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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Chi INQUINA il Pianeta DEVE essere BOICOTTATO, multato e ripristinare i luoghi inquinati
Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
 

INQUINAMENTO - vedi:  Pericolo Farmaci + Danni dei Vaccini + Rapporto Flexner
vedi: http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/Structure&pagetype=livello2&nodo=1147958714357

L'inquinamento ambientale è al centro delle attenzioni di tutti quegli ambientalisti che si occupano soprattutto della difesa dell'ambiente in cui vivono, con una posizione quindi molto concreta,  ma purtroppo l'inquinamento ambientale è colpa di tutti.
Nei paesi ricchi e sviluppati le problematiche ecologiche sembrano entrare ormai a far parte della coscienza collettiva e ognuno è chiamato ad acquisire la cognizione delle possibilità e delle responsabilità nell'uso delle risorse naturali
L'inquinamento dell'aria, della terra e dell'acqua ha ormai coinvolto tutto il pianeta e se l'uomo non troverà presto qualche rimedio, le conseguenze saranno irreparabili. Quindi i nostri corpi sono continuamente esposti all’azione di agenti inquinanti (presenti nel cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo)

L'inquinamento dell'aria ad opera dell'uomo nasce dai fuochi accesi per la cottura del cibo e la protezione dal freddo nelle capanne dei nostri antenati (inquinamento interno piu’ che esterno, dal momento che camini abbastanza larghi per ventilare lo erano anche per lasciare entrare la pioggia. Quindi si sviluppa negli insediamenti e, in seguito, nei villaggi e nelle citta’ e di cio’ si hanno antiche testimonianze: Orazio, ad esempio, si lamenta dell'annerimento da fuliggine degli edifici di Roma e Seneca scrive di avere migliorato la sua salute dopo essersi allontanato dai fumi della citta’.

Altre testimonianze interessanti ci arrivano dall'Inghilterra meridionale delle citta’ piccole e sovrafollate e dei castelli. E' del 1250 circa la piu’ antica documentazione d'inquinamento, per quei tempi rilevante, da fumi di forni a carbone, evidentemente mal preparati per lavori di riparazione del castello di Nottingham ordinati dal re Enrico II.

Intorno al 1285 l'inquinamento dell'aria a causa della combustione del carbone a Londra, di cui sono in particolare accusati i fabbri ferrai, l’ argomento fu' di tale serieta’ da determinare la nomina da parte del re Edoardo I di una commissione per studiare e controllare.

Piu’ tardi, intorno al 1310, il problema ambientale (inquinamento da fumi e scarico di detriti durante la costruzione di un mulino ad acqua) venne usato dal re Edoardo II come pretesto di persecuzione politica dei cavalieri Templari.
Attraverso altre testimonianze, tra cui quelle di Shakespeare e della regina Elisabetta I, di inquinamento dell'aria delle citta’ e delle foreste (in cui venivano sempre piu’ situate le fonderie) si giunge agli albori della rivoluzione industriale e all'affermarsi della scienza sperimentale di Galileo e Newton.

E' con il metodo sperimentale e deduttivo che muove i suoi primi passi l'osservazione della scienza delle deposizioni acide. All'inglese John Evelyn, con il trattamento Fumifugium, si puo’ fare risalire la nascita della scienza dell'inquinamento dell'atmosfera; nel periodo 1661-66, i suoi studi consentono interessanti conclusioni sugli effetti delle emissioni industriali sulla salute e le piante, lo scambio di inquinanti tra Francia e Inghilterra, la dislocazione delle industrie inquinanti, l'uso di camini alti, ecc.

Nel secolo successivo si impongono gli studi dell'inglese Hales, che osserva l'acidita’ della pioggia, e dello svedese Von Linne (Linneo), che descrive gli effetti sulla salute, le piante ed i materiali delle emissioni di una fonderia prossima alla citta’ di Falun (1734).

