaco contro TBC !) dato in maniera ILLECITA alle Mucche !!!!

Ma ci rendiamo conto !!!???

Distribuiscono Micobatteri farmacoresistenti  ???!! - E ce li fanno anche "pagare" !

http://www.ibim.cnr.it/aerobiologia/alimentazione/ali%20e%20salu/Zooprofilattico.pdf pag 58 ( non ancora linkato)

http://www.sivemp.it/_uploadedFiles/_destRivPath/6_47_58_tbc.pdf pag 11

http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/Archivio/2002/2002Febbraio.pdf pag 5

∙  Inoltre è stata trovata FARMACORESISTENZA per:

RIFAMPICINA 

http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf pag 51

http://www.izsmportici.it/bufala/relazioni/relazione_galiero.pdf pag 28

STREPTOMICINA 

http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf pag 50 51

"Fortunatamente"  la pirazinamide e l’etambutolo non sono ancora citati !

 

Fortunatamente esistono soluzioni naturali come quella della Dr.ssa Hulda Clark , quella del Dr. Max Gerson, l'ascorbato di Potassio, il cloruro magnesio, le integrazioni raccomandate dal Nobel Linus Pauling e dal Dr. Rath, la omotossicologia, l'aloe di padre Zago,  e tante altre.

 

Pubmed:

- Sellmeyer DE, Stone KL, Sebastian A, Cummings SR A high ratio of dietary animal to vegetable protein increases the rate of bone loss and the risk of fracture in postmenopausal women. Study of Osteoporotic  Fractures Research Group, Am J Clin Nutr 2001 Jan; 73(1):118-22

- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA Protein consumption and bone fractures in women, Am J Epidemiol. 1996 Mar 1;143(5):472-9

- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz GA Milk, dietary calcium, and bone fractures in women: a 12-year prospective study, Am J Public Health 1997 Jun; 87(6):992-7

- Kanis JA, Johansson H, Oden A, De Laet C, Johnell O, Eisman JA, McCloskey E, Mellstrom D, Pols H, Reeve J, Silman A, Tenenhouse A A meta-analysis of milk intake and fracture risk: low utility for case finding, Osteoporos Int. 2004 Oct 21; [Epub ahead of print]

- Frassetto LA, Todd KM, Morris RC Jr, Sebastian A. Worldwide incidence of hip fracture in elderly women: relation to consumption of animal and vegetable foods, 2000 Oct;55(10):M585-92.

- Hegsted DM. Fractures, calcium, and the modern diet, Am J Clin Nutr. 2001 Nov;74(5):571-3

- Abelow BJ, Holford TR, Insogna KL. Cross-cultural association between dietary animal protein and hip fracture: a hypothesis, Calcif Tissue Int. 1992 Jan;50(1):14-8.

- Zemel MB, Schuette SA, Hegsted M, Linkswiler HM Role of the sulfur-containing amino acids in protein-induced hypercalciuria in men, J Nutr 1981 Mar;111(3):545-52.

- Hegsted M, Schuette SA, Zemel MB, Linkswiler HM Urinary calcium and calcium balance in young men as affected by level of protein and phosphorus intake, J Nutr 1981 Mar;111(3):553-62.

- Zemel MB: Calcium utilization: Effect of varying level and source of dietary protein.Am J Clin Nutr 1988; 48: 880-883. -Linkswiler HM, Zemel MB, Hegsted M, Schuette S: Protein-induced hypercalciuria. Fed Proc 1981; 40: 2429-2433.
 

*** Libri sul Latte:***

MILK: The Deadly Poison - Robert Cohen

http://www.amazon.com/gp/product/0965919617/ref=cm_sw_r_fa_jdp_Y-gSmb057AWY1

Latte e Formaggio - Rischi ed allergie per adulti e bambini - Claudio Corvino

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__latte-formaggio_nuova%20edizione.php

Il Mal di Latte - Intolleranze,allergie e malattie da latte e latticini - Lorenzo Acerra

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_mal_di_latte.php

 

*** Aggiunte utili***

L’avvelenamento e il doping da carne

Dr. Valdo Vaccaro - tratto da
http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/04/lavvelenamento-e-il-doping-da-carne.html

http://www.disinformazione.it/avvelenamento_doping_carne.htm

 

I rischi nel mangiare carne

Dottor George Clements – “Scienza & Salute”, giugno 1989

http://www.disinformazione.it/mangiare_carne.htm

 

Pubblicato sul WEB:
http://www.mednat.org/alimentazione/alimenti_contaminati.htm 

Bevete piu' latte che vi fa bene...
 


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