Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


COLERA, VACCINI e "prevenzione vaccinale"
....
 

Il Colera è una malattia ci dicono a trasmissione oro-fecale. In altre parole (anche se la cosa fa un poco schifo) per contrarla bisogna ingerire dei cibi o delle bevande contaminate dalle feci di un malato di colera.

In occidente i rifiuti urbani, non c'entrano, in quanto nella immondizia non ci sono feci contaminate, che finiscono correttamente nelle fogne.
La sua diffusione puo' iniziare con l'espulsione di feci dell'individuo contagiato e termina con l'ingestione da parte di un individuo non sano, cioe' con Terreno disordinato e con disbiosi intestinale per la perdita di batteri autoctoni, di alimenti o acqua contaminati da parassiti.
Questa malattia è particolarmente diffusa nelle zone dove scarseggia la pulizia sia personale, carenza di norme igieniche, scoli di acque fognarie a cielo aperto ecc.
Il colera provoca diarrea profusa dall’intestino.
La forte intossicazione e la conseguente infiammazione intestinale spesso è asintomatica o paucisintomatica ma a volte può essere severa e mortale, per ingestione di acqua, alimenti contaminati, trasmissione oro-fecale.
L'infiammazione si manifesta da 1 a 6 giorni.
La malattia, si manifesta con diarrea improvvisa e intensa con scariche sempre più liquide e incolori, con la caratteristica “acqua di riso” e quindi con enormi perdite di liquidi, calcio e potassio. Segue il vomito che aggrava lo stato di disidratazione. Il paziente è ipoteso, tachicardico e con diuresi ridotta o addirittura assente (anuria).
Se non interviene la cura reidratante, con l’aggiunta di Sali bilanciati, la situazione clinica può evolvere verso lo stato di shock irreversibile e, in seguito ad ulteriore peggioramento verso la  morte. A volte però la malattia si presenta in forma molto attenuata e quindi benigna.
Essa è comunque sempre grave quando interessa i bambini, in quanto in questi l'equilibrio idrico ed elettrolitico è molto delicato.
Dal punto di vista epidemiologico una persona su 20 manifesta una forma severa di infezione con diarrea profusa, acquosa, vomito e crampi alle gambe. In questi individui si ha una rapida perdita dei liquidi corporei che portano a disidratazione e stato di shock. Senza idoneo trattamento, vi è la morte anche in poche ore.
Vi sono forme fulminanti che uccidono in 1-2 giorni, forme gravi, spesso mortali, che durano una settimana e forme meno intense dalla durata più lunga. Se non s’interviene sul paziente infettato con ad esempio, una cura deidratante, si ha uno shock irreversibile e poi la morte dell’ammalato.
La contaminazione proviene dalle acque destinate al bere, e/o con la contaminazione di cibi in genere derivanti da animali. Per il mare, si ha un avvelenamento dei molluschi come cozze, vongole e altri frutti di mare. 
Il controllo del colera si ottiene mediante il controllo ambientale, la purificazione delle acque, una informazione mirata delle popolazioni più esposte sull’utilizzo dei cibi o sul loro trattamento prima di essere ingeriti, sul controllo dell’ igiene personale per evitare la diffusione dell’infezione.
Per chi viaggia in Paesi a rischio, la prevenzione si basa soprattutto sulla cottura degli alimenti e sull'uso di bevande sicure (imbottigliate o in lattina). L'acqua da bere può essere bollita o trattata con disinfettante. Inoltre è bene sbucciare la frutta cruda, evitare di acquistare alimenti, anche cotti, da ambulanti, e di mangiare in locali con evidenti carenze igieniche.  

