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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT

 


BAMBINI e MILIONI di ADULTI MALATI CRONICI
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi
 dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
 i Rockefeller amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

BAMBINI sempre piu' malati

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....


Sono circa 28.000 (anno 2000) i bambini che ogni anno in Italia nascono affetti da patologie mal formative, e 60.000 sono bisognosi di cure particolari nel periodo neonatale e in età pediatrica, costretti a passare non pochi giorni in ospedale, spesso in reparti per adulti e lontano dallo loro città. Sono alcuni dei dati che emergono dal sesto Rapporto sulle politiche della cronicità dal Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (Cnamc) e Cittadinanzattiva, realizzato con il contributo di 30 associazioni, che traccia un quadro per i pazienti cronici in genere e più in particolare in età pediatrica.
Il 30 per cento dei bambini fra 0 e 14 anni viene ricoverato in reparti per adulti e, se si considera la fascia di età dai 15 ai 17 anni, la percentuale sale al 90 per cento, con un tasso di ospedalizzazione che per il primo anno di vita nel nostro Paese è di 547 per mille, contro il 50-60 per mille di Regno Unito e Spagna nella fascia tra gli 0 e i 14 anni. Più dell’8 per cento dei piccoli pazienti, residenti soprattutto nelle regioni meridionali, è costretto a spostarsi altrove per ottenere le cure adeguate.
Sono solo 13 infatti in Italia gli ospedali pediatrici e materno-infantili, prevalentemente concentrati nelle regioni del Nord, spesso privi dei servizi di radiodiagnostica, rianimazione, cardiologia pediatrica. La tutela dei diritti dei piccoli pazienti, sottolinea il rapporto di Cittadinanzattiva, è ancor meno garantita all’interno delle nostre scuole, mancando del tutto un raccordo tra ospedale-territorio-scuola con conseguente aggravio sulle famiglie di gran parte dei compiti di assistenza socio-sanitaria, a cui le istituzioni pubbliche non riescono a far fronte.
Nel 2010 sono diventati oltre 3.000.000 (3 milioni) i bambini con malattie croniche....e continuano ad aumentare...

vedi: ALLARME UNICEF, CENTINAIA di MILIONI i BAMBINI "INVISIBILI"  Big Pharma I nuovi Tiranni
I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ? +  Terrorismo con i Farmaci  +  Dittatura Sanitaria + Danni dei Vaccini + Perche' vaccinare ? + Comparaggio farmaceutico

By KAREEM PIASER PAOLO - 25/05/17
Giusta riflessione di un padre sui obbligo della vaccinazione:
"Non ci entro nemmeno nella questione se 12 vaccini siano pochi, tanti, siano indispensabili o superflui, assolutamente sicuri o inaccettabilmente rischiosi - mi basta e avanza un aspetto che viene prima:
Lo Stato mi dice che sono io responsabile per la salute di mio figlio. Però mi dice che sono obbligato a fargli fare 12 vaccini.
Per farglieli, essendo io responsabile della sua salute, mi viene chiesto di firmare le autorizzazioni.
 Nessuno però firma per me assicurazioni che non ci siano conseguenze negative per la salute di mio figlio. Ricapitolando, sarei "obbligato a dare il permesso".
Come dire: nessuno tranne te può decidere che questo avvenga, ma ti obblighiamo a decidere come vogliamo noi. In pratica, lo Stato obbliga "me" ad assumere la responsabilità per una decisione che mi impone ? No, no, proprio non ci siamo.
Puoi minacciarmi, puoi colpirmi, puoi mettermi in galera ma non puoi farmi assumere responsabilità per le *tue* decisioni – men che meno sulla pelle di mio figlio.
Caro Stato : messe così le cose, anche avessi la certezza matematica che quei vaccini siano indispensabili, puoi infilarteli dove sappiamo tutti, bene arrotolati nel foglio di autorizzazione".

Stefano Re invia questo messaggio:
[23/5, 11:49] KAREEM PIASER PAOLO
VACCINI. L’ALLARME ERA NOTO AL GOVERNO USA DA ANNI - DATI UFFICIALI TERRIFICANTI !

Nel Giornalismo, per smentire, fare a pezzi il Promotore di una pratica che si ritiene pericolosa, socialmente nociva, l’unica cosa da fare è scavare nella pancia di quel Promotore e scovare le prove che lui stesso sapeva alla perfezione che ciò che oggi promuove (o impone) è pericoloso e socialmente nocivo. Se ci riesci, il Promotore è finito.

Oggi il maggior Promotore delle vaccinazioni al mondo sono gli Stati Uniti d’America, che impongono ai propri bambini 26 dosi-vaccini. Attenti: dose può significare un’iniezione con dentro tre vaccini, quindi immaginate.
Ed io sono andato nella sua pancia, al top, come sempre si deve fare: The National Institutes of Health, del governo USA, e specificamente il National Center for Biotechnology Information. E ho trovato la prova che il Grande Promotore delle vaccinazioni sapeva da anni a livelli di altissima ricerca governativa che esistono pericoli MORTALI, e ignorati, sui vaccini, con prove terrificanti.

Questo è un articolo, non un Medical Paper, per cui devo molto riassumere.
Nel settembre 2011, The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology Information – la pancia del Promotore mondiale dei vaccini – pubblicava uno studio dal titolo “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman.
Lo studio prende in considerazione la INFANT MORTALITY RATE (IMR = tasso mortalità infantile) e anche il fenomeno della SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile), in particolare in 34 nazioni ricche, ma anche nel Terzo Mondo.
(Avviso: DURANTE LA LETTURA RICORDATE IL SIGNIFICATO DELLE SIGLE IMR = tasso mortalità infantile – SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile - morte nella culla).
Già le prime parole dello studio fanno sorgere dubbi: “Il programma USA di immunizzazione infantile specifica 26 dosi-vaccini per gli infanti di età inferiore a 1 anno – il maggior numero al mondo – eppure 33 nazioni ricche hanno un tasso di IMR inferiore”. Poi la cosa si fa seria.
Ecco un altro passaggio:
“L’analisi della regressione lineare della IMR media, ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra l’aumento del numero delle dosi-vaccini e l’aumento dei tassi di mortalità infantile”.
E gli autori già all’inizio raccomandano che “E’ essenziale che si faccia uno scrutinio urgente della correlazione fra le dosi-vaccini, la loro tossicità biochimica o sinergistica, e il Tasso di Mortalità Infantile, IMR”.

Prima di continuare, lo studio fa a pezzi Bill Gates, infatti ci dice chiaro che se pensiamo ai bambini del Terzo Mondo, di gran lunga la maggior causa di IMR non ha nulla a che vedere con le classiche malattie dell’infanzia, ma con la malnutrizione.
Li ammazza la fame.
E qui viene una clamorosa smentita al Teorema Bill Gates che proclama le vaccinazioni di massa nei Paesi Poveri come via di salvezza dei bimbi.
Leggete:
“E’ istruttivo notare che le vaccinazioni sono diffusissime nei Paesi Poveri, con tassi di vaccinazioni di oltre il 90% dei bambini presenti… eppure hanno lo stesso una IMR tragica.
Per dare un termine di paragone, la IMR degli USA è 6,2 morti su 1000 parti; il Gambia obbliga i bambini a 22 dosi di vaccini, ma la IMR è di 68,8. La Mongolia somministra lo stesso numero di dosi vaccini, con IMR di 39,9. Questo prova che la IMR in molto del Terzo Mondo ha assai più a che fare con la malnutrizione, acqua infetta, e sistemi sanitari carenti. Non l’assenza di vaccini”.
Ma peggio:
“Abbiamo scoperto che anche nei Paesi in via di Sviluppo esiste una relazione contro-senso fra il numero dei vaccini somministrati e la IMR: le nazioni con la peggiore IMR sono quelle che somministrano ai bambini il maggior numero di vaccini”.
Lo studio torna all’Occidente ricco:
“Gli USA hanno visto pochissimi progressi nella IMR dall’anno 2000, e le tradizionali cause di IMR (da parto ecc.) non spiegano questo fenomeno… Si noti che nel 2009, cinque delle 34 nazioni con il miglior tasso di IMR richiedevano solo 12 dosi-vaccini, il numero minore, mentre gli Stati Uniti ne richiedeva 26, il maggior numero al mondo”.

