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Crimini delle industrie farmaceutiche
- 2  NORIMBERGA

Norimberga 2: Crimini dell'industria Farmaceutica  - La guerra del Dottor Matthias Rath
 

Un medico tedesco vuole portare i padroni di "BIG PHARMA" in tribunale con Bush, Blair i gruppi finanziari e le multinazionali petrolchimiche

vedi: Big Pharma + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata = Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + Corruzione nel sistema mondiale della sanita' + Crimini di Big Pharma 1 + Crimini di Big Pharma 2 + Comparaggio farmaceutico

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf 
Tratto da:  
http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf 
... ed e' noto che... le 
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

Visionate questo video, parla un informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

COME si INVENTANO le MALATTIE (ovvero come i sintomi sono promossi a malattie) + Malattie Inventate
 

La strategia della creazione di malati


Ha accusato "Big Pharma" di genocidio.
Vuole mandare sotto processo anche Bush e Blair.
Solo un mitomane ?
L'ex collaboratore del premio Nobel Linus Pauling spiega perché della sua battaglia al tribunale internazionale.
Un medico tedesco che sogna una nuova Norimberga. Si chiama Matthias Rath, e ha deciso di portare sul banco degli imputati tutti (o quasi) i potenti della terra. Non solo il presidente degli Stati Uniti George Bush con l'intero suo entourage (Cheney, Rumsfeld, la Rice, etc.) o il primo ministro del Regno Unito Tony Blair, ma anche per esempio tutti i direttori generali, gli alti dirigenti e i consigli di amministrazione delle multinazionali farmaceutiche (Pfizer, Merck, Glaxosmithkline, Novartis, etc.), petrolchimiche (Exxon, BP, Chevron, etc.) e i membri dei gruppi finanziari che le sostengono (Rockefeller, Rothschild, Jp Morgan, la commissione Trilaterale etc.).
E poi ancora i politici di tutto il mondo, i generali come Tommy Franks, i militari, i dirigenti sanitari, i mass media, insomma chiunque abbia avuto per così dire le mani in pasta con i comportamenti criminali di questo o quell'altro.
Una lista impressionante di nomi, tutti raccolti dietro un' unica pesantissima accusa: genocidio. O, volendo essere più esatti, "genocidio e altri crimini contro l'umanità perpetrati in rapporto con il business farmaceutico della malattia e con la recente guerra all'Iraq".
Che è esattamente la formulazione con cui, nel giugno scorso, il dottor Rath li ha citati tutti in giudizio al Tribunale Penale Internazionale, la Corte permanente istituita l'11 marzo scorso a l'Aja, Olanda, che dovrebbe (se mai un giorno diventerà operativa: Stati Uniti, Russia, Cina ed Israele hanno già ribadito che non ne vogliono neanche sapere) assumere i massimi poteri nel perseguimento delle violazioni dei diritti umani universali.
Pretendendola alla lettera, ci sarebbe praticamente da sbattere in galera mezzo mondo. Dunque la prima cosa da chiedersi è: sarà mica un po' esagerato questo
Matthias Rath che dice di parlare a nome del " popolo della Terra ", che paragona l'11 Settembre all'incendio del Reichstag del 1933 (" anche quel fatto fu immediatamente sfruttato per abolire i diritti civili e promulgare leggi, come quella per la sicurezza nazionale, che conferivano maggiori poteri al governo ") e che si è messo a capo di una Fondazione il cui obiettivo è quello di assicurare " salute per tutti entro il 2020 "?
Probabilmente si. Così come un briciolo di ragione ce l'hanno forse anche i suoi detrattori, che lo accusano di avere un ego smisurato, e di avere scatenato tutto questo can-can con lo scopo nascosto di fare pubblicità al suo istituto di ricerca e ai suoi rivoluzionari metodi terapeutici.
E di non esserci, da noi in Italia, nemmeno riuscito a dal momento che nessuna agenzia di stampa nazionale né giornale né televisione sì è minimamente occupata di lui.
E però, sfogliando l'impressionante documentazione prodotta in rete, l'ispirazione data all'articolo del settimanale tedesco
"Der Spiegel" (titolo: "Cacciatori di miliardi con i brevetti"), le pagine intere comprate sul "New York Times" o la decennale battaglia condotta sempre in prima persona contro l'industria del farmaco (di cui la "causa impossibile" presentata al Tribunale è solo l'ultimo e più potente degli amplificatori ) nemmeno ci pare il caso di considerare il dottor Rath come una specie di riedizione aggiornata del Capitan Fracassa. Né, allo stesso tempo, si può sorvolare con nonchalance sul suo curriculum di medico e ricercatore (libri, pubblicazioni scientifiche, interventi nelle principali scuole mediche mondiali) o sulla sua lunga frequentazione di Linus Pauling, l'uomo che rivelò al mondo l'importanza della vitamina C, il doppio premio Nobel per la chimica e per la pace che come raccontano le sue scarne biografie, avrebbe applaudito ai " significativi " risultati ottenuti da Rath, designandolo addirittura come suo ideale successore.

Così come non sembrano affatto tirate per i capelli, anzi, le correlazioni che Matthias Rath tira tra il mondo affaristico e il cartello chimico farmaceutico internazionale dense di riferimenti storici e storiografici che farebbero invidia persino a un Davis Icke o al più preparato teorico del cospirazionismo. Sintetizzandolo per sommi capi, il discorso del dottor Rath si può riassumere così: la maggior parte delle malattie contemporanee, da quelle cardiache fino al cancro e all'AIDS, sono conseguenza di carenze vitaminiche nei milioni di cellule del nostro organismo, e sono dunque afferenti con sostanze non brevettabili e costi limitati come dimostrano fiori di studi che risalgono addirittura agli anni 20 e 30.
Questi studi sono arcinoti alle case farmaceutiche mondiali ("con le attuali conoscenze scientifiche nel campo della ricerca vitamimica e della medicina cellulare - assicura Rath- è possibile eliminare tre malattie su quattro nel mondo industrializzato"): case farmaceutiche che però, al fine di condurre il loro "business della malattia" le hanno deliberatamente ignorate e soppresse, promuovendo una ricerca medica non con l'obiettivo di trovare le cure più efficaci, sicure ed economiche, bensì con quello di individuare i più grandi mercati della malattia e di ottenere in quelli che i massimi guadagni.
Da qui, nelle tesi di Matthias Rath, il disegno criminoso e l'accusa di genocidio.
"Gli accusati - si legge difatti nella citazione in giudizio presentata dalla Dr Rath Health Foundation - sono responsabili di avere deliberatamente provocato il perdurare e diffondersi delle malattie, causandone volontariamente di nuove ed espandendo l'uso di medicinali brevettati per una sola malattia al maggior numero di malattie possibili. Per realizzare questi obiettivi, gli imputati hanno strategicamente progettato, implementato, condotto e organizzato un piano di frode commerciale su scala globale che per la sua vastità economica non ha precedenti nella storia umana ".