Inutile ogni perdita di tempo, occorre il ricovero immediato perché dovranno essere impiegate le fleboclisi (somministrazione continuata per via venosa di soluzioni fisiologiche o medicamentose).
Si dovrà inoltre procedere anche alla reintegrazione dei liquidi e dei sali perduti. NON vaccinarsi con il siero per il colera, puo' essere altamente pericoloso !
Si dovrà cercare di ricordare il probabile momento e luogo dell‘infezione e di tutte le persone, essendo presenti in quel luogo, possono correre lo stesso rischio.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Colera a Napoli ? NO,  solo intossicazione da militi !
il prof. Giulio Tarro (immunologo), il quale onestamente ha tentato di smentire questa falsa terrificante, ma non nuova notizia “del colera a Napoli”, e ci riuscì, nonostante le minacce che aveva ricevuto dall'allora direttore dell'Istituto Superiore di Sanità e, con grande coraggio, dimostrò che si trattava invece del “Virus Sincinziale” che aveva colpito parte della popolazione partenopea che aveva mangiato dei mitili inquinati, pescati nell'inquinato porto di Napoli.

FUOCO di sant'ANTONIO = INFIAMMAZIONE Intestinale
La gastroenterite (malattie gastrointestinali) è una forte infiammazione intestinale ed è responsabile, dopo la puberta', di milioni di casi di diarrea o stitichezza o stipsi e molto altro ancora, ad esempio epatiti.

In Italia ogni anno 450.000 bambini (ne nascono 500.000 all'anno, nel 2016 = 480.000) vengono ammalati dai vaccini di queste malattie infiammatorie, che in eta' adulta possono, se non eliminate con la medicina naturale, ma mantenute latenti nell'organismo con i farmaci che medici impreparati propinano ai pazienti, riesplodere anche e non solo, nel fuoco di sant'Antonio, infatti in questo  "fuoco", si trovano gli stessi virus, come conseguenza, NON come causa, di quello del vaccino della varicella, ecc. !, cio' significa che nei vaccinati la cosa e' molto piu' frequente.

Quando la termica viscerale, scatenata dalle disbiosi, generate dai vaccini, farmaci, alimenti inadatti,  cioe' quella dell'apparato grastrointestinale, per le indotte alterazioni di pH digestivo, flora batterica, sistema enzimatico, aumenta anche di poco, - vedi:
Dottrina Termica - nasce l'infiammazione, ed essa DEVE essere eliminata dall'organismo ed il "fuoco di sant'antonio" e' una delle varie modalita' che la Natura ha inventato per eliminarla, facendola fuori uscire dalla pelle....naturalmente questo fuoco = infiammazione, crea dolore intenso nella fase di uscita.
Alle volte nella fase di eliminazione l'infiammazione invade dei centri nervosi sottocutanei e quindi produce dolori intensi e continui all'addome che in alcuni casi possono arrivare anche alle braccia.
Solitamente colpisce piu' facilmente chi ha contratto in precedenza la varicella e/o chi e' stato vaccinato anche per la varicella e e/o e' frutto di un intenso e continuo stress emotivo; questa infiammazione-infezione esordisce con dolore intenso, debolezza fisica, poi passa in certi soggetti a prurito ed intorpidimento, seguito da un'eruzione di vescicole su base eritematosa che si sviluppano lungo tutto il decorso della malattia.
Che cosa e' questa FORTE infiammazione (che i medici impreparati/allopati chiamano impropriamente Fuoco di s. Antonio) che infiamma Intestino, mesenterio, peritoneo, nervi relativi e viciniori e che si manifesta con forti dolori all'addome, di cui non si comprende l'origine e che inizia la parte virulenta con esantemi cutanei dolorosi, e quali ne sono le cause, che nei bambini quando e' in forma lieve, e' chiamato spesso rosolia, morbillo, meningite, epatite, orecchioni, ecc., ed alle volte si trasforma in vescicole per cui viene chiamato varicella o lieve/leggero vaiolo !

Quindi questo "fuoco" e' BENEFICO e va aiutato ad uscire con le varie tecniche della medicina naturale, che i medici impreparati della medicina allopatica NON conoscono, infatti tendono a bloccare l'infiammazione con dei farmaci che mantengono dentro l'infiammazione; cio' generera' nel tempo altri e piu' gravi danni, perche' l'infiammazione puo' spostarsi altrove e generare altri guai.
Coloro che vivono con il malato, e che lo toccano, magari solo per errore, nelle parti interessate, devono stare attenti a lavarsi bene le mani, per non assumere per via cutanea i liquidi tossici che il malato sta eliminando e che  
sono contenuti nelle vescicole in fase umida (primi giorni di malattia) e quindi occorre stare attenti per non venire a contatto con le lesioni, tenendo presente comunque che non tutti coloro che vengono a contatto con sostanze tossico-inquinanti o con batteri o virus eterologhi=estranei, si ammalano, perche' tutto dipende dalla qualita' immunitaria del loro terreno psico-biofisiologico, e quindi dalla matrice.
In genere questo tipo di infiammazione e relativa eliminazione, arriva una volta sola nella vita, se eliminata con la medicina naturale.