Ora attenti a questa frase, di nuovo (ignorate la parte tecnica in inglese, metto la conclusione in italiano grassetto):
“A scatter plot of each of the 30 nation’s IMR versus vaccine doses yielded a linear relationship with a correlation coefficient of 0.70 (95% CI, 0.46–0.85) and p < 0.0001, fornendoci la prova di una correlazione positiva: IMR e dosi-vaccini tendono a crescere assieme”. Bimbi morti e vaccini vanno di pari passo. Mica nulla.
E un passaggio lapidario:
“Fra le 34 nazioni ricche analizzate, quelle che richiedono il più alto numero di vaccini, tendono ad avere la peggior IMR”.

Ricordo ai lettori che si parla di bimbi vaccinati che crepano, IMR significa MORTE del FIGLIO, peggio che l’autismo, molto peggio.
Gli studiosi del The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology ora rivolgono la loro attenzione alla SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile).

E anche qui l’incipit è tragico: “Prima dei programmi di vaccinazione, la SIDS era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della IMR”. La tempistica è altrettanto allarmante: “Negli USA le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella Storia i nostri bambini furono inoculati contro difterite pertosse tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia. Improvvisamente nel 1967 la clinica medica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la SIDS.
E dal 1980, la SIDS è divenuta la maggior causa di mortalità post neonatale in America ”.
Continuano:
“Uno studio di Torch scoprì che 2/3 degli infanti morti di SIDS erano stati vaccinati contro la difteria pertosse tetano appena prima di morire”. Altri ricercatori citati, Fine & Chen, dissero: “I bambini muoiono di SIDS a un tasso quasi 8 volte superiore alla norma entro 3 giorni dall’inoculazione contro difterite pertosse tetano, ”. E ancora, con un finale essenziale: “Uno studio di Ottaviani et al. ha documentato il caso di un infante di 3 mesi morto di SIDS dopo una inoculazione di 6 vaccini contemporaneamente… Ottaviani et al scrissero: ‘Questo caso ci offre un allarme unico nel capire il possibile ruolo di queste vaccinazioni nel causare morti improvvise in bambini vulnerabili… Senza studi anatomopatologici su larga scala di questi decessi infantili, alcuni casi chiaramente correlati alle vaccinazioni verranno ignorati’ ”.

Ok, torno a voi lettori e lettrici.
Ciò che avete letto è documentazione scientifica ufficiale al più alto livello sanitario tecnologico del mondo, gli USA, e soprattutto è stata partorita all’INTERNO del GOVERNO degli STATI UNITI a’AMERICA, ol PROMOTORE MONDIALE dei VACCINI.
LORO SAPEVANO CHE I VACCINI POSSONO UCCIDERE.
Credo che quanto sopra dovrebbe oggi diventare uno degli articoli più letti d’Italia da sempre, e non perché lo firma Barnard, ma perché proprio provenendo dalle viscere del Grande Promotore, delle sue multinazionali e della Ministra Beatrice Lorenzin, questo studio li fa letteralmente a pezzi.
Datevi da fare.
Lo studio “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman, già nel 2011 si concludeva così:
Nations that require more vaccine doses tend to have higher infant mortality rates.”
Cadaveri di bambini, mica nulla. E allora sulla base di quanto sopra, un genitore italiano oggi può pretendere la libertà terapeutica per i suoi bimbi.

IL DIBATTITO  SUI  VACCINI  VA  RI-A-PER-TO.
I vaccini possono ammazzare, lo dice il Grande Promotore. Cara Ministra B. Lorenzin, siete all’angolo. (By Paolo Barnard)
... in questo caso mi sembra che non faccia una piega l'informazione pubblicata da Paolo Barnard.
 Tutto chiaro e alla luce del sole https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/

Estratto
Il tasso di mortalità infantile (IMR) è uno dei più importanti indicatori di benessere e di salute pubblica condizioni socio-economiche di un paese. Il programma di immunizzazione infantile US specifica 26 dosi di vaccino per i bambini di età inferiore ad 1 anno, la maggior parte nel mondo, eppure 33 nazioni hanno IMRs inferiori. 
Utilizzando la regressione lineare, il programma di vaccinazione di queste 34 nazioni sono stati esaminati e un coefficiente di correlazione r = 0,70 ( p stato trovato <0.0001) tra IMRs e il numero di dosi di vaccino di routine data ai bambini. 
le Nazioni sono state raggruppate in cinque diversi intervalli di dose di vaccino: 12-14, 15-17, 18-20, 21-23, e 24-26. 
I IMRs medi di tutte le nazioni all'interno di ogni gruppo sono stati quindi calcolati. 
L'analisi di regressione lineare di IMRs medi ponderati ha mostrato un'alta correlazione statisticamente significativa tra crescente numero di dosi di vaccino e l'aumento dei tassi di mortalità infantile, con r = 0,992 ( p = 0,0009). 
Utilizzando il test di Tukey-Kramer, differenze statisticamente significative nel IMRs medi sono stati trovati tra le nazioni che danno 12-14 dosi di vaccino e quelli che danno 21-23, e 24-26 dosi. Un esame più attento delle correlazioni tra le dosi di vaccino, tossicità biochimica o sinergica e IMRs è essenziale.
By Fiore Flex Fiorano

RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.


Visionate questo video, parla un informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf 
Tratto da:  
http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf 
... ed e' noto che... le 
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

vedi anche: Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini
+ Conflitti di interesse dell'AIFA
 vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato

COME si INVENTANO le MALATTIE (ovvero come i sintomi sono promossi a malattie) + Malattie Inventate
 

La strategia della creazione di malati

Ormoni, pressioni sui medici per venderli...anche per i bambini

ADULTI MALATI CRONICI
Sono circa 10 milioni invece, pari a un sesto della popolazione, i malati cronici in Italia, l’86,3 per cento dei quali di età superiore ai 75 anni. La maggior parte di essi, sempre da quanto emerge dal Rapporto, soffre di artrite e artrosi, ipertensione, malattie allergiche, osteoporosi, bronchite cronica e diabete, e deve superare molti problemi, tra cui le liste d’attesa che arrivano fino a sei-otto mesi per una visita specialistica, e le spese mensili per l’acquisto di farmaci essenziali non passati dal Ssn.
Dei circa 10 milioni di malati cronici in Italia, il 36 per cento soffre di una sola patologia cronica, il 19,4 di due o più malattie croniche. A partire dai 55 anni oltre una persona su due (55,8) dichiara di soffrire di almeno una malattia cronica, per arrivare all’86,3 tra gli over 75 anni, e al 90 tra le donne anziane della stessa fascia d’età.
Numerose, sempre secondo l’indagine, le difficoltà dei malati nell’accesso ai farmaci essenziali, con costi privati che possono superare i 500 euro al mese. I pazienti affetti da Aids, distrofia di Duchenne, ittiosi, malattie rare, spina bifida e paratetraplegia lamentano di dover comprare numerosi farmaci, che si trovano in fascia C, o di dover pagare esami ed analisi non ricompresi fra quelli rimborsati dal Ssn.
Superano i 6-8 mesi le attese per le visite specialistiche, con costi privati che oltrepassano anche i 1500 euro l’anno.
Le associazioni segnalano liste d’attesa anche per le visite odontoiatriche (oltre un anno), interventi chirurgici, soprattutto di artroprotesi, e accesso a presidi, protesi ed ausili, con difficoltà a disporre di centri di assistenza e di ausili di ricambio, e impossibilità di una scelta effettiva tra prodotti alternativi, arrivando così ad acquistarli di tasca propria, con costi superiori a 250 euro al mese. Enormi anche i ritardi per i trapianti.
Ben 6.835 i pazienti in attesa di trapianto di rene, contro i 1.643 trapiantati nello scorso anno, con un tempo di attesa medio di tre anni. Ottenere l’invalidità civile, l’handicap e l’indennità di accompagnamento è un percorso a ostacoli, fatto di tempi lunghi e burocrazia. In media si aspettano più di otto mesi per la prima visita, e almeno sette mesi per ottenere il verbale.
Per godere poi appieno dei benefici economici (che comunque sono considerati inadeguati per coprire tutte le necessità dal 44% dei cittadini), si attende in media più di tre anni, per un totale di circa quattro o cinque anni per l’intero percorso.
Fonte Cittadinanza attiva

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A San Marino (I) dal 2012 esiste una legge che obbliga i genitori obiettori ai vaccini, per i loro bambini (quelli che non vogliono vaccinare i propri figli), a contrarre una polizza assicurativa per il “Danno da Contagio”….richiesta che fa ridere, perche’ siccome il danno da contagio non esiste, perché tutto e basato sulla FALSA teoria del contagio aerobico, che NON esiste, salvo ad esempio nel caso di  trasfusioni di sangue o contato e/o manipolazione di feci, per cui trattasi non di contagio aerobico, ma si tratta per le trasfusioni, di inoculazione di sangue tossico eterologo (non proprio), quindi ritenuto tossico dall’organismo ricevente, con tutti i pericoli del caso, e per la manipolazione di feci, non e' detto che i manipolatori delle feci dei bambini vaccinati, cosa che fanno tutte le madri di bambini vaccinati quando gli lavano il sederino dopo la loro cacca...NON si ammalano es. di Polio...neppure loro....si dovrebbe tenere il conto dei “possibili” contagiati  aerobici dalla data della entrata in vigore della Legge sanmarinese sul tema,  per vedere quanti bambini non vaccinati si sarebbero ammalati con il "contagio aerobico"; inoltre se fosse vera la "teoria del contagio" i bambini vaccinati, essendo portatori sani o non, dei virus e batteri vaccinali, potrebbero "contagiare" gli altri adulti e bambini non vaccinati, con i quali vengono in contatto, cosa che NON avviene mai !
Esempio:
In Italia ogni anno nascono 500 mila bambini x 40 anni = 20 milioni di bambini portatori, (di questi quasi il 95 % viene vaccinato minimo con l’esavalente che contiene  ben 6 virus vaccinali, ad esempio quello della polio); i bambini portatori "sani" crescono e vengono in contatto con tutti gli altri, eppure pur essendovi in Italia oltre 20 milioni di adulti di oltre 40 anni, NON vaccinati per la Poliomielite, NESSUNO di questi, pur essendo a contatto con quei bambini portatori "sani" del virus della Polio, si ammala…perche’ ?..., perche’ la teoria del contagio e’ FALSA !...... e cio’ vale anche per la altre malattie falsamente dette "contagiose"…
Riflettete bene su questi che sono fatti !


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Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato  un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che affermano di agire nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle industrie farmaceutiche.


EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti".
Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE


Le case farmaceutiche non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle loro ricerche....- Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato complessivo della nuova generazione di antidepressivi è sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema attuale, che permette alle case farmaceutiche di non pubblicare una parte dei dati delle loro sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende difficile determinare se i farmaci funzionino. Le
case farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando commercializzano un nuovo prodotto, a  pubblicare tutti i dati».
Stavolta, per accedere alle informazioni, gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla trasparenza.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News