DISEGNO CRIMINOSO
"Ho iniziato a lavorare nel campo della ricerca convenzionale sulle cause delle cardiopatie - racconta di sé Rath in una delle numerose auto interviste tradotte dal suo sito Web - a quel tempo si pensava che l'alto livello di colesterolo fosse il principale fattore scatenante degli infarti e degli ictus.
A causa dell'influenza dei produttori di farmaci per l'abbassamento del colesterolo e, ai medici fu detto che gli alti livelli di colesterolo danneggiano le pareti dei vasi sanguigni, dapprima prendendo le più spesse e infine bloccandole, causando attacchi cardiaci e ictus. Oggi sappiamo che questa era solo una operazione di marketing e dell'industria farmaceutica. Se il colesterolo alto danneggiasse le pareti dei vasi sanguigni, questo avverrebbe in tutto il sistema circolatorio, che si bloccherebbe in tutto il corpo e non solo nel cuore o nel cervello. In altre parole, subiremmo anche infarti al naso, alle orecchie, alle ginocchia, ai gomiti, alle dita e in tutti gli organi, cosa che, chiaramente, non avviene. Successivamente ho scoperto che le cardiopatie sono essenzialmente sconosciute nel mondo animale, mentre tra gli esseri umani sono una delle principali cause di decesso.
La scoperta successiva fu una conquista per la medicina naturale di tutto il mondo. Gli animali producevano nel loro organismo la vitamina C, necessaria a produrre le molecole di collagene che rafforzano il nostro corpo e il sistema di vasi sanguigni. Quanto maggiore è la quantità di vitamina C, tanto più è presente il collagene; quanto più sono stabili le pareti dei vasi sanguigni, tanto meno si verificano agli infarti.
Gli animali subiscono raramente attacchi cardiaci e che il loro organismo produce quantità sufficienti di vitamina C.
Noi esseri umani non riusciamo a produrre neanche una molecola di questa vitamina e spesso non assumiamo sufficienti quantità di vitamine attraverso il cibo, esponendo il sistema vascolare a debolezza e allo sviluppo di depositi. Questi depositi si sviluppano principalmente in aree in cui i vasi sanguigni sono più esposti a stress meccanico, come le arterie coronarie. Queste fondamentali scoperte sono state confermate dai dati delle ricerche e dagli studi clinici, fugando ogni dubbio ".
Non solo colesterolo, ictus e infarti. Nella lista delle malattie " deliberatamente diffuse " figurano anche tumori e AIDS. " La scoperta delle cardiopatie è stato solo l'inizio - continua il Dottor Rath - una volta compreso che le vitamine, i minerali, alcuni amminoacidi e gli elementi in traccia sono necessari come " carburante " biologico per milioni di cellule del nostro corpo è diventato evidente che, se attraverso l'applicazione di queste scoperte potevano essere prevenute le malattie alle arterie coronarie e gli infarti, la stessa cosa poteva succedere anche con molte altre malattie di oggi. Negli ultimi anni, il mio istituto di ricerca, in collaborazione con scienziati e dottori di tutto il mondo, ha verificato al di là di ogni dubbio che le seguenti malattie sono causate principalmente da carenze protratte di questi micronutrienti (vitamine, minerali, ect.). Con l'assunzione di una quantità ottimale di questi micro nutrienti attraverso l'alimentazione o sotto forma di integratori si possono ampiamente prevenire le seguenti condizioni: alta pressione sanguigna, insufficienza cardiaca, battito cardiaco irregolare, problemi circolatoria di natura di atletica e altro ".
" Un'altra importante scoperta riguarda il modo naturale di impedire alle cellule tumorali di diffondersi nel corpo.
Tali cellule, a prescindere dal tipo di cancro e dall'organo in cui esso ha inizio, si diffondono nello stesso modo. Usano delle cosiddette " forbici biologiche " (enzimi) che sono in grado di tagliare le molecole di tessuto (collagene) del nostro corpo. Quanto più il tipo di cancro è aggressivo, tanto più produce enzimi che distruggono il collagene. Questa eccessiva produzione può essere rallentata o internamente bloccata in modo naturale, usando gli amminoacidi lisina e prolina in combinazione con vitamina C e altri micro nutrienti.
La sola domanda che rimane è: perché queste informazioni non sono state diffuse immediatamente in tutto il mondo ? ".
Domanda platonica. Perché, come si sarà capito dall'assunto iniziale, la risposta è già pronta. " Il solo motivo per cui queste grandi scoperte mediche non sono state approfondite e applicate è che queste sostanze (i micronutrienti) non sono brevettabili e perciò hanno bassi margini di profitto. Inoltre, cosa più importante, ogni trattamento efficace di una malattia porta infine al suo sradicamento e all'eliminazione di un mercato di farmaci da molti miliardi di dollari ", spiega Rath nel documento fornito ai giudici olandesi nel quale espone e riassume quelle che sono a suo dire le prove del " DISEGNO CRIMINOSO " perpetuato a livello mondiale da parte delle multinazionali del farmaco.
Accuse pesantissime. Sentite qua, per esempio, come si esprime a proposito del " business cancro ": la vendita di prodotti farmaceutici per pazienti affetti da tumore è stata particolarmente fraudolenta e dolosa.
Con il pretesto di curare il cancro utilizzando il termine di copertura "chemioterapia", vengono somministrati al paziente sostanze tossiche che includono anche derivati di gas iprite. Il fatto che queste sostanze tossiche distruggano anche milioni di cellule sane è volutamente calcolato.
Sapendo ciò, sono state deliberatamente previste le seguenti conseguenze: primo, il cancro si sarebbe diffuso come epidemia globale, fornendo le basi economiche per un duraturo business multimiliardario su questa malattia; secondo, l'applicazione sistematica di agenti tossici in forma di chemioterapia causa la diffusione di nuove malattie nei pazienti affetti da tumore che ricevono quelle sostanze tossiche. I
n conseguenza di questa strategia il mercato dei medicinali per il trattamento dei pericolosi effetti collaterali di questi agenti tossici, che sono causa di infezioni, infiammazioni, emorragie, blocco degli organi, etc., è ancora più vasto del mercato dei medicinali chemioterapici stessi.
Pertanto, gli imputati hanno applicato il loro piano di frode organizzata anche ai danni di centinaia di milioni di pazienti neoplastici, con un solo e unico obiettivo: rimpinguare il proprio portafoglio ".