Si deve ad un altro britannico dell'era vittoriana, Angus E. Smith, il conio del termine pioggia acida (1872), in un libro, Air and rain: the beginnings of a chemical climatology, che e’ una pietra miliare della letteratura scientifica.
Cio’ che e’ seguito appartiene alla scienza moderna della chimica atmosferica e delle deposizioni acide.

Infine, nel 1972, la coscienza del problema diventa globale, sul palcoscenico della Conferenza di Stoccolma sull'acidificazione dell'ambiente, promossa dalla Svezia con la partecipazione di 21 stati e di rappresentanti di ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) e CE (Comunita’ Europea).
Pero' fino ad oggi 2010, tante parole  pochi fatti !
Tratto da: .na.iac.cnr.it
vedi: le API come bio indicatore ambientale +
API e CEM

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Campagne di boicottaggio contro la Esso, l'Agip, Shell, invettive contro le "guerre del petrolio" e contro le multinazionali relative, contro il mancato utilizzo delle energie alternative, i brevetti e molto altro ancora... eppure mi manca qualcosa !
Ieri, mentre giocherellavo con uno di questi nuovi pacchetti di sigarette "a norma" con le orribili diciture applicate sopra (tra le quali:"il farmacista o il tuo medico puo' aiutarti a smettere"... o qualcosa del genere... "che fortuna!" pensavo tra me e me "per fortuna che ci sono loro!"), mi e' saltata alla testa un'idea fissa che mi tormenta: perche', alla stregua delle sigarette, non vengono messe diciture simili su tutti i mezzi a motore, impianti vari, le pompe di benzina, aerei, traghetti e quant'altro ?! possibile non sia mai venuto in mente a nessuno ?

DONNE INCINTE: le emissioni del tubo di scappamento della tua auto ammalano e/o UCCIDONO il tuo bambino
ATTENZIONE
IL BENZENE PROVOCA IL CANCRO E DISTRUGGE LENTAMENTE (?) IL PIANETA, NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DEL PIANETA INTERO E DI TUTTI I SUOI ABITANTI.
Cose cosi', insomma !
Inoltre, se c'e' qualcuno disposto a spiegarmi come sia possibile distinguere, al giorno d'oggi e con la qualita' dell'aria che respiriamo, un tumore polmonare dovuto alle sigarette riuscendo a diversificarlo da un tumore dovuto alle piu' probabili "cause ambientali", gliene sarei davvero molto grato.
Mi sembra che la massiccia campagna anti-fumo e l'ostinato utilizzo dei carburanti fossili sia parte dell'agenda dei 
soliti noti
. Il cancro e' il secondo motivo di morte al mondo e i numeri dicono che la situazione sta' peggiorando. 
L'OMS afferma che l'inquinamento sia la prima causa di morte del pianeta
, che questa situazione sia favorevole a qualcuno?
Quando ci prenderemo la responsabilita' di tutto questo ? aspettiamo ancora che un non ben definito "qualcuno" faccia qualcosa per noi ? cosa aspettiamo, l'intervento divino !? Forse e' il caso di rivedere le nostre politiche ambientali.
Faremo degli stickers da attaccare ognuno sul proprio mezzo (il mio per primo) e da distribuire e appiccicare in giro, qualcosa tipo: "Le emissioni del mio motore inquinano l'ambiente e provocano il cancro, aiutiamoCI a pretendere soluzioni migliori, fai lo stesso !"
Purtroppo per alcuni non e' possibile abbandonare il proprio mezzo, ma mostrare il proprio dissenso per qualcosa alla quale non ci si puo' sottrarre, mi sembra piu' che lecito, mi sembra doveroso !
Ci sono soluzioni alternative all'utilizzo dei combustibili fossili, come l'idrogeno - recentemente messo in discussione da una mail girata in rete sulla quale il nostro Josef Hasslberger ha espresso la sua opinione.
Cosa faranno adesso ? tireranno fuori qualche studio che ci assicurera' che le emissioni dei nostri motori non sono poi cosi' malaccio ? anzi...
Di seguito un articolo trovato sul "Gazzettino del Friuli"

By Ivan Ingrilli'
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/ - La Leva di Archimede - Rome - Italy

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