Per eliminare l'infiammazione si inizia con il cambiare alimentazione che DEVE necessariamente essere assolutamente CRUDISTA (vegetali, meglio verdure, insalate, crude ecc., e poca o niente frutta se non come centrifugati, oppure digiuno e centrifugati di verdura e frutta crude) + aglio  (compresse mattina e sera) + Equilibratore Ionico + clisteri giornalieri + cataplasmi freddi sul ventre giorno e notte (voce cataplasmi) + riposo a letto, magari con frizioni fredde ogni ora, senza passare sulla parte irritata, sulla quale puo' essere messo del bianco di uovo sbattuto (che si solidifica per l'alta temperatura) per piu' volte, oppure il cataplasma di argilla o fango freddo anche sulle parti ove compaiono le macchie.
Alle volte puo' comparire uno stato febbrile, buon segno perche vuol dire che state eliminando tutta la infiammazione.

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....
e se questa infiammazione raggiunge le meningi, si chiama meningite, se raggiunge la pelle, si chiama morbillo, e se raggiunge il cervello ed i neuroni si chiama autismo oppure SIDS...ecc. a seconda di dove va l'infiammazione la cosiddetta "malattia" cambia nome, ma e' sempre la stessa...i vari nomi servono per spaventare i popoli che ignorano i fatti, per farli vaccinare !

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Durante la famosa epidemia di colera che ha colpito Londra nel 1854, il tasso di mortalità al London Homeopathic Hospital fu del 16%, mentre il tasso medio degli ospedali non omeopatici vicini raggiunse il 60%.
Nel Paese esiste una lunga tradizione tra la famiglia reale e l’omeopatia. Ecco quindi che il London Homeopathic Hospital , facente parte del Servizio Sanitario Nazionale, è diventato «Royal» nel 1947 e il direttore medico Peter Fischer è stato nominato medico omeopata personale della Regina nel novembre 2001.
Ricordiamo che il colera e' scomparso solo quando le condizioni igieniche sono mutate e non per qualche vaccino....

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

A partire dal 1832 fino al 1854 Londra fu ripetutamente investita da violente epidemie di colera.
Di fronte alla sconcertante diffusione della malattia le voci dei maggiori esponenti dell'allora classe medica si schierarono attorno a due teorie, pro e contro la trasmissibilità del colera.

Passeggiando per le vie di Londra non lontano da Piccadilly Circus, vi potete imbattere in uno strano monumento che rappresenta una fontanella, o meglio una pompa usata per approvvigionarsi di acqua potabile fino al 1854.
Nella stessa strada, chiamata nell'Ottocento Broad street ed oggi Broadwick street, potreste rifocillarvi in un pub intitolato al medico John Snow. Fu proprio studiando i casi di colera tra i cittadini che usavano quella pompa, che John Snow fornì una stringente dimostrazione della modalità di trasmissione del colera, aprendo così la strada agli interventi per eradicare quella malattia dall'Europa.
Questa scoperta segna una tappa fondamentale nello sviluppo della sanità pubblica ed è uno degli eventi fondanti dei metodi di indagine dell'epidemiologia. Snow ne fornisce un resoconto dettagliato in un saggio pubblicato nel 1855, che oggi il Pensiero Scientifico ci ripropone in una bella edizione della quale l'epidemiologo Tom Jefferson ha curato l'introduzione, la traduzione e numerose chiose al testo che guidano il lettore contemporaneo alla comprensione del lavoro di Snow (Cattive acque. John Snow e la vera storia del colera a Londra, di: Il Pensiero Scientifico Editore).