Dalla SARS  +  AVIARIA a BUSH....ed oltre con la Suina

" L'80% dei prodotti farmaceutici attualmente sul mercato non è di provata efficacia ", incalza il dottor Rath.
Convinto che se una malattia viene prevenuta o debellata, semplicemente non rappresenta più mercato.
Dunque meglio non debellarla affatto. O magari inventarsene di nuove come è avvenuto con il recente caso della polmonite atipica. " La Sars non c'è altro che una malattia virale che, come tutti i virus, può essere contenuta e prevenuta con un adeguato apporto di ascorbato (vitamina C) e altre molecole naturali.
Ma, come ha spiegato, queste molecole non sono brevettabili e pertanto il loro uso non viene promosso.
Ciò che viene promosso, invece, è la paura globale di una qualche misteriosa epidemia; paura che va ad esclusivo vantaggio del cartello, provocando una dipendenza psicologica dall'industria farmaceutica e diffondendo un clima in cui è possibile forzare un certo numero di leggi che conferiscano maggiori poteri al governo".
Ed eccoci al punto. Perché sul tavolo degli accusati di questa che Matthias Rath vorrebbe vedere come una nuova Norimberga (" il tribunale militare delle 1947 stabilì che la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile senza il cartello petrolchimico farmaceutico della IG Farben: per questo, assieme ai gerarchici nazisti, vennero processati e condannati per crimini contro l'umanità anche alcuni dei suoi dirigenti ") non siedono solo i padroni di "Big Pharma".
" L'industria farmaceutica non si è sviluppata in modo naturale. È stata creata artificialmente da investitori (qui il riferimento storico di Rath è il gruppo Rockfeller all'inizio del '900) che per arricchirsi con le malattie hanno dovuto impedire la diffusione mondiale di cure naturali non brevettabili ".
Come? " Facendo pressione e acquistando l'opinione medica nel mondo. Fondando scuole mediche private come le università della cosiddetta "Ivy League ", da Harvard a Yale. assumendo fin dagli anni '60 il controllo di OMS e FAO. Combattendo con l'istituzione del "Codex Alimentarius" l'uso di micronutrienti con il pretesto di presunti effetti collaterali, assolutamente inesistenti ".
Da qui le accuse ai maggiori gruppi finanziari mondiali. E, seguendo un filo che porta diretto fino alla Casa Bianca e Downing Street, quelle rivolte all'asse politico Bush-Blair. "Queste informazioni (sui micro nutrienti e sui farmaci naturali) ormai si sono diffuse su scala mondiale. Questo ha rappresentato una tale minaccia per il multimiliardario gruppo di investimento che esso sta cercando di centrare la sua morsa globale sulla popolazione mondiale con l'aiuto di una task force legale, attraverso le leggi protezioniste l'abbandono dei diritti civili.
L'alibi per questa strategia è la "guerra al terrorismo".
Questa guerra non è una guerra reale. È stata strategicamente sviluppata e realizzata per creare uno stato di paura e intimidazione globale tale da permettere l'implementazione di misure legali drastiche non solo in America, ma in tutto il mondo. Per questo la prima a beneficiare della crisi attuale, la guerra in Iraq e la potenziale terza guerra mondiale è l'industria farmaceutica ".
Un esempio per tutti ?
L'attuale ministro della guerra Donald Rumsfeld. "E' stato alto dirigente e consulente di varie società multinazionali. Ha ricevuto diverse onorificenze per il servizio prestato a quell’industria, prima di essere nominato nell'amministrazione Bush. Di cui, non dimentichiamolo, l'industria chimico-farmaceutica è stata tra i maggiori finanziatori durante le campagne elettorali. Senza dubbio Rumsfeld sa anche che se la verità sul business della malattia venisse a galla, saranno tutti ritenuti responsabili per la morte di centinaia di milioni di persone. È questo il retroscena dell'attuale guerra. È per questo che cercano di conquistare l'intero pianeta".
Fermiamoli, dice Rath. Che sul futuro suo e del pianeta, al di là della " denuncia impossibile " presentata alla Aja (ma destinata comunque a far rumore) continua a mostrarsi più che ottimista.
Un po' meno lo saranno probabilmente i 18 giudici del tribunale penale internazionale, il giorno che si troveranno per le mani il suo pesantissimo dossier di accuse. Anche ammesso che diano il via all'indagine: nel caso che George W. Bush non si presenti spontaneamente in aula, chi andrà a prenderlo a casa?
By  Furio Sella
Testo della citazione in giudizio presentata da Matthias Rath al Tribunale Penale Internazionale dell'Aja
Per ulteriori approfondimenti consultare il sito web del Dr. Matthias Rath: http://www4.dr-rath-foundation.org/

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RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

I VERI PADRONI della SANITA' nel MONDO
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico americano  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario, i Rockefeller amavano chiamarla “filantropia efficiente”, e' qui ben descritto.

https://koenig2099.wordpress.com/2017/12/30/dalla-seconda-guerra-mondiale-ai-giorni-nostri-come-cibo-e-medicine-sono-stati-completamente-corrotti-dai-grandi-del-governo-delle-agenzie-e-delle-case-farmaceutiche/

La maggior parte delle case farmaceutiche è stata fondata a meta-fine ottocento o primi del novecento. Inizialmente le nazioni trainanti in questo settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta scientifica si è fuso con quello di bene di consumo di massa, per cui la aziende farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di fare medicina pratica.

"La professione medica viene comprata dall'industria farmaceutica, non solo in termini di pratica medica, ma anche in termini di insegnamento e ricerca. Le istituzioni accademiche stanno diventando gli agenti pagati dell'industria farmaceutica. Penso che sia vergognoso".
By Arnold Seymour Relman (1923-2014), professore di medicina a Harvard ed ex redattore capo del New England Medical Journal.


Case farmaceutiche e Corruzione: lo scandalo planetario della Glaxo Smith Kline - 26/04/2014
https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/case-farmaceutiche-e-corruzione-lo-scandalo-planetario-della-glaxo-smith-kline/964564/

BIG PHARMA CORROMPE TUTTE LE ISTITUZIONI !
Grecia, file Fbi su "presunta" maxi frode Novartis. Coinvolti dieci tra ex ministri ed ex premier
 I documenti Usa hanno rivelato i nomi dei politici che, secondo l'accusa, avrebbero ricevuto milioni in tangenti per far ottenere alla multinazionale elvetica una posizione di forza nel mercato ellenico
  https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/06/grecia-file-fbi-su-presunta-maxi-frode-novartis-coinvolti-dieci-tra-ex-ministri-ed-ex-premier/4140095/#commenti-mobile

EMEA (oggi EMA) ha legami con l'Industria Farmaceutica - Roma, 09 giugno 2006
"Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco (oggi EMA), non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti".
Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE
Cosi come i CDC e la FDA, OMS, oltre al Ministero della salute italiano, ISS, gli ordini dei medici, le universita' ecc., i politici ed i partiti....

CORRUZIONE di BIG PHARMA nella sanita' e con i medici
Il mio nome è Peter Gotzche, Direttore del Nordic Cochrane Centre di Copenaghen (Cochrane collaboration) e Professore di Clinical Research Design and Analysis, presso l'Università di Copenhagen. 

Due anni fa ho scoperto che le prescrizioni di tutti i farmaci che prescriviamo sono la terza causa di morte, dopo I problemi cardiaci e il cancro. 

I nostri farmaci uccidono circa 200.000 persone in America ogni anno e la metà di queste persone muoiono perché fanno quello che il loro medici dicono loro di fare, quindi muoiono a causa delle reazioni avverse. L'altra metà muore a causa degli errori, e spesso sono i dottori che commettono gli errori, perché ogni medicinale viene con circa 20 o 30 o 40 controindicazioni, precauzioni, ecc.

Nessun dottore (medico) al mondo conosce tutto questo, quindi danno ai loro pazienti dei farmaci che non dovrebbero dare, perché hanno interazioni pericolose con gli altri farmaci o prodotti alimentari.

Quindi i pazienti muoiono. Questa è l'altra metà.

Quindi un'altra cosa che ho scoperto in questi due anni, è stato che, per la maggior parte ciò che fa l'industria farmaceutica, è crimine organizzato, secondo la legge americana e in molti modi loro si comportano come fa la mafia, corrompono tutti quelli che possono corrompere, hanno comprato ogni tipo di persona, perfino incluso il ministro della sanità in alcuni paesi.
C'è un grande quantità di corruzione; nel mio paese, per esempio, la Danimarca, siamo conosciuti per essere un paese con poca corruzione, ciononostante ci sono migliaia di medici sul libro paga delle case farmaceutiche e in Danimarca siamo solo 20.000 dottori (medici), questo è davvero un tipo di corruzione reale, le case farmaceutiche prima comprano i professori, poi altri direttori, medici e assistenti, non comprano i giovani dottori. 

Quindi quando ci sono molte migliaia di dottori (medici) nella libro paga dell'Industria farmaceutica, questo è davvero un male, e questo è il motivo per cui ho scritto il mio libro: "farmaci mortali e crimine organizzato e di come Big Pharma ha corrotto il sistema della salute pubblica". 

Spero di convincere i pazienti che non devono prendere così tanti farmaci perché così tante persone muoiono a causa delle medicine che usano.

Nel mio paese le persone prendono tante medicine e ogni singolo cittadino può essere sotto trattamento con una medicina e mezza da quando è nato fino a quando muore.
Questo è INCREDIBILE ! E i farmaci non sono così buoni per la salute e uccidono molte persone. 

Noi lo sappiamo, perché il farmaci sono al terzo posto come causa di morte, dopo i problemi cardiaci e il cancro. 

Quindi, quello di cui abbiamo bisogno negli anni a venire, prendere molte meno medicine di quelle che prendiamo  attualmente, se noi facessimo questo, se fossimo attenti, potremmo vivere più a lungo e più sani, perché le medicine hanno molti controindicazioni e reazioni avverse, e i pazienti spesso non capiscono che quando loro salute peggiora, potrebbe essere un effetto collaterale proprio delle medicine, e continuano a prenderle, perché questo è quello che dicono loro i dottori.

 

Quando ero uno specialista di Medicina Interna, quello che facevo spesso era fermare il trattamento farmacologico, specialmente nelle persone anziane, ed è incredibilmente rivelatore il fatto che quando un anziano messo molto male veniva dentro il mio studio e quando interrompevo loro il trattamento, stavano meglio e sembravano molto più giovani.

Molte di queste medicine hanno un negativo effetto sul cervello, la maggior parte delle persone non li tollera affatto, cadono e quando si rompono le anche, un quarto di essi poi muoiono.

Per esempio, molti antidepressivi vengono usati sui nostri anziani per oltre il 10%, sembra che uccidono il 3% di questi, ogni anno, intendo, su 100 anziani che prendono antidepressivi per un anno,  3% di loro cadono e si rompono le anche e muoiono, questo è un tasso molto elevato di mortalità.

Così anche altri farmaci, specialmente antidepressivi, possono fa cadere le persone e ucciderli, e possono interferire con la cognizione, la memoria, la coscienza e tutte queste cose, e interagiscono in un modo di cui non sappiamo praticamente nulla, molti anziani prendono più di 5 farmaci al giorno e nessuno sa come questi farmaci interagiscono gli uni con gli altri; quello che invece sappiamo è che tutte le medicine hanno molte reazioni avverse nel corpo, e alcune di queste interferiscono con il loro metabolismo, cosicché si può avere un'alta concentrazione di farmaci nel corpo, se si utilizzano tanti farmaci simultaneamente. 

Facciamo così tanto di quel male che nemmeno ci accorgiamo. 


Ho una collezione piuttosto colorita di come la gente mi ha chiamato durante tutti questi anni, qualche volta i giornalisti mi hanno chiesto perché tu stai sempre cercando diatribe, e io ho risposto io non le cerco, sono le diatribe che cercano me, perché non è popolare dire la verità per quanto riguarda la salute, si fanno molti nemici, perché molte persone fanno soldi su false premesse, tanto i dottori quanto le industrie farmaceutiche, e i nostri controllori farmaceutici e i politici, sono tutti a bordo del carrozzone, ci sono poche persone indipendenti dal denaro della Salute, ovviamente per questo sono stato attaccato molte volte durante la mia carriera, perché ho toccato molte vacche sacre, la gente ha urlato forte a me, in una rivista francese sono stato chiamato "masturbatore statistico", perché facevo vedere delle statistiche che gli screening mammografia non funzionavano, sono stato accusato di miscondotta scientifica dall'associazione delle industrie farmaceutiche danesi, è stato veramente ridicolo, non è stato nient'altro che molestia, dall'inizio alla fine, si sono presentati con argomenti vaghi che non hanno riconosciuto le conclusioni dei miei studi, e potevano essere presentati con statistiche e dire che le mie erano sbagliate, ma non hanno fatto nulla, solo molestie, il tutto è durato in totale 18 mesi, mi pare, e poi quando siamo stati assolti, ho fatto in modo che questo  comportamento sgradevole fosse raccontato sul British Medical Journal.

Dopo di questo fatto, l'industria farmaceutica danese ha deciso di non perseguirmi più di tanto.

Quando è uscito il mio libro sul crimine organizzato, hanno raccontato un sacco di bugie, come sempre fanno, dicendo che i miei esempi erano vecchi e andavano indietro di 90 anni e così via, ma io sono riuscito a dimostrare che le 10 principali case farmaceutiche sono crimine organizzato.

Questi esempi in realtà non sono vecchi, vanno indietro di 10-15 anni al massimo, i crimini sono aumentati, perché è così che funziona il crimine, più si guadagna e più crimine aumenta, è così che funziona il capitalismo.
https://telegra.ph/Farmaci-mortali-e-crimine-organizzato-e-di-come-Big-Pharma-ha-corrotto-il-sistema-della-salute-pubblica-10-23


Big Pharma, FINANZIA le varie associazioni dei medici pediatri, fondazioni politiche....! - vedi il video....
http://www.infovax.it/news/i-soldi-delle-case-farmaceutiche-a-chi-decide-sui-vaccini/
e le UNIVERSITA':
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1211856718867508&id=100001295757504
By Laura Dana Popescu ha aggiunto 32 nuove foto — con Paolo Colpani e altre 41 persone - 4 febbraio 2017

L'azienda Farmaceutica Glaxo Smith Kline, leader mondiale nella distribuzione di vaccini! Ho fatto un piccolo reportage per capire come mai le istituzioni mediche ci spingono cosi ferocemente a vaccinarci! Questo mostro farmaceutico sponsorizza Associazioni, Federazioni, Fondazioni nazionali, europee e globali! Incentiva i medici e gli ospedali a scopo di produrre sempre più soldi con i vaccini. Guardate le Federazioni Globali delle malattie rare, autoimmune, HIV / AIDS, tumori, anziani, sclerosi multipla parkinson etc hanno tutte ricevuto finanziamenti!!! Noi diventiamo i loro pazienti a vita! ( L'articolo è stato creato dalla sottoscritta Laura Dana Popescu e le slide provengono dai siti ufficiali della Glaxo Smith Kline)

Italia:
Telethon
Dynamo Camp
Save the Children
Leggere per Crescere
AIPI Associazione Ipertensione Polmonare Italiana Onlus
AMIP Associazione Malati di Ipertensione Polmonare Onlus
A.N.I.Ma.S.S. Associazione Nazionale Italiana Malati di Sindrome di Sj¿ogren Onlus
Federanziani Senior Italia FederAnziani
Federasma e Allergie Onlus Federazione Italiana Pazienti
Gruppo LES Gruppo Italiano per la lotta contro il LES Onlus
UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare Onlus

Pan European:
Alzheimer Europe (AE)
Associazione Immunodeficienze Primitive (AIP)
European Federation of Allergy and Airways Disease Patients Association
European Institute of Womens Health
European Multiple Sclerosis Platform
European Organisation for Rare Diseases
European Parkinsons Disease Association
European Patients Forum
Global Alliance of Mental Illness Adocacy Networks
International Diabetes Federation
LUPUS EUROPE
Pulmonary Hypertension Association Europe

National European Groups:
Countries with websites:
Austria
Belgium
Bulgaria
Czech Republic
Denmark
Estonia
Finland
France
Germany
Greece
Ireland
Italy
Latvia
Lithuania
Netherlands
Norway
Poland
Portugal
Romania
Serbia
Slovak Republic
Slovenia
Spain
Sweden
Switzerland
Countries without websites:
Israel
Cyprus
Hungary
Malta
Portugal

UK
Asthma UK
British Lung Foundation
Bloodwise
Eczema Outreach Scotland
Epilepsy Scotland
Genetic Alliance UK
Herts Aid
Jo’s Cervical Cancer Trust
Melanoma UK
Meningitis Now
Meningitis Research Foundation
Parkinsons UK
Pulmonary Hypertension Association UK
Target Ovarian Cancer
WellChild

Emerging Markets and Australasia:
Agentina:
- Alua - Systemic Lupus Erythematosus (SLE) and supports SLE's
- Casa Angelman - Angelman disease
- FundEPOC - respiratory problems (COPD).
Australia:
- ViiV Healthcare - HIV Company
- Stiefel dermatology - global leader in the field of dermatology
Brazile Website
Canada Website
Cile: Chilean Association of Pulmonary Arterial Hypertension (HAPCHI)
Ecuoador: Ecuadorian association in favour of cancer Patients “Esperanza y Vida”
Hong Kong: The Hong Kong Asthma Society – Hong Kong
Korea:
- Korean Lupus Support Group
- Pulmonary Hypertension Association Korea (PYEISA)
Malaysia Website
Mexico:
- Programa Compañeros, A.C. – HIV / AIDS
- Ministerios de Amor, A.C.
New Zealand:
- ASTHMA NEW ZEALAND
- BODY POSITIVE NEW ZEALAND – HIV/ AIDS
- POSITIVE WOMEN – HIV/AIDS
Philippines: Bravehearts Coalition of the Philippines, Inc. (“Bravehearts”)
Russia: New Zealan Website
Taiwan: Russian Website
Thailand: The Foundation for the Deaf Under The Royal Patronage of Her Majesty The Queen
Turkey: Turkey Website
Ukraine: Down Syndrome Charitable Foundation

Global:
Confederation of Meningitis Organisations (CoMO)
International Alliance of Patient Organisations (IAPO)
International Brain Tumour Alliance (IBTA)
International Patient Organisation for Primary Immunodeficiencies (IPOPI)

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Complaint to the European Medicines Agency (EMA) over maladministration at the EMA
CLASS ACTION  COMPLAINT: VIOLATION OF CIVIL  RIGHTS AND CRIMINAL CONSPIRACY

La frase di Henry W Gadsden, direttore generale della multinazionale farmaceutica Merck tra il 1965 e il 1975 (durante la sua leadership i guadagni della Merck quadruplicarono):
Il nostro sogno è produrre farmaci per le persone sane, questo ci permetterebbe di vendere a chiunque”.
OGNI COMMENTO E’ VERAMENTE SUPERFLUO !

vedi anche: Conflitto di interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA

vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato
+ Le case farmaceutiche ingannano i medici e questi danneggiano i malati + I medici sono una minaccia

Commento NdR:
Oggi sono ben noti i misfatti dell’industria farmaceutica, e sono solo  la punta dell’iceberg, ma nell’articolo non vengono tenuti in nessuna considerazione i GRAVISSIMI MISFATTI  degli enti governativi  Italiani ed esteri, a “Tutela della Salute”;  dove sono stati, e dove sono ancora oggi questi enti che dovrebbero controllare con i loro laboratori, i farmaci ed anche i vaccini…..forse al bar a prendersi un caffe’….? ..e chiudendo tutti  i due occhi su queste azioni Criminali, cio’ significa che sono collusi con i produttori di farmaci e vaccini, ma significa anche che le case farmaceutiche hanno corrotto e/o immesso nei posti di potere di questi enti, i “loro” uomini affinche’ nascondessero e chiudessero i due occhi su questi CRIMINI contro l’Umanita’ …altro che HITLER….quello ERA un BRAVO RAGAZZO in CONFRONTO a QUESTI CRIMINALI di OGGI !

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

vedi anche: Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + Consenso Informato

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

La grande truffa miliardaria dei farmaci (parte prima) - 09/09/2011
Farmaci e soldi
Pubblichiamo la prima delle due parti di un documento che esamina i metodi utilizzati dalle aziende farmaceutiche per controllare il mercato e la vita.
La diarrea da rotavirus, insieme alle malattie causate dallo pneumococco come la meningite e la polmonite, sono tra le principali cause di morte tra i bambini nei paesi in via di sviluppo. Si stimano circa 500.000 vittime l’anno.
L’85% di questi bambini, una percentuale sconvolgente, sono africani e asiatici. Anche se sarebbero necessari miracoli della medicina, le anomalie di prezzo delle multinazionali farmaceutiche generano immensi profitti, spingendo in alto quelli dei dei medicinali salva-vita.
L’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK), che ha sede in Gran Bretagna, ha recentemente proposto un accordo per somministrare alle nazioni povere 125 milioni di dosi del vaccino Rotavirus – il Rotarix - a 2,50 dollari la dose, solo il cinque per cento del prezzo dei mercati occidentali.
Grazie al gruppo GAVI, l’agenzia di vaccini internazionali finanziata dai paesi sviluppati come il Regno Unito, si spera che GSK e la multinazionale farmaceutica Merck - che dominano il mercato del vaccino rotavirus - somministrino una linea sicura di medicine a basso costo a circa 40 paesi nei prossimi anni.

Ma è davvero uno “sconto” ? E se lo è, chi pagherà il costo ?
Il meccanismo finanziario che sovvenziona i vaccini si chiama Advance Market Commitment (AMC), una struttura creata dal G8, dalla Banca Mondiale e dalla Fondazione Gates per incentivare le multinazionali farmaceutiche a prendere in considerazione, nel lungo termine, i mercati dei paesi in via di sviluppo per i “bene comuni” farmaceutici, come i vaccini.
Il Rotarix è partito bene: dal 2007 circa 50 milioni di bambini, con circa dieci milioni di dosi, hanno usufruito di questo farmaco.
Nel 2009 la vendita globale di questo medicinale è arrivata a 440 milioni di dollari, un aumento del 50% rispetto al 2008, e il Rotateq della Merck ha realizzato vendite per un totale di 564 milioni di dollari.
Il direttore esecutivo di GSK, Andrew Witty, ha descritto la struttura dei prezzi “né una tattica, né un gesto filantropico isolato, ma fa parte di una strategia concordata per cambiare il nostro modello di vendita”, progettata per poter unire “il successo commerciale ai contributi per i sussidi nel lungo termine.”

Struttura dei prezzi e profitti
Compagnie farmaceutiche come GSK sostengono che i costi dell'innovazione, ossia della Ricerca e Sviluppo, e quelli per l’introduzione di un nuovo farmaco sul mercato oscillano tra i 1000 ed i 1700 milioni di dollari. L’AMC e il GAVI, che hanno raccolto 4,3 miliardi di dollari per finanziare l’acquisto di vaccini, sono stati introdotti con la premessa che bisogna compensare l’alto costo della R&S delle multinazionali finanziarie.
Nell’ultimo decennio l’industria farmaceutica negli Stati Uniti – della quale più della metà è composta da aziende con sede in Europa - è stata di gran lunga il settore più remunerativo dell’economia della nazione, grazie anche all’assenza di una struttura di prezzi imposti dal governo. “La libera attribuzione dei prezzi e la veloce approvazione assicurano un rapido accesso alle innovazioni grazie all’afflusso di capitali”, ha affermato Danile Vasella, ex capo di Novartis (con base in Svizzera), parlando dei vantaggi del fare affari negli Stati Uniti.
Le multinazionali farmaceutiche affermano che i consumatori statunitensi sono obbligati a finanziare la ricerca e lo sviluppo che sono necessari per mantenere costante l'innovazione in tutto il mondo. In Australia, Europa e Canada – i luoghi di provenienza di gran parte delle medicine “reimportate” negli USA, dove spesso le medicine vengono vendute alla metà del prezzo degli Stati Uniti - i governi si assicurano che le strutture dei prezzi facciano in modo che i medicinali brevettati siano accessibili.
Nonostante le multinazionali farmaceutiche ottengano notevoli profitti in questi paesi, circa il 50% degli introiti delle industrie farmaceutiche globali vengono generati negli USA. Nel 2006, ad esempio, la vendita globale di medicinali è arrivata a più di 640 miliardi di dollari, dei quali quasi 300 provenienti dagli Stati Uniti.
Il vero inganno machiavellico utilizzato dalla compagnie farmaceutiche consiste nell'affermare che l'alto prezzo di vendita del Botox (la pillola che vale un miliardo di dollari) sia dovuto all'innovazione. Dal 1996 al 2005 le grandi compagnie farmaceutiche hanno speso 739 miliardi di dollari in marketing e amministrazione: in questo caso i costi di “amministrazione” includono la contabilità, gli stipendi dei dirigenti (incluse le indennità, la vendita di azioni, etc) così come le spese per le risorse umane. Il marketing consiste in pubblicità diretta al consumatore, in programmi di vendita e in campioni gratuiti per i medici, oltre alla pubblicità sulle riviste del settore.

Un esame più minuzioso dei costi dei medicinali
Durante il periodo a cavallo tra il 1996 ed il 2005, le compagnie farmaceutiche hanno investito 288 miliardi di dollari in R&S e 43 miliardi in beni ed attrezzature, con un profitto di 558 miliardi di dollari. È possibile notare che la ricerca e sviluppo è al penultimo posto in termini di spesa. Ma la flessione in sé non è trasparente: le aziende non dettagliano le spese effettive per lo sviluppo di un singolo medicinale, sostenendo che le informazioni sono esclusive e comprendono segreti professionali e/o confidenziali.
Secondo l'Harvard Business Review, “il costo per l’approvazione di un nuovo medicinale è aumentato più dell’800% dal 1987, l'11% all’anno per quasi due decenni.” Le aziende farmaceutiche come Novartis e GSK si lamentano che le compagnie che producono farmaci generici – spesso in India - possono evitare di sostenere questi costi e così riescono a vendere i loro medicinali “copiati” a prezzi inferiori rispetto al prodotto originale, in una fascia che oscilla tra il 65% e il 99% in meno di quelli praticati dalle multinazionali.
Il “costo di 1000 milioni di dollari” deriva da uno studio del 2003 pubblicato nel Journal of Health Economics da Joe DiMasi e altri del Tufts Center for the Study of Drug Development. Gli autori e la loro organizzazione garantirono l’obbiettività della ricerca, nonostante il Tufts Center sia finanziato per il 65% dalle aziende farmaceutiche.
Anche se i risultati furono presentati dai media come corretti, già da tempo sono stati screditati dagli specialisti indipendenti.
Gli autori hanno analizzato dieci grandi aziende farmaceutiche (responsabili del 42% della spesa in R&S negli Stati Uniti, dove si svolge la gran parte di questo lavoro), esaminando i costi di R&S di 68 farmaci scelti a caso e hanno determinato il costo di sviluppo di ciascuno in 802 milioni di dollari (portato a un miliardo per l’inflazione).
Poiché i dati sono stati presentati in modo confidenziale dalle aziende farmaceutiche agli autori, non c'è stato modo di verificare la qualità delle informazioni, né tantomeno si è potuto valutare la manipolazione interna dei costi da parte delle aziende. I nomi delle imprese non sono stati menzionati, tanto meno i nomi dei farmaci, il genere di medicinale o il loro stato, se si trattasse di farmaci fondamentali, tra cui quelli per le cure sofisticate, o farmaci "generici", che sono una variante di prodotti già presenti sul mercato.

“Demistificare” i costi
Per iniziare, la cifra di 802 milioni di dollari non tenne conto della forma strana e poco chiara della contabilità analizzata, iniziando a partire dai “costi capitalizzati”. Secondo gli autori, i guadagni della R&S “devono essere capitalizzati a un tasso di sconto appropriato, pari al reddito del quale si privano gli investitori durante lo sviluppo del farmaco quando mettono capitali in questo settore piuttosto che altri ugualmente rischiosi del mercato finanziario.”
Come affermato da Marcia Angell, medico americano ed ex capo-redattore del New England Journal of Medicine oltre che docente alla Harvard Medical School: “I consulenti della Tufts li aggregarono semplicemente ai costi generali del settore. Questa manovra contabile ha quasi duplicato i 403 milioni di dollari in 802 milioni”.
Quindi, nel prendere in considerazione i costi aggiornati dai dati del PhTMA (2006), con un incremento della R&S che è arrivata a 1,32 miliardi di dollari, più di 650 milioni di dollari sono stati semplicemente considerati come “ricerca e sviluppo” dalle aziende farmaceutiche, con la pretesa di mitici profitti che sarebbero potuti generare investendo a Wall Street invece che nell'”innovazione", che viene usata per giustificare enormi guadagni provenienti dalla creazione di brevetti esclusivi.
Nella rivista BioSocieties, il sociologo Donald Light e l’economa Rebecca Warbuton “demistificano” i costi della R&S per i medicinali, analizzando anche la componente delle tasse all'interno di questi costi.

L’”Office of Technology Assessment” (OTA) ha affermato che “il costo netto di ogni dollaro speso nella ricerca deve essere ridotto dal totale delle imposte che vengono risparmiante con questa spesa”. Gli autori hanno utilizzato dati di fonti ufficiali come il Tax Policy Center (Centro di politica tributaria) per rilevare rivelare risparmi di imposta supplementari pari al 39%.
Cumulativamente, i sussidi e dei contribuenti e i crediti hanno ridotto i costi complessivi da 403 a 201 milioni di dollari.

Segreto Fiscale
Del resto, come spiega l’articolo “Pianificazione Fiscale” di Ernst & Young, i costi di R&S generalmente vengono trasferiti in paesi che hanno alto peso fiscale per compensarne la spesa. Invece, i profitti generati dai brevetti spesso vengono “ricollocati” in paesi con una bassa imposizione fiscale. Le aziende farmaceutiche preferiscono generare i “costi” della R&S in paesi con un’alta fiscalità, come gli USA, per poter togliere i costi più alti dal reddito imponibile. Naturalmente, il costo della R&S non include le imposte “evitate”.
Non sorprende che la maggior parte delle compagnie farmaceutiche abbia sede in paesi con basso livello impositivo e in cui vi sia il segreto fiscale, come il Delaware negli USA, dove i profitti si possono convertire in passività e in aziende di proprietà intellettuale.
In un articolo (stampato originariamente sulla rivista New Age e pubblicato online su Al–Jazeera) che scrissi con John Christensen, fondatore della Tax Justice Network ed ex consigliere economico del Jersey, uno dei massimi paradisi fiscali del Regno Unito, rivelammo come il segreto fiscale e la proprietà intellettuale (IP) vengano utilizzate dalle aziende farmaceutiche per trarne profitti, piuttosto che servire i bisogni delle persne deboli.
Pfizer, Novartis, GlaxoSmithKline, cosi come più del 60% delle multinazionali nella lista di Fortune, mantengono le loro “sedi” nel Delaware, approfittando degli strumenti di opacità legale e finanziaria. A parte il segreto fiscale e la mancata divulgazione del beneficiario dei profitti, il Delaware permette che le società controllanti generino in due giorni holding che non producono nulla, che non realizzano attività economiche nello Stato e che, in genere, hanno un solo azionista, la compagnia madre.
Tali soggetti permettono che la società madre paghi alla società appena creata un “onorario” per l’uso dell'IP, fungendo come un condotto che converte il reddito imponibile in passività non soggette a imposta. L’unico scopo di questa società è quello di possedere e gestire i profitti “ripuliti” generati dall’IP”.
Le enormi spese legali sostenute dagli specialisti per lo sviluppo dei brevetti, per il patrocinio legale, per la ricerca dei paradisi fiscali e per le questioni legate all’IP, costituiscono costi aggiuntivi che vengono inclusi nella R&S.
Questa strategia di ottimizzazione tributaria somiglia a quella delle compagnie di “alta tecnologia” che basano sul capitale intangibile la maggior parte della loro ricchezza. Secondo la rivista Forbes, nel 1999 tre delle quattro persone più ricche al mondo hanno fatto la loro fortuna con i diritti di proprietà intellettuale. Devono la loro fortuna, come afferma Michael Perelman, a “Microsoft uno dei maggiori proprietari di diritti di proprietà intellettuali, qualcosa di molto appropriato per la denominata New Economy, e nella quale il Capitale DOS” ha soppiantato “Il Capitale” di Marx.

Profitti dalla cura dell'AIDS
La gestione dei diritti di proprietà intellettuale può essere certamente un’attività lucrativa. Il primo trattamento dell’HIV/AIDS, la zidovudina (AZT) venduta con il nome di marca Retrovir, venne fabbricato dalla compagnia Burrough Wellcome, inglobata successivamente a GSK.
Nel 1983, dopo due anni di ricerche sull’AIDS, National Institutes of Health statunitense (NIH) e l‘Istituto Pasteur di Parigi identificarono per la prima volta la sua causa: il retrovirus HIV. Lo stesso anno, Samuel Broder, capo del National Cancer Institute (un ramo dell'NIH), creò un’equipe globale al fine di selezionare strumenti antivirali, tra cui la molecola AZT scoperta dalla Michigan Cancer Foundation, che venne poi acquisita da Burrough Wellcome.
L’equipe NIH-NCI di Broder, insieme agli eruditi dell’università Duke, scoprì l’effettiva capacità di azione dell’AZT contro il virus dell’AIDS e realizzò i primi saggi clinici nel 1985. Come spiega Marcia Angeli nel suo libro informativo “The truth about Drug Companies “(La verità sulle compagnie farmaceutiche), Burrough Wellcome brevettò immediatamente il medicinale e “realizzò le ricerche posteriori che gli diedero la possibilità di ricevere l’approvazione della Food and Drugs Administration (FDA) nel 1987”, dopo uno studio di soli pochi mesi. La società pagò più di 10.000 dollari l’anno ai pazienti per il trattamento medicinale e si auto-celebrò per aver scoperto il farmaco salvavita.
Dopo una lettera auto-elogiativa di questo tipo, il presidente esecutivo di Burrough Wellcome e i suoi colleghi del NCI e della Duke University risposero al New York Times dichiarando: “La società non ha sviluppato la tecnologia adeguata prima di somministrare la prima applicazione del medicinale, e non si è a conoscenza della capacità dell’AZT di eliminare il virus dell’AIDS nelle cellule umane, né tantomeno ha sviluppato la tecnologia per determinare quali dosi utilizzare al fine di ottenere tale effetto in un essere umano. Inoltre, non è stata la prima a somministrare AZT a un essere umano con l'AIDS, né a realizzare i primi studi clinici farmacologici in pazienti affetti da tale malattia. Tantomeno ha realizzato gli studi immunologici e virologici necessari per dedurre che il medicinale potesse funzionare e che, per questo, valesse la pena continuare con la ricerca. Tutto questo fu realizzato dal personale dell'NCI, in collaborazione con il personale della Duke University”.
Aggiunge poi: “Di certo, uno degli ostacoli dello sviluppo dell’AZT è stato che Burroughs Wellcome non lavorò con il virus dell’AIDS, né tantomeno con pazienti affetti dall’AIDS”.

Tattiche ASSASSINE
Paradossalmente, il medicinale Reterovir venne classificato dalla compagnia come “medicinale orfano”, ossia un farmaco per il quale esiste un mercato di meno di 200.000 persone, e per tanto non era probabile che fosse economicamente redditizio. Tutto ciò aveva lo scopo di ottenere un credito di 50% dal governo per i costi delle sperimentazioni cliniche.
Nel 2005, GSK fu accusata di aver spinto in alto in modo artificiale i suoi profitti a breve termine non incrementando la produzione per soddisfare la crescita drastica della domanda, causando di conseguenza "scarsità" del prodotto brevettato.
Ciò fu visto come un ultimo tentativo di sfruttare il brevetto in scadenza nel settembre 2005. Poco dopo il governo degli Stati Uniti approvò versioni generiche del medicinale.
In Africa si conosce GSK – letteralmente, per le sue tattiche assassine.
Quando il distributore ghanese, la Healthcare Ltd., importò una versione generica del medicinale (una combinazione di AZT e 3TC conosciuta come Combivir) da una compagnia farmaceutica indiana, la CIPLA, che la smerciava a un prezzo accessibile (9 centesimi di dollaro per pillola) invece del prezzo pattuito statunitense (10 dollari a pillola), GSK minacciò di portare in tribunale il distributore, costringendo quindi Healthcare Ltd a cessare le vendite. Senza dubbio, mentre GSK accusava CIPLA di violare il brevetto, non possedeva i “diritti” di Combivir nell’ufficio regionale per i brevetti dell’Africa Occidentale.
L'AZT e altri trattamenti per l’AIDS hanno riscontrato grande successo nelle vendite di GlaxoSmithKline, generando 2,4 miliardi di dollari di profitti nei primi sei mesi del 1997, in particolare grazie alla vendita di AZT e 3TC. Nel 1998 ci si riferiva all’AIDS come una “crisi sanitaria su scala mondiale”, considerata da molti come “un’epidemia”.
Conseguentemente GSK guadagnò 1000 milioni di dollari con un brevetto, controllò un mercato e fu responsabile della vita e della morte di un miliardo di persone in tutto il mondo attraverso un qualcosa che non aveva inventato. I suoi ricercatori affermarono, comunque, che avvano intuito che il farmaco avrebbe funzionato. Questa affermazione fu sufficiente per negare agli scienziati del NCI, incluso Broder, di essere considerati gli inventori.
Ma è un esempio isolato ?
By Khadija Sharife - Traduzione a cura di: Vera Eliana Fornoni - Fonte: AJE - Al Jazeera English - Tratto da Come Don Chisciotte

Continua in: Crimini di Big Pharma 1 + Crimini di Big Pharma 2