Nell'Ottocento il colera aveva colpito a più riprese ed in modo massiccio le aree urbane dell'Europa, in particolare le città portuali.
Si stima ad esempio che in Italia, tra il 1835 ed il 1911, possa aver causato oltre 700.000 vittime.
Per contro, gli interventi per contrastare la malattia apparivano largamente inefficaci anche a causa della mancata comprensione delle cause e dei meccanismi di trasmissione della malattia. Non si era ancora inaugurata l'era della microbiologia che avrebbe portato rapidamente a partire dalla fine dell'Ottocento alla scoperta dei batteri e di altri microrganismi ed alla accettazione universale del loro ruolo come causa delle malattie infettive.
All'epoca, la teoria dominante era la cosiddetta teoria miasmatica.
Secondo questa teoria a partire dalla decomposizione di materiale organico si generavano effluvi dannosi, i miasmi. Questi, una volta inalati, potevano causare una rottura dell'equilibrio fisiologico e portare all'insorgenza di malattie come appunto il colera.  Questa teoria sembrava cogliere alcuni aspetti reali ed importanti per la sanità pubblica come ad esempio il legame tra la povertà, le pessime condizioni igieniche degli agglomerati urbani dell'epoca e l'insorgenza delle malattie. Ma non spiegava perché, ad esempio, l'incidenza della malattia era diversa in quartieri ugualmente degradati.

Snow conduce la sua indagine (tra l'altro a proprie spese) a partire da un'ipotesi su come l'agente del colera possa venire acquisito per ingestione, danneggiare l'intestino causando la diarrea che è il sintomo centrale della malattia ed essere eliminato con le feci. Passa poi ad esaminare una serie di epidemie arrivando a concludere che la contaminazione dell'acqua è il meccanismo che spiega meglio il loro sviluppo.
Ma è analizzando la situazione a Londra che arriva alla sue dimostrazioni più convincenti. Prima paragona la frequenza di malattia in diversi distretti della città e dimostra come questa sia più elevata nelle zone servite da acquedotti che captano l'acqua dal Tamigi in zone più a valle. Poi concentra la sua attenzione su Broad street. E qui, costruendo una mappa del verificarsi dei casi, nota che questi si concentrano intorno alla pompa incriminata, che pesca l'acqua da una cisterna situata vicino ad un pozzo nero. Il consiglio parrocchiale crede alla teoria di Snow e fa rimuovere nell'estate del 1854 la manovella che aziona la pompa, ma dovranno passare ancora almeno due decenni prima che l'establishment medico e scientifico accetti le idee di Snow. E del resto manca ancora alla teoria del medico inglese un tassello importante: l'identificazione del germe responsabile del colera. E proprio nel 1854 a Firenze Filippo Pacini aveva identificato nell'intestino di persone morte di colera degli organismi microscopici a forma di virgola che chiamò vibrioni.
Ma anche sua scoperta ebbe una risonanza minima e il ruolo di questi germi verrà ignorato fino alla loro "riscoperta" alla fine del secolo da parte di Robert Koch .
Tratto da: pensiero.it - 20 febbraio 2008
Commento NdR
: quello che qui non si dice e' che, in Gran Bretagna, durante quell'epidemia di colera i vaccinati e/o figli di vaccinati per il vaiolo, furono quelli che piu' facilmente morirono di colera ! - vedi: Storia dei Vaccini

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Com'e' semplice prevenire il colera ..., senza Vaccini.... ASIA - BANGLADESH
Il filtraggio dell'acqua non purificata, utilizzando un semplice pezzo di tessuto piegato in quattro, offre la migliore protezione contro il colera, piuttosto che i vaccini distribuiti a man larga, per via delle continue e pesanti pressioni delle imprese farmaceutiche multinazionali che li producono…..Big Pharma ringrazia...

Questa e' la sorprendente conclusione di un rapporto di una equipe di ricercatori Usa, dopo tre anni passati in Bangladesh, dove la malattia ha fatto stragi continue.
Ma queste cose NON si devono dire altrimenti non si vaccina piu'.....ed i fatturati delle Multinazionali scendono....

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini

 Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
 Pag. 16  -  Pag. 17  -  Pag. 18  -  Pag.19  -  Pag. 20  -  Pag. 21

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini