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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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EPATITE B,  la Vaccinazione - 2
Danni del vaccino per l'Epatite B + Danni del Vaccino x Epatite
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

È sicuramente un affare, ma è anche un affare CRIMINOSO. Mi riferisco al vaccino dell’epatite B.

Vaccini, la Corte di giustizia europea di Bruxelles (EU): indizi gravi possono provare il nesso con la malattia - 2018
I GIUDICI del LUSSEMBURGO, hanno sentenziato che, in mancanza di consenso scientifico, il difetto di un vaccino e il nesso di causalità tra il difetto stesso e una malattia possono essere provati con un complesso di indizi gravi, precisi e concordanti.
Lo stabilisce la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, nella sentenza relativa alla causa che vede opposti un cittadino francese, ammalatosi di sclerosi multipla, e la Sanofi Pasteur, produttrice di un vaccino per l'epatite B.
La prossimità temporale tra la somministrazione del vaccino e l'insorgenza di una malattia, l'assenza di precedenti medici personali e familiari della persona vaccinata e l'esistenza di un numero significativo di casi repertoriati di comparsa di tale malattia a seguito di simili somministrazioni possono eventualmente costituire indizi sufficienti a formare una simile prova, secondo i giudici di Lussemburgo. 

Al signor W. è stato somministrato, tra la fine del 1998 e la metà del 1999, un vaccino contro l'epatite B prodotto dalla Sanofi Pasteur. Nell'agosto del '99, W. ha iniziato a manifestare vari disturbi, che hanno condotto, nel novembre 2000, alla diagnosi di sclerosi multipla. W. è deceduto nel 2011. Fin dal 2006 lui e la sua famiglia hanno promosso un'azione giudiziaria contro la Sanofi Pasteur per ottenere il risarcimento del danno che W. affermava di aver subìto a causa del vaccino.
La Cour d'Appel de Paris (Corte d'Appello di Parigi), chiamata a pronunciarsi, ha dichiarato, in particolare, che non vi è consenso scientifico a favore dell'esistenza di un nesso di causalità tra la vaccinazione contro l'epatite B e l'insorgenza della sclerosi multipla. Ritenendo che fosse non dimostrato il nesso di causalità, ha respinto il ricorso.

La Cour de Cassation (Corte di Cassazione, Francia), dinanzi alla quale la sentenza della Cour d'Appel de Paris è stata impugnata, chiede alla Corte di giustizia se, nonostante l'assenza di consenso scientifico e tenuto conto del fatto che, secondo la direttiva dell'Unione sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, spetta al danneggiato provare il danno, il difetto e il nesso di causalità, il giudice possa basarsi su indizi gravi, precisi e concordanti per ravvisare il difetto del vaccino e il nesso di causalità tra il vaccino e la malattia.

Nel caso in questione viene fatto riferimento, in particolare, alle eccellenti condizioni di salute pregresse di W., alla mancanza di precedenti familiari e al collegamento temporale tra la vaccinazione e la comparsa della malattia. 
Nella sentenza, la Corte considera compatibile con la direttiva un regime probatorio che autorizza il giudice, in mancanza di prove certe e inconfutabili, a concludere che sussistono un difetto del vaccino e un nesso di causalità tra quest'ultimo e una malattia sulla base di un complesso di indizi gravi, precisi e concordanti, qualora tale complesso di indizi gli consenta di ritenere, con un grado sufficientemente elevato di probabilità, che una simile conclusione corrisponda alla realtà. 
Infatti, un regime probatorio del genere non è tale da comportare un'inversione dell'onere della prova gravante sul danneggiato, poiché spetta a quest'ultimo dimostrare i vari indizi la cui compresenza permetterà al giudice adito di convincersi della sussistenza del difetto del vaccino e del nesso di causalità tra il difetto e il danno subìto.

Inoltre, escludere qualunque modalità di prova diversa dalla prova certa tratta dalla ricerca medica avrebbe l'effetto di rendere eccessivamente difficile o, quando la ricerca medica non permette di stabilire né di escludere l'esistenza di un nesso di causalità, addirittura impossibile far valere la responsabilità del produttore, il che comprometterebbe l'effetto utile della direttiva nonché i suoi obiettivi (cioè tutelare la sicurezza e la salute dei consumatori e garantire una giusta ripartizione dei rischi insiti nella produzione tra il danneggiato e il produttore). 

La Corte precisa, tuttavia, che i giudici nazionali devono assicurarsi che gli indizi prodotti siano effettivamente sufficientemente gravi, precisi e concordanti da consentire di concludere che l'esistenza di un difetto del prodotto appare, tenuto altresì conto degli elementi e degli argomenti presentati a propria difesa dal produttore, la spiegazione più plausibile dell'insorgenza del danno. Il giudice nazionale deve inoltre preservare il proprio libero apprezzamento quanto al fatto che una simile prova sia stata o meno fornita in modo giuridicamente sufficiente, fino al momento in cui si ritenga in grado di formare il proprio convincimento definitivo.

Nella fattispecie, la Corte rileva che la prossimità temporale tra la somministrazione di un vaccino e l'insorgenza di una malattia, la mancanza di precedenti medici personali e familiari correlati a detta malattia nonché l'esistenza di un numero significativo di casi repertoriati di comparsa di tale malattia a seguito di simili somministrazioni sembrano, a prima vista, costituire indizi la cui compresenza potrebbe indurre un giudice nazionale a concludere che il danneggiato ha assolto l'onere della prova su di lui gravante. 
Così potrebbe essere, in particolare, nel caso in cui detti indizi conducano il giudice a ritenere, da un lato, che la somministrazione del vaccino costituisca la spiegazione più plausibile dell'insorgenza della malattia e, dall'altro, che tale vaccino non offra quindi la sicurezza che ci si può legittimamente attendere.
La Corte precisa, peraltro, che non è consentito né al legislatore nazionale né ai giudici nazionali istituire un metodo di prova per presunzioni che permetta di stabilire automaticamente l'esistenza di un nesso di causalità in presenza di taluni indizi concreti predeterminati: un simile metodo di prova comporterebbe infatti la conseguenza di pregiudicare la norma relativa all'onere della prova prevista dalla direttiva.
Tratto da:
http://www.iltempo.it/cronache/2017/06/21/news/vaccini-sentenza-choc-della-corte-di-giustizia-europea-di-bruxelles-indizi-gravi-posso-provare-il-nesso-con-la-malattia-1030487/amp/

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Vaccini & Epatite autoimmune: recenti studi medici pubblicati su riviste scientifiche di qualità confermano la correlazione con lo sviluppo di questa patologia - Agosto 2018
L'epatite autoimmune (AIH) è una forma aggressiva di epatite, infiammazione cronica del fegato, a eziologia sconosciuta e a patogenesi autoimmunitaria. - vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Epatite_autoimmune

Recenti studi medici affermano che i vaccini possono causare questa patologia. Per conferma leggiamo dal sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institue of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA) Quindi una rivista di qualità peer reviewed quali Pubmed

Luglio 2018 - Estratto
FONDAMENTO LOGICO:
Sebbene l'immunizzazione possa causare l'epatite autoimmune (AIH), fino ad oggi non sono stati riportati casi di AIH secondari alla vaccinazione contro il virus dell'influenza. Questo documento descrive 2 donne che hanno sviluppato AIH dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il virus dell'influenza.

PREOCCUPAZIONI E DIAGNOSI DEL PAZIENTE:
Due donne hanno presentato un aumento degli enzimi epatici dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il virus dell'influenza. Entrambi i pazienti sono stati diagnosticati con AIH utilizzando i criteri del gruppo internazionale di epatite autoimmune.

INTERVENTO E RISULTATI:
Entrambi i pazienti sono stati trattati con prednisolone. Dopo l'inizio del prednisolone, i livelli sierici di aminotransferasi sono stati osservati per ritornare all'intervallo di riferimento in entrambi i pazienti.

LEZIONI:
La vaccinazione contro il virus dell'influenza potrebbe innescare lo sviluppo di AIH. I medici dovrebbero essere consapevoli del fatto che l'AIH può verificarsi dopo la vaccinazione contro il virus dell'influenza.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30045302

Se pensate che sia un caso isolato allo leggete questo...  - Agosto 2016
Scand J Gastroenterol. 2017 Jan; 52 (1): 18-22. doi: 10.1080 / 00365521.2016.1224379. Epub 26 ago 2016.

Epatite autoimmune correlata al vaccino: la stessa malattia dell'epatite autoimmune idiopatica ? Due rapporti clinici e revisione.
van Gemeren MA 1, van Wijngaarden P 1, Doukas M 2, de Man RA 3.
Informazioni sull'autore

Estratto
L'epatite autoimmune (AIH) si sviluppa in individui geneticamente predisposti dopo un innesco provocatorio o ambientale. Questi fattori sono sconosciuti ma possono includere infezioni virali, tossine ambientali, droghe e vaccinazioni. Pochi rapporti sono stati scritti sulla vaccinazione come potenziale fattore scatenante dell'epatite autoimmune. In questo articolo, descriviamo inoltre due casi di AIH correlati al vaccino. In entrambi i casi è necessaria una terapia immunosoppressiva a lungo termine. Inoltre, presentiamo i casi di AIH correlata al vaccino dalla letteratura e li confrontiamo con l'AIH idiopatica e i nostri casi.

PAROLE CHIAVE: Virus dell'epatite A; epatite autoimmune; autoimmunità; vaccinazione
PMID: 27565372 - DOI: 10,1080 / 00365521.2016.1224379 - [Indicizzato per MEDLINE
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27565372

Medicina (Baltimora). 2018 Jul; 97 (30): e11621. doi: 10.1097 / MD.0000000000011621.
Epatite autoimmune in seguito alla vaccinazione contro il virus dell'influenza: due case report.
Sasaki T 1, Suzuki Y 1, Ishida K 2, Kakisaka K 1, Abe H 1, Sugai T 2, Takikawa Y 1.
Informazioni sull'autore

Estratto
FONDAMENTO LOGICO:
Sebbene l'immunizzazione possa causare l'epatite autoimmune (AIH), fino ad oggi non sono stati riportati casi di AIH secondari alla vaccinazione contro il virus dell'influenza. Questo documento descrive 2 donne che hanno sviluppato AIH dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il virus dell'influenza.

PREOCCUPAZIONI E DIAGNOSI DEL PAZIENTE:
Due donne hanno presentato un aumento degli enzimi epatici dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il virus dell'influenza. Entrambi i pazienti sono stati diagnosticati con AIH utilizzando i criteri del gruppo internazionale di epatite autoimmune.

INTERVENTO E RISULTATI:
Entrambi i pazienti sono stati trattati con prednisolone. Dopo l'inizio del prednisolone, i livelli sierici di aminotransferasi sono stati osservati per ritornare all'intervallo di riferimento in entrambi i pazienti.

LEZIONI:
La vaccinazione contro il virus dell'influenza potrebbe innescare lo sviluppo di AIH. 
I medici dovrebbero essere consapevoli del fatto che l'AIH può verificarsi dopo la vaccinazione contro il virus dell'influenza.
PMID: 30045302 - DOI: 10,1097 / MD.0000000000011621 - [Indicizzato per MEDLINE] 

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Vaccinazione anti-influenzale 
La vaccinazione anti-influenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle donne che all’inizio della stagione epidemica dell’influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. Infatti, l’influenza stagionale aumenta il rischio di ospedalizzazione materna, prematurità, parto cesareo, distress fetale, basso peso del nascituro e interruzione di gravidanza. Anche nei neonati al di sotto dei 6 mesi di vita, per cui non esiste ancora un vaccino, l’influenza aumenta il rischio di malattia severa e complicanze. La vaccinazione in gravidanza ha, invece, un effetto protettivo sui neonati attraverso il passaggio di anticorpi protettivi dalla madre. Sebbene siano disponibili pochi studi in grado di valutare l’immunogenicità ed efficacia della vaccinazione anti-influenzale in donne in gravidanza, i dati mostrano una risposta sierologica leggermente inferiore/simile, nelle donne gravide rispetto alle donne non gravide della stessa età. Studi di letteratura mostrano una riduzione del rischio di prematurità e basso peso alla nascita in neonati nati da gestanti che nel corso del secondo o terzo trimestre di gravidanza avevano effettuato la vaccinazione anti-influenzale, così come una riduzione significativa del rischio di contrarre la malattia nei mesi successivi alla nascita e una riduzione del rischio di sviluppare infezioni delle alte vie respiratorie e otiti medie nei bambini al di sotto dei 12 mesi di vita.

Capito cari politici  e ministro della "salute" ?  Recentemente Lei (on Grillo 2018) ha raccomandato la vaccinazione anti-influenzale alle donne in gravidanza.
Ripetendo il mantra: «Le vaccinazioni sono uno degli strumenti preventivi più efficaci in Sanità Pubblica. Esse sono in grado di prevenire, in modo EFFICACE e SICURO, lo sviluppo di alcune malattie infettive». 


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Dopo le campagne vaccinali in FRANCIA (2017-2018) ecco il risultato:
- http://www.vacciniinforma.it/2014/11/29/epatite-b-in-francia-e-vaccinazioni-si-scatena-unondata-di-nuovi-casi-di-ms/1594

Perché sono vaccinati i bambini  per l'epatite B ?
Il vero pericolo è che la vaccinazione universale contro il virus dell'epatite B può causare più male che bene. 
Si tratta in realtà i più piccoli - i bambini - che sono più a rischio di essere irreparabilmente danneggiato, in quanto programma vaccinale del CDC richiede vaccinazione per l'epatite B alla nascita, 1-2 mesi, e poi di nuovo a 3-6 mesi di età.
Il vaccino Universale per l'epatite B è stato raccomandato la vaccinazione per i neonati negli Stati Uniti nel 1991, nonostante i risultati contrastanti di sicurezza. Forse non a caso, la prevalenza di autismo oggi è di 1500% superiore a quella che si verifica nel periodo immediatamente prima della loro introduzione. 
Mentre non vi è alcuna cosa come un "epidemia genetica", nel senso tradizionale ereditabile della parola "genetica", c'è una cosa come l'ambiente indotte espressione genica modifiche, come sopra descritto. In altre parole, gli adiuvanti dei vaccini (ad esempio mercurio e alluminio) e antigeni sono in grado di compromettere la stabilità profondamente dell'infrastruttura genetico da cui dipende la nostra salute.

In base a una revisione pubblicata nel Journal of Environmental Health Tossicologia e nel 2010, i neonati maschi vaccinati con il virus dell'epatite B prima del 1999 era di 3 volte più alto rischio di autismo segnalati dai genitori
Perché prima del 1999 ? 
Il 8/27/99 il CDC, ha fornito un riconoscimento della neurotossicità profonda associata con l'uso di thimerosal (organomercurici), ed ha approvato il primo thimerosal-free vaccino per l'epatite B ! 
Purtroppo, anche dopo la rimozione del mercurio (che è stato sostituito da un altro agente l'idrossido di alluminio che e' sempre neurotossico), la prevalenza dell'autismo è ancora di diversi ordini di grandezza più elevati di quanto non fosse prima del programma vaccinale sempre più schiacciante del CDC (60 + da 6 anni) ha raggiunto proporzioni enormi attualmente.

Un altro problema evidente con Hep. Vaccino B nei neonati è che il virus dell'epatite B viene trasmesso solo attraverso il sangue o liquido seminale da coloro che sono infettati, che sono due vie di esposizione di un bambino - non certo uno nato in un ospedale - dovrebbe mai essere esposto a, ..a meno che, naturalmente, la madre ne sia portatrice, e quindi può trasmettere in verticale alla sua prole. 
Ma gli ospedali possono e devono vagliare le madri per l'epatite B preventivamente, rendendo quindi inutile per vaccinare ogni bambino alla cieca. Inoltre, non esistono studi randomizzati e controllati che hanno valutato gli effetti del vaccino per l'epatite B durante la gravidanza per prevenire l'infezione infantile, nonostante il fatto che le donne incinte vengono somministrato il vaccino proprio per questo motivo. (1) vi è anche la ricerca indica che la vaccinazione per Epatite B non garantisce la protezione contro l'infezione con esso, cioè non può veramente rientrare nella categoria di un vaccino può prevenire la malattia. (2)

NOTA: Per ulteriori ricerche sui sotto-riportati, ridotto al minimo e/o attivamente ignorato gli effetti nocivi per la salute associati alla vaccinazione di routine, visitare il GreenMedInfo.com Archive Vaccine Research . 
 Per la ricerca sul vaccino anti-epatite solo, visitare la pagina sul vaccino anti-epatite B .
 1 - Cochrane Database Syst Rev. 2011 (3): CD007879. Epub 2011 Mar 16. PMID: 21412913
 2 - Postgrad J. Med 2006 Mar; 82 (965) :207-10. PMID: 16517803 
 Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/hep-b-vaccine-damages-liver-it-supposed-protect 

Ecco come lavorano i CDC (US) per i vaccini, propagandano ed ordinano di vaccinare, senza aver mai fatto ne' comunicato gli ai medici, stati, ministeri della sanita', gli studi clinici e scientifici che comprovino non solo 'efficacia del vaccino ma anche la sua innocuita' !
CDC raccomanda tutti i bambini Get Hep B Vaccine - Anche se l'epatite B è una malattia degli adulti, non è altamente contagiosa, non è letale per la maggior parte che contraggono, e non è in forma epidemica negli Stati Uniti (ad eccezione tra i gruppi ad alto rischio come ad esempio IV tossicodipendenti), nel 1991 il comitato consultivo in materia di immunizzazione (ACIP) dei Centers for Disease Control (CDC) ha raccomandato che tutti i bambini essere iniettati con la prima dose di vaccino epatite B alla nascita prima di essere dimesso dall'ospedale vivaio neonato. Una raccomandazione simile è stata fatta anche dalla commissione per malattie infettive della American Academy of Pediatrics (AAP).
Questo, nonostante il fatto quasi nulla si sa circa la salute e l'integrità dei sistemi immunitari e neurologici di un bambino alla nascita.
Nel 1991, i media generati ed indottrinati dal CDC hanno usato statistiche gonfiate sull'epatite B che non sono state ancora documentate, ma sono comunque ancora oggi utilizzate per la promozione di massa vaccinazione per l'epatite B.
La maggior parte delle statistiche sulla malattia sono gonfiate ed hanno origine solo con le dichiarazioni generate dai Centers for Disease Control.

Parotite, il vaccino e' una FRODE:
“Epidemia Di Parotite (Orecchioni) ad Harvard – Il Vaccino Sembra Una Frode” del 03/05/2016, il cui link e’:
http://www.comilva.org/epidemia-di-parotite-orecchioni-ad-harvard-il-vaccino-sembra-una-frode/
Fonte originale:
http://bolenreport.com/mumps-outbreak-havard-vaccine-fraud/
Il Procedimento Giudiziario in questione e’ giunto a sentenza come riportato nel link:
https://casetext.com/case/united-states-ex-rel-krahling-v-merck-co
In sintesi, da quanto si evince da tale documento, la Corte ha ritenuto valido il “Count II: Violation of state consumer protection laws” – sia pure limitatamente agli Stati di New York e New Jersey, USA.  

A questo punto riteniamo sia necessario chiedere, in via ufficiale al ministro della "salute", si ma quella dei fatturati di Big Pharma...: 1 - quali sono le procedure scientifiche e mediche che le Autorità Italiane hanno seguito per accertare la efficacia al 95% del vaccino per la parotite (in inglese: Mumps) il quale fa parte del vaccino trivalente MPR che e' divenuto obbligatorio ?
2 - dove e’ la documentazione scientifica che testimonia il percorso di tale procedimento ?
Ma cio' vale anche per TUTTI gli altri vaccini !

Nei dati raccolti dal National Health Interview Survey USA -1993 e 1994 - i bambini vaccinati per l’epatite B hanno 2,57 volte più problemi al fegato dei NON vaccinati.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10230847


Epidemiologia. 1999 maggio; 10 (3): 337-9.
Epatite B vaccino e problemi epatici nei bambini Usa minori di 6 anni, 1993 e 1994.
By Fisher MA1, Eklund SA.

Estratto
I dati per valutare i benefici e i rischi del vaccino contro l'epatite B per la popolazione generale dei bambini Usa sono scarsamente diffusi. Questo studio ha affrontato il problema della validità esterna riscontrata negli studi precedenti di popolazioni ad alto rischio valutando il beneficio della vaccinazione contro l'epatite B per la popolazione generale dei bambini americani.
Abbiamo calcolato il rischio di problemi epatici nei bambini vaccinati con epatite B e nei bambini vaccinati non-epatite B utilizzando la regressione logistica.
I bambini vaccinati per l'epatite B avevano un rapporto di disprezzo non adeguato di 2.94 e un rapporto di disprezzo regolato dall'età di 2.35 per i problemi epatici rispetto ai bambini vaccinati non-epatite B nel sondaggio nazionale di intervista sulla salute nel 1993.
I bambini vaccinati dell'epatite B avevano un rapporto di disprezzo non adeguato di 2,57 e un rapporto di disprezzo regolato dall'età di 1,53 per i problemi epatici rispetto ai bambini vaccinati non-epatite B nel dataset di indagine nazionale di intervista sanitaria del 1994.
PMID: 10230847 - [Indice per MEDLINE]

Basse dosi di vaccino per l’epatite B (addittivato di idrossido di alluminio) induce la morte per apoptosi di cellule del fegato (topo), in vitro ed in vivo.
https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10495-011-0690-1

Estratto
I vaccini possono avere effetti collaterali negativi e questi sono prevalentemente associati all'inclusione di additivi chimici come l'adiuvante idrossido di alluminio.
L'obiettivo di questo studio era quello di stabilire un sistema di modelli in vitro suscettibile di indagini meccaniche della citotossicità indotta dal vaccino contro l'epatite B e di studiare i meccanismi della morte cellulare indotta dal vaccino.
La linea Hepa1-6 della cellula epatoma del fegato di topo è stata trattata con due dosi di vaccino adiuvato (alluminio idrossido) dell'epatite B (0,5 e 1 μg di proteine ​​per ml) e l'integrità cellulare è stata misurata dopo 24, 48 e 72 h.
L'esposizione del vaccino contro l'epatite B ha aumentato l'apoptosi cellulare, rilevata dalla citometria a flusso e dal dosaggio TUNEL. L'esposizione al vaccino è stata accompagnata da significativi aumenti nei livelli della caspasi 3 attivata, una fattore efficace o caspase nella cascata di apoptosi.
Gli eventi transcrizionali precoci sono stati rilevati da qRT-PCR. Si segnala che l'esposizione al vaccino contro l'epatite B ha determinato una significativa upregulation dei geni chiave che codificano caspasi 7, caspasi 9, DNasi attivata da caspasi inibitore (ICAD), proteina chinasi 1 contenente coil-coil Rho (ROCK-1) e proteasi apoptotica attivando il fattore 1 (Apaf-1).
L'upregulation della caspasi ceduta 3,7 è stata rilevata da blot western, oltre che alle espressioni di Apaf-1 e caspase 9, afferma che la morte cellulare avviene attraverso il percorso apoptotico intrinseco in cui il rilascio del citocromo c dai mitocondri innesca l'assemblaggio di un complesso di attivazione di caspasi .
Concludiamo che l'esposizione di cellule Hepa1-6 a una bassa dose di vaccino contro l'epatite B adiuvante conduce alla perdita di integrità mitocondriale, all'induzione di apoptosi e alla morte cellulare, l'effetto di apoptosi è stato osservato anche nella linea di cellule del mioblasto del topo C2C12 dopo trattamento con basse dosi di vaccino (0,3, 0,1, 0,05 μg / ml). Inoltre, in vivo l'apoptotico effetto del vaccino contro l'epatite B è stato osservato nel fegato del topo.

Non importa cosa vi raccontano sui vaccini, non accettateli, sono una nuova arma biologica è distribuita tramite i vaccini ... 
http://sadefenza.blogspot.it/2016/07/non-importa-cosa-vi-raccontano-sui.html

VACCINI con il Cobalto (minerale sintetico)
Il Cobalto 60 è un isotopo radioattivo e instabile del cobalto che decadendo emette radiazioni ionizzanti. I raggi gamma prodotti dalla sorgente di Co-60 penetrano il materiale e deviano gli elettroni dalla loro orbita. Per le applicazioni a scopo di sterilizzazione, questo fenomeno ha un effetto disgregante sul DNA.... per di piu' lo si ritrova nel sangue dei bambini vaccinati !

STRAGE di Bambini in Sudan con i VACCINI !
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/06/02/sud-sudanvaccini-sbagliatistrage-bimbi_a9c6d78e-3eae-4d56-bf86-b8049b642896.html
 
Denunciata la Lorenzin (ministro della "salute" in carica nel 2017)
https://www.youtube.com/watch?v=kBCsBuGi6kY

In GUINEA-BISSAU i BAMBINI I(cavie umane) TRATTATI con il TRIVALENTE RIVELANO una MORTALITÀ QUINTUPLA RISPETTO ai BIMBI NON VACCINATI
Un recente articolo pubblicato da ricercatori danesi dello Statens Serum Institut dimostra come nella Guinea-Bissau i bambini trattati con il vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse cui era aggiunto l’anti-polio orale avevano una mortalità quintupla rispetto ai soggetti non vaccinati LINK - http://www.ebiomedicine.com/article/S2352-3964(17)30046-4/fulltext

Alluminio ed altro nell'esavalente....e negli altri  Vaccini, ecco i gravi danni:
http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/#
Ecco le prove, con studi, delle varie Micro e NanoContaminazioni dei Vaccini - PDF + Nanoparticelle + Ricerca e Studio dimostrativo sul contenuto di sostanze pericolose nei Vaccini + Nanobatteri nei Vaccini

METALLI TOSSICI
Qualche anno fa li chiamavano metalli pesanti, e se ne parlava soprattutto nei giorni di grande afa estiva quando l'inquinamento e il caldo rendevano l'aria irrespirabile.
Oggi anche gli esperti li definiscono metalli tossici, e sono sostanze tossiche che penetrano in maniera insidiosa nella nostra vita attraverso, Vaccini, farmaci, amalgami dentali, protesi, cibi, acque, bevande, prodotti per l’igiene personale, rossetto, aria.
vedi anche: http://www.informasalus.it/it/articoli/tossicita-metalli-autismo.php 

vedi anche: http://www.freedompress.cc/vaccino-sicurezza-hpv-lo-scontro-ema-nordic-cochrane-continua/
http://www.freedompress.cc/vaccino-hpv-melazzini-i-vaccini-sono-sicuri-ma-il-mediatore-europeo-accoglie-la-denuncia-di-nordic-cochrane/

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Notizia del mese di Ottobre 2012
“Rischio contaminazione”, vaccino esavalente ritirato in 19 Paesi. NON in Italia. vedi: EngerixB
Alcuni lotti di Infanrix Hexa, prodotto dalla GlaxoSmithKline e utilizzato sui neonati, vengono richiamati dall'azienda per il sospetto di "bacillus cereus". Nessuna comunicazione ufficiale delle autorità italiane, la notizia trapela da un articolo-denuncia del farmacologo dott. Roberto Gava.
Il ministero della Salute, contattato, risponde: "Lotti non commercializzati da noi".
Il colosso del farmaco: "La nostra è estrema precauzione, non ci sono eventi avversi". Ma le Asl ricevono centinaia di telefonate da genitori preoccupati !
Tratto dai mass media…

Commento NdR: Ma nessuno dice che i vaccini sono contaminati da nanoparticelle molto pericolose, cosi come da sostanze TOSSICO-NOCIVE in essi contenute, immesse appositamente, oltre al fatto che iniettando batteri e/o virus (questi ultimi sono proteine complesse a DNA/Rna) anche "inattivati", quando queste tossine proteiche a DNA + le sostanze tossiche arrivano per l’immunodepressione che i vaccini inducono, fin dentro nelle cellule, modificano le funzioni cellulari (quando non le distruggono=apoptosi) e quindi nascono i problemi di salute (qualsiasi problema e’ possibile), cioe’ i vari ed infiniti sintomi che i medici allopatici chiamano impropriamentemalattie”….in realta' solo sintomi dell'unica malattia: l'ammalamento !

Credo che tutti sappiano che la vaccinazione "obbligatoria" non è altro che un affare tra alcuni politici e le "famiglie" proprietarie delle multinazionali farmaceutiche che formano le Lobbies - BIG PHARMA + Big Pharma 2 + Danni dei vaccini (English)

Sono efficaci i Vaccini ? - vedi ad esempio quello per la Pertosse
Ultimamente alcuni media in vari paesi del mondo, quelli legati a
Big Pharma, hanno scatenato una campagna diffamatoria contro i genitori che, essendosi informati, hanno detto "no grazie" ai vaccini.
Volete vaccinarvi ? Liberissimi di farlo ! Così le case farmaceutiche vi lasciano in pace e guadagnano un sacco di soldi sulla vostra pelle e su quella dei vostri figli….
 
http://www.shafaqna.com/english/component/k2/item/5102-anti-vaccination-propagandists-help-create-the-worst-whooping-cough-epidemic-in-70-years.html

vedi anche: Big Farma-1 Big Pharma-2 + Epatite pericolosa + EpatiteB + Epatite engerixB + Epatite effetti + Meccanismo dei danni dei vaccini + Bugiardini dei Vaccini + Dati ISTAT + Effetto Gregge

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini

Le BUGIE di DE LORENZO, BIANCO, CIRINO POMICINO, oltre a vari Politici, per far varare l'obbligo alla Vaccinazione, per il vaccino per l'epatite B, (chiamato falsamente: Antiepatite B)
Delle quattro vaccinazioni obbligatorie questa, voluta da De Lorenzo che ha ammesso in Tribunale (dietro denuncia di una associazione contraria ai vaccini) di aver ricevuto una tangente di lire 600 milioni = € 300.000 dalla casa farmaceutica GSK (confermata con ammissione da parte dell'amministratore delegato della SKB spa Italia, multinazionale dei vaccini al magistrato onorario dr. Di Pietro nell'ambito dell'inchiesta di "mani pulite", De Lorenzo e' stato condannato ed imprigionato anche per altri reati, ma la legge sull'obbligo dell'epatiteB e' rimasta....

De Lorenzo è stato imprigionato per altri motivi (corruzione o concussione sui farmaci), ma la legge dell’obbligo vaccinale per l’EpatiteB è rimasta in vigore !!....e la denuncia sul problema della tangente per il vaccino per l'EpatiteB,  insabbiata.......Questa la in….giustizia italiana……serva di Big Pharma + Corruzione per far varare le leggi sui Vaccini

Ecco la sentenza di condanna di De Lorenzo:

Corte di Cassazione con sentenza n. 14 del 20 luglio 1994

Infine: Premiato De Lorenzo da Big Pharma...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/13/de-lorenzo-ai-vertici-di-fondazione-insieme-contro-cancro-ed-e-subito-polemica/683741/
Leggete perchè è stato condannato...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/lorenzo-poggiolini-condannati-cassazione-dovranno-pagare-milioni-testa-allo-stato/204037/

Inoltre il Vaccino per l'EpatiteB "gode" di molti studi pubblicati sulla sua pericolosità e nessun pediatra serio ha il coraggio di difenderne l'obbligo.
Vedi lo studio del dott. Marc Girard, “Pericoli autoimmuni di vaccino per l'epatite B”. Sorprendente la nuova ricerca pubblicata nella rivista
L'apoptosi indica che il vaccino contro l'epatite B, che è stato progettato per prevenire l'epatite B virale danni al fegato, provoca in realtà alterazione del metabolismo e/o distruzione delle cellule del fegato.
Nello studio intitolato "vaccino contro l'epatite B induce la morte apoptotica in Hepa1-6 celle," ricercatori hanno cercato di "... stabilire un sistema modello in vitro suscettibili di indagini meccanicistiche di citotossicità indotti dal vaccino anti-epatite B, e di indagare i meccanismi di indotta dal vaccino morte cellulare. "

Il totale delle epatiti (A, B, C ecc.) è "crollato" prima delle campagne  vaccinali, passando dai 54.000 casi del ‘69 ai 2.733 della sola B del ‘94, (nel ‘97 circa 2.000), benigni al 95%, cronici nel 4% e mortali solo nell'1%.
L'Epatite B corrisponde normalmente alla metà del totale. Sui bambini poi il vaccino è inutile perché gli anticorpi che produce durano due anni nei neonati e quattro negli adulti; considerato che la malattia è degli adulti e comincia ad apparire timidamente a 15 anni, se ne conclude che farlo a 0 ed 11 anni è matematicamente inutile e può fare solo male.

I dati dello SEIEVA (Sistema Epidemiologico Integrato dell'Epatite Virale Acuta, reperibili sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità www.iss.it) mostrano che l'incidenza di epatite B è andata calando e che questo calo è nettamente iniziato PRIMA dell'introduzione dell'obbligo vaccinale (1991)...
Nella fascia da 0 a 14 anni si è passati dai 6 casi all'anno nel 1985 ad 1 caso all'anno nel 1990, e l'incidenza è rimasta uguale anche negli anni successivi l'introduzione obbligatoria della vaccinazione...
Si può quindi facilmente arguire che il vaccino non ha modificato assolutamente l'andamento già in diminuzione della malattia nell'età pediatrica che continua ancora oggi a ricevere la vaccinazione d'obbligo e per contro ha indotto altre e peggiori malattie...es. vedi: Meningite

Le BUGIE di DE LORENZO, BIANCO, CIRINO POMICINO e SOCI per far varare la VACCINAZIONE OBBLIGATORIA per l'EPATITE B in Italia.
Quello che segue è il testo della relazione introduttiva tecnica del disegno di legge "Obbligatorietà della vaccinazione per l’epatite virale B", presentato il 7 settembre 1990 alla Camera dei Deputati dal Ministro della sanità De Lorenzo di concerto col Ministro della Pubblica Istruzione Bianco, col Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica Cirino Pomicino e col Ministro del Tesoro Carli.

In corsivo sono riportate le note di commento critico al testo del Governo, redatte a cura dell’Associazione per la protezione della Natura (da Vaccinazioni perché ?, Macroedizioni, numero 1, maggio 1995).

ONOREVOLI DEPUTATI !
L’epatite B, com’è noto, ha in Italia un tasso di incidenza di 13 per 10.000, con due milioni di sieropositivi, trecentomila casi di infezione e novemila decessi ogni anno correlati a pregresse infezioni.

Le cifre di malati e morti sono gonfiate: mentre De Lorenzo parla di 9.000 morti all’anno causati dall’epatite B, le statistiche del Ministero della Sanità e dell’ISTAT indicano per il 1988 e il 1989 circa 8.500 malati per tutti i tipi di epatite. Poiché i malati di epatite B sono circa il 50-60% del totale, nel 1988 e nel 1989 c’erano al massimo 5.000 malati di epatite B in tutta Italia. Questa, essendo trasmessa quasi esclusivamente attraverso il sangue, colpisce prevalentemente adulti e anziani sottoposti a terapie mediche o che si drogano. Solo il 3-5% dei malati è compreso tra 0 e 14 anni. Nel 1988 e nel 1989 si sono quindi ammalati di epatite B circa 150-250 bambini minori di 14 anni.
Il 90% dei malati di epatite B elimina il virus e guarisce senza conseguenze; il 2-3% riporta invece gravi conseguenze, anche mortali.
Tutto ciò significa che stiamo vaccinando un milione duecentomila bambini,
con tutti i rischi collegati ad ogni vaccinazione più quelli specifici della vaccinazione anti-epatite B, per tentare di prevenire gli effetti negativi della malattia in una decina di bambini al massimo: 10 miliardi di lire a bambino (e pensare che se un bambino o un adulto muoiono in seguito a vaccinazione lo Stato riconosce un indennizzo di appena 150 milioni di lire). E’ questo il rapporto rischio-beneficio che i medici e gli esperti pongono sempre a giustificazione delle vaccinazioni ?

Nell’ultimo decennio è stata osservata una rilevante modifica dei fattori di rischio con una riduzione di quello trasfusionale, ed un incremento di quello correlato alla iniezione di droghe. La distribuzione geografica dell’infezione varia notevolmente, caratterizzandosi per l’esistenza di aree iper endemiche, particolarmente nell’Italia meridionale. I progressi compiuti in questi ultimi anni con l’ingegneria genetica hanno consentito la realizzazione di un vaccino praticamente privo di rischi, immunogeno, efficace, che consente quindi la messa a punto di una strategia di vaccinazione di massa, anche per la connessa diminuzione dei costi.
Si è così potuto conseguire un livello estremamente favorevole del rapporto costo-beneficio e inquadrare la vaccinazione per l’epatite B come vaccinazione obbligatoria, in modo da contrastare efficacemente gli attuali livelli italiani di endemia, tenendo altresì presente che causa principale di infezione è il contagio interumano e in particolare quello intrafamiliare tardivo, come avviene particolarmente nelle popolazioni meridionali.

Relazione Tecnica
(Articolo II-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, introdotto dall’articolo 7 della legge 23 agosto 1988, n. 362)

Nel 1983 è stata istituita in Italia la vaccinazione per l’epatite virale B in forma facoltativa e gratuita. Essa è stata svolta dal 1983 ad oggi presso tutti i presìdi sanitari esistenti sul territorio nazionale nell’ambito di programmi applicativi regionali. L’offerta attiva della vaccinazione in argomento è stata indirizzata a settori della popolazione a elevato rischio di contagio.
Nel corso della campagna vaccinale in parola sono stati immunizzati per l’epatite virale B oltre 600.000 cittadini italiani, di cui 110.000 nel 1989. L’onere relativo all’attività di cui trattasi è stato sostenuto dalle regioni mediante propri stanziamenti gravanti sui riparti del fondo sanitario nazionale.
Facendo riferimento ai costi rilevati nel 1989, l’onere relativo all’acquisto del vaccino risultato dalla somma delle singole aste regionali, può essere quantificato in lire 9.075.000.000. La spesa relativa all’operatività vaccinale si riferisce a due ordini di prestazioni: lo screening pre-vaccinale e l’inoculazione del vaccino nel vaccinando.
Per quanto riguarda il primo è necessario precisare che dal 1983 ad oggi ogni operazione vaccinale doveva necessariamente essere preceduta dal dosaggio sierologico dei marcatori HBV, al fine di scartare dal processo di immunizzazione tutti quei soggetti che fossero risultati positivi per una delle analisi svolte.
Il costo del predetto screening, effettuato in Italia nel 1989, è risultato essere complessivamente di lire 14.846.700.000.
Poiché su 100 individui saggiati solo 60 risultavano negativi e quindi vaccinabili, il peso economico dei restanti 40 - non vaccinabili perché positivi - deve essere sommato al costo del singolo screening prevaccinale che pertanto, da lire 14.846.700.000 lievita a lire 20.785.380.000. Per quanto concerne l’aspetto economico dell’operatività vaccinale in senso stretto, cioè del costo dell’inoculazione del vaccino e l’organizzazione strutturale necessaria per il suo svolgimento, è impossibile procedere ad una dettagliata analisi quantitativa dello stesso, rientrando il tutto nell’ambito dell’organizzazione sanitaria delle unità sanitarie locali, cui è stato affidato il compito della esecuzione materiale dei cicli vaccinali.

In base quindi ai dati economici sopra citati, inerenti sia al costo del vaccino sia al costo dello screening prevaccinale, relativamente a 110.000 persone che sono state immunizzate nel 1989 è possibile affermare che la spesa sanitaria per l’immunizzazione per l’epatite virale B in Italia, svolta nel predetto anno in forma facoltativa con i limiti valutativi sopra espressi, è stata di lire 29.860.380.000. Tale costo deve essere maggiorato del 20 per cento in riferimento al maggior onere derivante dal trattamento differenziale delle procedure vaccinali anti-HBV svolte a carico dei neonati da madre HBsAg positiva e dei soggetti poco o nulla rispondenti alla somministrazione del vaccino.
Infatti i nati da madre HBsAg positiva, nel numero di 16.000 ogni anno, ricevono una dose di vaccino in più rispetto agli altri soggetti; gli ipo o no responders, che costituiscono mediamente il 10 per cento dei soggetti adulti vaccinati, praticano tre dosi di vaccino e tre dosaggi dell’anti-HBS in più rispetto agli altri soggetti.
Pertanto il costo complessivo della vaccinazione antiepatitica B riferito al 1989 in Italia risulta essere di lire 35.833.140.000.

La spesa per vaccinare le categorie a rischio prima della vaccinazione obbligatoria è gonfiata: viene calcolato nella spesa l’esame di controllo del sangue che era obbligatorio fare prima della vaccinazione ma che era già stato eliminato prima della discussione della legge: in questo modo De Lorenzo, Bianco, Cirino Pomicino e Carli fanno credere che la vaccinazione di 110.000 soggetti nel 1989 sia costata quasi 36 miliardi di lire invece dei 9 miliardi effettivi.

La copertura del predetto onere è stata sostenuta dalle regioni e dalle unità sanitarie locali con il riparto del Fondo sanitario nazionale loro attribuito, di cui solo 8 miliardi di lire a destinazione vincolata per la vaccinazione anti-epatite B.
Con il presente disegno di legge si propone una nuova strategia vaccinale contro l’epatite virale B, caratterizzata da una espansione del numero dei soggetti da immunizzare e dall’obbligatorietà della vaccinazione nei confronti di alcuni settori della popolazione (bambini all’età di un anno e adolescenti all’età di dodici anni). Pertanto, sono sottoposti all’immunizzazione anti-HBV ogni anno, in forma obbligatoria, tutti i nuovi nati nel primo anno di vita e tutti gli adolescenti al dodicesimo anno di vita e, facoltativamente, alcune categorie di abitanti ad elevato rischio di contagio con la seguente previsione partecipativa annua:
1) 550.000 nuovi nati nel primo anno di vita;
2) 600.000 adolescenti nel dodicesimo anno di vita;
3) 50.000 soggetti facenti parte delle categorie a rischio.

L’immunizzazione anti-HBV delle predette classi di cittadini comporta costi unitari per ogni ciclo vaccinale notevolmente inferiori a quanto speso fino a oggi. Infatti, agli effetti del decreto del Ministero della Sanità 26 aprile 1990, tutte le operazioni vaccinali anti-HBV non devono più essere precedute o seguite da screening e, in applicazione degli articoli 2 e 4 del disegno di legge di cui trattasi, lo svolgimento di dette operazioni è affidato alle UUSSLL.
Ne deriva pertanto che l’onere della vaccinazione anti-epatitica B, proposta nel disegno di legge in argomento, è costituito semplicemente dal costo dell’approvvigionamento necessario per vaccinare 1.200.000 persone ogni anno, senza l’aggravio della spesa relativa all’esecuzione degli screening prevaccinali, in quanto proceduralmente soppressi dal decreto ministeriale sopra richiamato e senza l’aggravio della spesa relativa alle operazioni vaccinali in quanto svolte nelle strutture sanitarie delle UUSSLL istituzionalmente preposte per tali prestazioni e che attualmente già effettuano le vaccinazioni obbligatorie antipoliomelitica, antidifterica ed antitetanica.
Inoltre è da sottolineare l’evento nuovo che modifica sostanzialmente il mercato del vaccino antiepatitico, rappresentato dal fatto che alcune aziende farmaceutiche raggiungono un regime produttivo ottimale di vaccino sintetico utilizzando come materia prima il lievito di birra, e ciò consente l’immissione sul mercato di un prodotto ad un prezzo estremamente ridotto. Infatti, di fronte a costi di lire 90.000 per ogni ciclo vaccinale rilevati mediamente nell’anno 1989, in alcune aste regionali effettuate nel 1990 si spuntano prezzi di gran lunga più bassi, oscillanti intorno alle 25.000 lire.

La spesa prevista per la vaccinazione obbligatoria è enormemente inferiore alla realtà: il prezzo del ciclo vaccinale completo viene artificiosamente calcolato in 25.000 lire mentre non è mai stato inferiore a 90.000 lire e spesso è stato anche molto superiore; non tiene conto del costo dell’inoculazione del vaccino e dell’organizzazione sanitaria e logistica per il suo svolgimento: costi scaricati sulle UUSSLL ma comunque da calcolare; non tiene conto della maggiorazione del 20 per cento (circa 6 miliardi di lire) riferita al trattamento differenziale di 16.000 neonati da madre HBsAg positiva.
Pertanto, 1.200.000 cicli vaccinali al costo minimo di 90.000 lire assommano già alla considerevole cifra di 108 miliardi di lire, più alcune decine di miliardi di lire per l’organizzazione e l’esecuzione, più sei miliardi di lire per i neonati da madre HBsAg positiva: a voler essere modesti il costo di questa legge può essere quantificato tra i 150 e i 200 miliardi di lire e comunque molto lontano dai 32 miliardi 700 milioni di lire indicati da De Lorenzo, Cirino Pomicino, Bianco e Carli.
Non è quindi difficile capire come mai, nella valutazione rischi-benefici, tutti gli altri Paesi europei abbiano ritenuto di non proporre un analogo provvedimento sanitario.

In base a tali eventi è possibile sostenere pertanto che l’onere necessario per la vaccinazione di 1.200.000 persone all’anno, come ipotizzato dal disegno di legge in parola, potrà essere di lire 32.700.000 (25.000 x 1.200.000 + IVA al 9 per cento), sempre che ci sia un’adesione alle procedure vaccinali della totalità dei soggetti. In conclusione, pertanto, è possibile affermare che il disegno di legge può trovare attuazione con una spesa sanitaria addirittura inferiore a quella fino ad oggi sostenuta dalle regioni nei programmi di immunizzazione descritti in premessa.
Tale onere, inoltre, secondo valutazioni di ordine demografico e programmatico, dovrebbe ridursi consistentemente negli anni a venire. Infatti, la progressiva diminuzione delle nascite comporta una sensibile riduzione dei soggetti candidati obbligatoriamente alla vaccinazione (nuovi nati) e la progressiva saturazione del numero dei soggetti appartenenti alle categorie a rischio, indotta dal miglioramento della situazione epidemiologica in Italia come effetto delle campagne di vaccinazione antiepatitiche già svolte ed in corso di svolgimento, comporta una notevole riduzione delle operazioni vaccinali indirizzate a tali categorie. A decorrere poi dal tredicesimo anno dall’entrata in vigore della legge, il costo della vaccinazione potrà essere dimezzato; infatti, secondo quanto espresso dalla commissione di esperti istituita il 30 agosto 1989 presso il Ministero della Sanità e secondo quanto sostenuto dal Consiglio superiore di Sanità nella seduta del 7 febbraio 1990, la vaccinazione epatitica obbligatoria in argomento è indirizzata annualmente a due fasce di età (neonati e dodicenni) limitatamente ai primi 12 anni dall’entrata in vigore del provvedimento di cui trattasi e ciò al fine di poter raggiungere in breve tempo l’immunizzazione attiva di 24 generazioni italiane appartenenti a fasce di età comprese tra uno e ventiquattro anni. Quindi, a decorrere dal tredicesimo anno in poi, la vaccinazione sarà indirizzata solo ai nuovi nati e a quei pochi soggetti a rischio residuati dalle campagne di vaccinazione svolte, con esclusione dei dodicenni che già risultavano immunizzati alla nascita.
Ciò comporta che il target della vaccinazione antiepatitica B, a decorrere dal tredicesimo anno, si ridurrà da 1.200.000 a circa 500.000 soggetti, con un notevole abbattimento della spesa annua necessaria per l’immunizzazione contro l’epatite B in Italia. Infine si fa presente che una massiccia campagna di vaccinazioni comporta da subito una diminuzione della spesa sanitaria, in quanto riduce il numero dei soggetti colpiti da epatite o patologie correlate - cirrosi epatiche, etc. - da assistere sia a livello di prestazioni ospedaliere, sia a livello di assistenza medica e specialistica.

L'allora (1991) ministro della sanita' il poco On. De Lorenzo, si prese una bustarella di 300.000 Euri (600 milioni di vecchie lire) per far varare l'obbligatorieta' della vaccinazione per l'Epatite B; questa l'ammissione dell'amministratore delegato della SKB spa Italia, multinazionale dei vaccini al giudice Di Pietro nell'ambito dell'inchiesta di "mani pulite". 
De Lorenzo ando' in carcere, ma la Legge rimase.......ecco la potenza di BIG PHARMA

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DATI ISS = Istituto Superiore di Sanita' Italiano
Come potete osservare l'epatite era GIA' in CALO in modo naturale, PRIMA dell'obbligo del vaccino !

Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente per il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).
Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale.
Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.

video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

Questi sono i principali vaccini per le quali si effettua la vaccinazione:
Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite + HPV (Cervarix-Gardasil per Tumore all'utero) +  Varicella + Influenza

VACCINI PEDIATRICI CORRUTTORI & VENDUTI
Si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari.

E in questo "affare", la salute delle persone non c'entra nulla e' solo una questione di soldi....
Anzi è messa consapevolmente a rischio, ma rende così tanto denaro da non preoccuparsi minimamente di questo aspetto "secondario".
La vaccinazione dell’epatite B è un'altra prova di quanto siano pericolosi i vaccini, non solo, e di quanto siano anche inutili per la salute. Ma andiamo con ordine.
L'epatite B è una malattia, ci dicono i medici allopati, "virale" innocua, diversamente dal vaccino !
(NdR: cosi ci dicono i medici allopati ma NON e' cosi - l'Epatite e' una importante intossicazione ed infiammazione del fegato, procurata da vari cause fra le quali anche i vaccini, effettuati in precedenza.
Essa insorge raramente: 10 casi su 100.000 italiani nel 1991 (NdR: anno in cui è stata resa obbligatoria la vaccinazione !)- oggi nel 2008 e' aumentata l'incidenza dei malati a 10 per 100.000 abitanti, grazie alle campagne di vaccinazione precedenti; il rischio nei bambini è di un caso su 100.000 al di sotto dei 14 anni;
Quello che non si dice chiaramente e' che in genere l'epatite B è una malattia benigna - 95-98% di remissioni totali senza conseguenze, salvo il caso dei soggetti molto vaccinati vaccinati (piu' deboli immunitariamente), in questo caso le intossicazioni e le infiammazioni sono piu' profonde ed e' molto piu' difficile uscire da essa.

Essa infatti se trascurata e non eliminata con la Medicina Naturale puo' aggravarsi e trasformarsi in Cirrosi ed infine in Cancro
L'epatite è causata anche da interventi chirurgici e sanitari compiuti senza prendere le necessarie misure igieniche precauzionali: utilizzo della stessa siringa per più persone, sangue infetto per le trasfusioni, contagio nel corso di operazioni chirurgiche e odontoiatriche, piercing, tatuaggi, certi farmaci, cibi e acque inquinati.

Alcuni medici allopati vaccinatori affermano che l'epatite si trasmette anche per via sessuale - nulla di piu' errato ! - essa essendo una intossicazione ed infiammazione del fegato e' una malattia autoindotta per errori commessi precedentemente (vaccini compresi).
Quei medici affermano quella "fesseria", in quanto hanno riscontrato che tutti i malati di Aids hanno avuto od hanno in corso l'epatite, quindi essi affermano, se i malati di aids (malattia che ci dicono sessualmente trasmessa, quegli stessi medici allopati, sono tutti malati di epatite, essa e' stata presa con il contatto sessuale..questo e' un ragionamento da perfetti ignoranti.
L'aids e' una malattia autoindotta da vari co-fattori (principalmente vaccini droghe) i quali intossicano ed alterano PRIMA intestino e fegato, e susseguentemente producono immunodepressione, per i noti meccanismi di interconnessione fra intestino e sistema immunitario !
I virus che negli esami di laboratorio, i medici allopati trovano solo nei malati (non nei sani) sono la PROVA che i virus non sono la causa ma l'effetto della malattia !

Vedi questo: PDF del Corvela.org, nel quale si discute se e' efficace o meno il vaccino e molto altro

L'epatite era in regressione gia'
da anni prima della campagna obbligatoria del Vaccino per l'epatiteB del 1991-92
Fu resa obbligatoria
con una bustarella regalata all'allora poco Onorevole Ministro della sanita' De Lorenzo, dalla SKB,

Vaccino per l’epatite B - IAN (25 giugno 2007 – 10 agosto 2007)
Un bellissimo bambino è morto all’età di 47 giorni, fra atroci sofferenze dopo essere stato vaccinato per l’epatite B. Negli Stati Uniti questa vaccinazione è obbligatoria e “garantisce” una “ipotetica” protezione con un “ipotetico” cancro al fegato. I genitori hanno realizzato un sito-testimonianza: www.iansvoice.org

COSA C’E’ NEI VACCINI ? 
A cura: Dr. Stephen Sherry’s Vaccine Presentation to the SPD Bay Area Resource Group. San Jose, CA, Febbraio 2005.
Un’interessante informazione storica. La maggiore causa del declino dell’impero romano, dopo seicento anni di dominio mondiale, fu la sostituzione delle pietre per fabbricare gli acquedotti con tubi di piombo per il trasporto e il rifornimento di acqua potabile. Gli ingegneri romani, considerati i migliori nel mondo, trasformarono così i loro concittadini in storpi neurologici.


Descrizione particolareggiata del Meccanismo dei DANNI dei Vaccini, delle Amalgami dentali e/o Metalli Tossici  (che hanno le madri durante la gravidanza) Questo meccanismo vale anche per TUTTI i Vaccini !
 


TROVATO un meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello
 ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel cervello:

I Macrofagi molte volte trasportano le sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco una descrizione del  meccanismo:
L'alluminio (od altri metalloidi tossici, ad esempio il Thiomersal) contenuto in vari Vaccini esempio: influenza, esavalente  comprese, viene trasportato nel cervello dai macrofagi .... e cio' spiega il meccanismo della cosiddetta SIDS o morte nella culla, che nei fatti e' una danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:  ciò che in realtà accade è che un tipo di globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF) ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi") gli AANs prima che si sciolgano. (
Aluminum Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un comportamento normale per MF.
La loro funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, anche nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto importante da tenere in considerazione in  questi casi, secernono citochine ad attività proinfiammatoria e presentano l'antigene ai linfociti T-CD4.
Quando MFs rilevano batteri o altri agenti patogeni, i loro campi magnetici li invitano ad ingerire gli agenti patogeni, e distruggerli con gli enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule del sistema immunitario circa il patogeno introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta all'interno degli MF, si sciolgono lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e causano nei MF a far fuoriuscire lentamente alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono altamente contaminati con l'alluminio o con altri metalli tossici e nanoparticelle ingerite, e li diffondono ovunque vanno. E vanno in tutto il corpo. MFs e non viaggiano solo nel sangue, il che spiega il motivo per cui non si trova facilmente nel sangue l'alluminio dopo la vaccinazione
, perche' e' gia stato fagocitato (ingerito) dagli MF e perche' gli MF viaggiano anche attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di "viaggiare" (informare) attraverso la barriera emato-encefalica (BBB). Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono come un cavallo di Troia e trasportano le AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché il cervello è molto sensibile all' alluminio.
Senza contare le possibili microischemie (vedi le scoperte del Dott. Andrew Moulden) che possono intervenire nella microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,.... inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni.... con tutte le conseguenze del caso, polio = paralisi, distrofie, meningiti, sclerosi, infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino alla morte nella culla = SIDS !!

A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra
- Maggio 2016
Uno studio condotto da ricercatori della University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero. 
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo, sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al sistema immunitario, cioe' immunodepressioni ?, 
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre alle cause di tali malattie, anche avvicinarci meccanicamente e realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al sistema immunitario periferico attraverso i vasi linfatici meningei – cosi' ha affermato Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore presso il Center for Brain Immunology and Glia (BIG) dell’Università della Virginia.


Qui nel diagramma, viene spiegato nei particolari il tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/

 

VACCINO per l'Epatite B genera la Sclerosi - Prima condanna in Francia di un laboratorio di produzione del vaccino ! (francais)
Vaccination anti-hépatite B et sclérose en plaques : première condamnation d’un laboratoire
Dans un arrêt en date du 9 juillet 2009, la première chambre civile de la Cour de Cassation confirme, pour la première fois, la condamnation d’un laboratoire fabriquant un vaccin anti-hépatite B à indemniser une victime de sclérose en plaques.
En effet, par un arrêt du 9 juillet 2009, la Cour de Cassation admet que « soit condamné un laboratoire fabricant un vaccin anti-hépatite B, à indemniser les dommages consécutifs à une poussée de sclérose en plaques apparue chez un patient deux mois après l’injection du produit ».(*)
Cette même chambre avait admis dans les arrêts du 22 mai 2008 « la preuve de l’imputabilité de la sclérose en plaques au vaccin anti-hépatite B, ainsi que le caractère défectueux de ce produit, par des présomptions suffisamment graves, précises et concordantes ».(*)
L’arrêt rendu le 9 juillet 2009 « est donc capital pour les victimes puisqu’il ouvre désormais effectivement la voie à la condamnation des laboratoires, producteurs des vaccins anti-hépatite B ».(*)
Les conditions de la preuve de l’imputabilité de la poussée de la sclérose en plaques (SEP) à la vaccination sont au nombre de trois tout d’abord, et cette donnée pourra bien entendu être réutilisée dans tous les procès comparables, nous sommes dans une situation d’incertitude scientifique, au sens d’absence de certitude, dans la mesure où l’état des connaissances scientifiques ne permet pas de déterminer l’étiologie de la sclérose en plaques.l’apparition de la poussée doit se réaliser dans un temps voisin de l’injection, environ sous deux mois il faut rechercher et écarter les autres causes possibles du dommage, c'est-à-dire apporter la preuve d’absence d’antécédents familiaux ou personnels de la victime.
Dans l’arrêt du 9 juillet 2009, la Cour de Cassation a aussi retenu le défaut d’information des patients, car dans la notice du Vidal, antérieure à 1996, « la poussée de sclérose en plaques ne figurait pas au nombre des effets secondaires indésirables possible du produit ».(*)
La Cour de Cassation a donc déduit que le vaccin anti-hépatite B présentait le caractère d’un produit défectueux, conformément à l’article 1386-4 du Code civil.

Pour le Docteur Dominique Michel COURTOIS, président de l’A.A.V.A.C.,
Ce nouvel arrêt de la Cour de Cassation vient conforter l’action de l’association en faveur des victimes du vaccin anti-hépatite B.
Après plusieurs années de lutte et de nombreux procès, nous avons obtenu l’indemnisation des victimes du VIH ( Sida ) ou du HCV ( hépatite C ) par transfusion sanguine.
Il faut continuer les procédures à l’encontre des fabricants de vaccin anti-hépatite B chaque fois qu’une victime présente une SEP post vaccinale, dans un délai court après la vaccination et sans antécédents familiaux ou personnels.
Cette décision fait suite à un précédent arrêt de la Cour de Cassation, en date du 22 mai 2008, dans lequel celle-ci statuait que la preuve du dommage, du défaut du produit (le vaccin contre l’Hépatite B) et du lien de causalité entre le défaut et le dommage peut résulter de présomptions pourvu qu'elles soient graves, précises et concordantes.

Articolo originale vedi QUI:
Revirement de jurisprudence pour les victimes du vaccin contre l'hépatite « B »

Source : Responsabilité civile et assurances - Revue mensuelle LexisNexis JurisClasseur - Octobre 2009

Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !
 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difteritepertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.


VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 

Rivoluzionario studio PROVA il nesso tra i vaccini e le lesioni cerebrali
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurotoxicology conferma le convinzioni di genitori e scienziati preoccupati per la crescente aggressività del piano vaccinale e per le sostanze tossiche contenute nei vaccini.
Un team di ricercatori dell'Università di Pittsburgh ha notato un significante ritardo nello sviluppo dei riflessi controllati dal tronco cerebrale nei cuccioli di macaco che sono stati sottoposti ad un singolo vaccino per  l'epatite B. I cuccioli di macaco non sottoposti al vaccino hanno avuto uno sviluppo normale
.
Nello specifico questo studio ha dimostrato:
- E' stato somministrato a tredici macachi Rhesus il vaccino per l'Epatite B contenente una dose standardizzata di thimerosal nella dose stabilita in proporzione al peso, a quattro è stato somministrato un placebo salino e a tre non è stato somministrato nulla.
- Gli animali vaccinati hanno avuto un notevole ritardo nello sviluppo di tre riflessi essenziali alla sopravvivenza rispetto agli animali non vaccinati. Il riflesso di suzione, dei punti cardinali e del muso, sono tre riflessi essenziali alla sopravvivenza delle scimmie allo stato brado.
- Questi riflessi sono controllati dal tronco cerebrale, una parte del cervello di vitale importanza che regola le funzioni automatiche come il respiro, il battito cardiaco e l'attività intestinale.
- I riflessi neonatali nelle scimmie non vaccinate non hanno subito alcun ritardo nello sviluppo.
- Il ritardo nell'acquisizione di tre riflessi essenziali su quattro non è dipeso dal peso alla nascita o dall'età gestazionale.
Per anni i genitori di bambini autistici hanno fatto pressioni alle agenzie governative per la salute affinché facessero delle ricerche paragonando lo stato di salute dei bambini vaccinati con quello dei bambini non vaccinati e per rimuovere il thimerosal da tutti i vaccini. Nessuna delle due richieste è stata soddisfatta... 
 Big Pharma ... ringrazia...


STATISTICHE ISTAT su EpatiteB

Il Vaccino.
Esso è formato da sostanze velenose che causano la diminuzione delle difese immunitarie della persona e in alcuni casi la morte.
Le sostanze più velenose sono il thimerosal e il mercurio. Sostanze vietate in altri Paesi, in Italia lo e' stato solo dal 01/101/2008. 
L'efficacia del vaccino è incerta e non garantita dalle stesse case produttrici per più di 3-5 anni.
Il laboratorio Pasteur (produttore francese di vaccini di Parigi) ha ammesso la correlazione tra le vaccinazioni per l'epatite B e la sclerosi multipla.
Ecco invece i danni provocati dalla vaccinazione suddetta
Allergie - Alzheimer - Anafilassi - Artralgia - Asma - Astenia - Autismo - Cefalea - Cheratite - Citolisi - Congiuntivite - Demielizzazione - Dermatite - Disuria - Encafalomielite disseminata acuta - Epilessia - Eritema - Eritema multiforme - Fotopsia - Guillen/Barrè - Herpes zoster - Iperestesia - linfoadenopatia - Lupus - Mialgia - Mielite - Morbo di Crohn - Neurite o neuropatia - Nevrite ottica - Otalgia - Paraparesi - Porpora di Schoenlein/Henoch - Radiculoneuropatia - Sclerosi multipla o a placche - Tetraparesi o teraplegia - Tinnito - Vasculite - ecc.ecc..

Non male !! E questi sono solo alcuni dei danni accertati  !
vedi: 1.000 studi sui danni dei Vaccini
Di fatto si sa che senza vaccino la salute dei bambini è ottima; dopo il vaccino, qualunque vaccino, essa è irrimediabilmente compromessa. Di certo la vaccinazione antiepatite B è causa della sindrome di affaticamento cronica, indebolisce il sistema immunitario e causa i danni già riportati ed altro. 
Ma perché rendere obbligatoria una vaccinazione del genere allora ? Presto detto: tre milioni di dosi uguale €  50milioni, all'anno.
Le vaccinazioni sono frutto di menzogne, silenzi, terrorismo psicologico, corruzioni, negligenze ed incuria della sanità.  

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La forte recrudescenza dell’Epatite nei cittadini italiani è stata scatenata dalle vaccinazioni Salk + Sabin (poliomielite) rese obbligatorie negli anni 60; da quegli anni l’epatite si è moltiplicata 10 volte rispetto alla sua naturale frequenza - vedi statistiche Istat comparate, fra le date della vaccinazione salk+sabin e quelle dell'aumento spropositato delle varie epatiti (di tutti i tipi). 

L'Epatite B, delle quattro vaccinazioni obbligatorie in Italia, questa gode di molti studi pubblicati relativi alla sua pericolosità e pochi pediatri hanno il coraggio di difenderne l'obbligo.
Il totale delle epatiti (A,B,C eccetera) è “crollato” prima del vaccino, passando dai 54.000 casi di tutte le epatiti del ’69 ai 2.733 della sola B del ’94, (nel ’97 circa 2.000), benigni al 95%, cronici nel 4% e mortali solo nell'1%.
Sui bambini poi il vaccino è inutile perché gli anticorpi che produrrebbe, durano due anni nei neonati e quattro negli adulti. Considerato che la malattia è degli adulti e comincia ad apparire timidamente a 15 anni, se ne conclude che farlo a 0 ed 11 anni è matematicamente inutile e può fare solo
male.


vedi:
Danni dei Vaccini (testimonianze) + Danni dei Vaccini

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Vaccinazione per l'EpatiteB interrotta dopo la morte di 3 neonati in Vietnam -
24 Luglko 2013
Vaccination Hépatite B interrompue après le décès de 3 nouveau-nés (Francais)
By Missy Fluegge,
Selon les rapports [1], trois bébés sont morts peu de temps après avoir reçu le vaccin contre l’hépatite B.
Les familles des trois bébés qui sont décédés après voir reçu leur vaccin de routine contre l’hépatite B pleurent la perte de leurs enfants. Les bébés qui ont été vaccinés au Vietnam dans le cadre du programme élargi de vaccination, sont morts le 20 juillet dans la province centrale de Quang Tri. [1]
Le Ministère Vietnamien de la Santé a depuis choisi de cesser d’utiliser les deux lots de vaccins dans tout le pays pour protéger les autres bébés  de pareil destin tragique.
Selon les responsables officiels, la date d’expiration des vaccins n’était pas dépassée et les règles d’une bonne conservation avaient été respectées. Les vaccins ont été administrés par une infirmière qui avait plus de vingt ans d’expérience. [2]
Le 21 juillet, le Ministre de la Santé Nguyen Thi Kim Tien a fait parvenir ses condoléances aux familles des enfants décédés et a ordonné que des experts soient désignés pour enquêter sur la tragédie.
Les enquêtes préliminaires ont attribué les décès à un choc anaphylactique. Le président du programme de vaccination a demandé aux parents de « garder leur calme » et de continuer à faire vacciner leurs enfants.
Les représentants de la Santé se sont rendus au domicile des parents pour évaluer les dommages. Chaque famille a reçu la somme  de 377 dollars et s’est vue offrir des soins gratuits pour des soins hospitaliers.
Que savons-nous de l’hépatite B ?
Avez-vous déjà interrogé votre médecin au sujet de cette maladie ? Connaissez-vous des enfants qui ont contracté l’hépatite B ? …
Vous ne connaissez sûrement pas d’enfants qui ont contracté l’hépatite B pour la simple raison qu’il s’agit d’une maladie d’adultes. Malgré ce fait, on continue de vacciner les nouveau-nés contre cette maladie.

L’hépatite B est une infection du foie. Elle se transmet uniquement par contact direct avec du sang ou autres liquides corporels. Ceux qui sont le plus à risque de contracter l’hépatite B sont les adultes de 20 à 50 ans faisant partie de catégories de personnes à haut risque, les homosexuels, les personnes ayant reçu des transfusions dont le sang était infecté, les hétérosexuels à partenaires multiples., le personnel de santé qui est entré en contact avec du sang ou des produits corporels infectés. [3 ]

En 2010, il n’y eut aux Etats-Unis que 3.374 cas aigus d’hépatite B. Mais, il est troublant de constater que, selon le NVIC (National Vaccine Information Center, mars 2012), le VAERS (organisme officiel américain qui enregistre les effets secondaires des vaccins), a recensé 1500 décès ayant fait suite à la vaccination contre l’hépatite B, dont certains ont été classés sous la rubrique « mort subite du nourrisson ». En plus de ce nombre élevé de décès, le VAERS a enregistré un  total de 66.654 effets secondaires qui comprenaient, mais pas exclusivement, des inflammations du cerveau, des convulsions, des scléroses en plaques, des maux de tête, de l’irritabilité, des lupus, des polyarthrites rhumatoïdes, ainsi que le syndrome de Guillain Barré.
Pire encore, comme nous le savons, de nombreux effets secondaires indésirables après vaccinations ne sont pas rapportés. Sur le site même du VAERS on peut lire : « Le VAERS ne reçoit qu’une petite fraction des effets secondaires indésirables (réels) » [3].

Pourquoi les bébés sont-ils vaccinés contre l’hépatite B ?
Aux Etats-Unis, jusqu’en 2013, neuf enfants seraient morts après avoir reçu le vaccin pour l’hépatite B [4]
L’hépatite B est une maladie rare chez les enfants, mais ces petits sont vaccinés contre l’hépatite B dans les 12 heures qui suivent la naissance. A moins que la mère ne soit déjà infectée par l’hépatite B au moment où elle accouche, les nouveau-nés ne rentrent dans aucune catégorie à risque pour cette maladie. [5]

Les faits qui suivent sont extrêmement importants et devraient dissuader toutes les mères de faire vacciner leurs enfants contre l’hépatite B. Il serait facile de faire passer un test aux mères pour vérifier si elles sont infectées ou non. En outre, la validité maximale du vaccin contre l’hépatite B est de 20 ans, âge auquel le nouveau-né pourrait être à risque d’attraper la maladie s’il choisit de s’engager dans des comportements à risques.[6]
Malheureusement ces nouveau-nés sont vaccinés sur l’insistance d’ agents de santé publique  qui n’ont pas réussi à persuader les utilisateurs de drogues injectables et les personnes sexuellement actives ayant de multiples partenaires de se faire vacciner. La situation se traduit pas des millions de dollars de profits pour les fabricants de vaccins.

Le Dr Jane Orient, membre de l’Association Américaine des Médecins et des Chirurgiens (AAPS), a témoigné devant le Congrès Américain contre l’utilisation des vaccins contre l’hépatite B.
« L’obligation du vaccin contre l’hépatite B (avec quelques exceptions) est beaucoup moins convaincante que celle de la vaccination  contre la variole et la poliomyélite, vaccins qui protègent contre des maladies mortelles ou invalidantes, relativement communes et facilement transmissibles…Pour la plupart des enfants, le risque d’une réaction grave à la suite du vaccin peut être 100 fois plus grand que de faire une hépatite B. » [7]
Ironiquement, malgré le fait que 42% des adultes américains  à risque de contracter l’hépatite B sont vaccinés et que 65% du personnel de santé aient été vaccinés contre la coqueluche, l’incidence de cette infection a peu changé depuis que le premier vaccin a été disponible en 1998 pour les adultes à haut risque.
Une étude qui se base sur des données de 6 années montre que les bébés (garçons) qui reçoivent le vaccin contre l’hépatite B sont trois fois plus susceptibles de développer un trouble du spectre autistique. [8]
On a aussi montré que le vaccin contre l’hépatite B avait provoqué la mort de cellules du foie, comme l’apparition de maladies du foie.
Pourquoi injectons-nous aux bébés des vaccins génétiquement modifiés, alors que ces bébés ne sont pas à haut risque de faire cette maladie ?...
Savez-vous qu’avec la vaccination on injecte aux nouveau-nés quantités de produits chimiques dont ils n’ont même pas besoin ? Pensez-vous que ces produits chimiques font partie de leur tout jeune système immunitaire ?

Conclusion
Les statistiques montrent clairement que ce vaccin s’est montré inefficace depuis sa création  et que le nombre d’enfants qui ont connu des effets indésirables dépasse de loin le nombre de décès dus à cette maladie aux Etats-Unis ?
Les parents de ces trois bébés vietnamiens vont pleurer la perte de leurs enfants pour le reste de leur vie, tout comme ces 9 familles des Etats-Unis qui ont aussi perdu leur bébé après la vaccination. Tous ces parents ont fait entière confiance au personnel de santé et aux représentants du gouvernement qui les ont assurés que ces vaccins étaient sans danger !

Les parents qui choisissent de faire vacciner leurs enfants placent une confiance implicite, tacite dans le fait que les fabricants de vaccins ne peuvent fournir que des vaccins absolument sûrs et sans danger. De plus en plus nombreuses sont les personnes qui, aujourd’hui, savent qu’il s’agit de l’un des meilleurs exemples au monde de contradiction.

Un vaccin sûr et sans danger, ça n’existe pas …
Payer quelques centaines de dollars pour ces jeunes vies et tous les rêves qu’elles pouvaient porter n’est tout simplement qu’une écœurante insulte aux parents partout dans le monde. Si vous êtes indignés et attristés par ces décès d’enfants parfaitement inutiles, je voudrais me permettre de vous suggérer  de transformer votre empathie pour ces parents en action pour pouvoir aider et éclairer d’autres familles.

Références
1. http://www.saigon-gpdaily.com.vn/Health/2013/7/105692/
2.
http://www.saigon-gpdaily.com.vn/Health/2013/7/105702/
3.
https://vaers.hhs.gov/data/index
4.
http://www.medalerts.org/vaersdb/findfield.php
5.
http://www.nvic.org/vaccines-and-diseases/Hepatitis-B.aspx
6.
http://www.greenmedinfo.com/blog/hepb-vaccine-causes-liver-disease-science-shows-how
7.
http://www.aapsonline.org/testimony/hepbcom.htm
8.
http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2009…
9.
http://www.cdc.gov/vaccines/pubs/pinkbook/downloads/appendices/b/excipient-table-2.pdf  
Source: Vactruth

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Vaccino dell'Epatite B: aumenta il rischio di cancro al pancreas
Il tumore del pancreas viene diagnosticato ogni anno a 37 mila persone nei soli Stati Uniti, e negli States più di 34 mila persone muoiono annualmente a causa della malattia. Questo tipo di tumore è spesso diagnosticato quando ormai è troppo tardi. NON vi sono cure, secondo la medicina ufficiale, per debellarlo, come ogni altra forma di cancro.  Si utilizza la chemio terapia con tutte le conseguenze del caso, anche riscontrate in questo studio americano.
L'esposizione al virus che si ritrova nelle varie forme di epatiti, (epatite A, B, C, ecc. - l'epatite  è  l'infiammazione del fegato, ecc., sia naturale che vaccinale, può aumentare il rischio di sviluppare un tumore pancreatico.

Inoltre, i pazienti con un cancro al pancreas trattati con la chemioterapia vanno incontro alla riattivazione dell'infiammazione del fegato. Cio' e' stato scoperto un gruppo di ricercatori della University of Texas MD Anderson Cancer Center di  Houston (USA) in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology.
Lo studio, iniziato nel 2000, ha coinvolto 476 pazienti con tumore pancreatico in fase precoce.
Il gruppo di controllo era composto da 879 persone senza forma tumorale al pancreas. Tutti i partecipanti sono stati intervistati con l'obiettivo di ottenere informazioni sui fattori di rischio.
Dai risultati è emerso che la prevalenza di passata esposizione a HBV è risultata significativamente più alta (7,6%) tra le persone con cancro del pancreas, rispetto alle persone sane (3,2%).
Inoltre, lo studio ha confermato associazioni di rischio con fumo di sigaretta, storia di diabete ed una storia familiare di tumore del pancreas.
Secondo James Abbruzzese dell'Anderson Cancer Center, se questi risultati fossero confermati, i medici dovrebbero sottoporre a screening i pazienti con carcinoma pancreatico con l'obiettivo di verificare la presenza di HBV prima di somministrare la chemioterapia. La riattivazione di HBV potrebbe infatti potenzialmente causare danno epatico e anche insufficienza epatica.

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VACCINAZIONI e le persuasioni occulte su coloro che ignorano i GRAVI pericoli dei Vaccini
Fino a poco tempo fa, poche persone interrogavano i loro dottori quando l'ostetrica dell'ospedale portava via i loro neonati perché fossero "ripuliti". Questo prima di realizzare che in quel periodo sono spesso soggetti ad interventi medici non necessari, come le iniezioni di Vitamina K e contro l'epatite B.

La maggior parte dei genitori non è consapevole che il vaccino per l'epatite B non è MAI stato clinicamente testato sui bambini sotto i cinque anni di età.
Infatti, tutti i vaccini attualmente in uso sono autorizzati soprattutto in base ad una specifica risposta di anticorpi e non su studi che ne provino la sicurezza o l'efficacia.
Queste enormi sperimentazioni mediche sui nostri bambini continuano all'età di due mesi, durante il primo controllo del neonato, quando il pediatra raccomanda che siano somministrate cinque iniezioni di TaP, Hib, Hep B (la seconda dopo la nascita), IPV (vaccino inattivo contro la poliomelite), e PCV (vaccino pneumococcico) durante la visita e tutte nel giro di mezz'ora.

A causa della fiducia dei genitori nell'esperienza e lo studio del loro pediatra, purtroppo la maggior parte dei genitori non mette in dubbio che sia saggio iniettare tutti questi antigeni nel loro prezioso bambino in un tanto breve periodo di tempo.
La marea sta cambiando, comunque, perché tante persone sono testimoni di amici e famigliari che soffrono di reazioni negative alle vaccinazioni di routine.

La ricerca rivela che la propaganda di promozione dei vaccini non è sostenuta dalla scienza. Nonostante questa ricerca richieda considerevoli tempo ed energia, molti genitori hanno scoperto che è uno studio che avrebbero voluto fare prima.
La vaccinazione non è una procedura di emergenza e nulla è più importante dei nostri bambini. Una dilazione di pochi mesi nel fare questa decisione vitale è certamente giustificata.

Oggi i bambini sono bombardati da un'innaturale chimica prenatale accoppiata con un assalto di vaccini dalla nascita fino ai cinque anni: ben 31 iniezioni raccomandate a livello federale. Anche se non sviluppano complicazioni fisiche e mentali come una sclerosi multipla o l'autismo, potrebbero non avere la capacità di avere a loro volta bambini in salute.
C'è speranza per l'umanità quando siamo stati così bio-chimicamente e geneticamente alterati che la nostra progenie non può più avere una progenie ? La risposta è "sì".
Con l'esperienza di molti allevatori di cani australiani che hanno smesso di somministrare vaccini ai loro animali e, invece, hanno somministrato rimedi omeopatici ed una solida dieta, sembra che la salute e la virilità possano essere ripristinate nel corso del tempo.

Smettiamola di usare mezzi termini. Dicendo che i vaccini sono "connessi" piuttosto che "la causa" di improvvisi decessi infantili, incapacità di apprendimento e malattie croniche, eludiamo giornalisticamente quanto sappiamo dalla scienza, oltre che dalla dura e gelida esperienza, essere la realtà dei programmi di vaccinazione di massa.
La verità è che i vaccini causano significative morti infantili, incapacità di apprendimento e lo sviluppo di malattie croniche auto-immuni.
Non possiamo neppure descrivere quanto sia esteso il declino della salute nazionale causato da politiche di salute pubblica che autorizzano "sperimentazioni mediche" mediante le vaccinazioni.
E' chiaramente uno iatro-genocidio o strage indotta dalla medicina alloppatica.

Bibliografia per i Danni dei vaccini - vedi anche: http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research
Per l'EpatiteB
http://www.greenmedinfo.com/anti-therapeutic-action/vaccination-hepatitis-b

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Risarcimento accordato in francia, per aver riscontrato il nesso fra vaccini per l'epatite B e sclerosi multipla. Non è l'unica, anche in Puglia (I) vi è una sentenza uguale.

France: La preuve du défaut d’un vaccin pour l’hépatite B - Le défaut d’un produit peut-il être prouvé par des présomptions de fait ?

À l’occasion d’un arrêt rendu le 26 septembre 2012, les juges de la Cour de Cassation ont renforcé leur jurisprudence sur la preuve du lien causal entre l’apparition de la sclérose en plaques et la vaccination pour l’hépatite B. Ils y reconnaissent la possibilité, pour la victime, de prouver la défectuosité d’un produit par des présomptions graves, précises et concordantes.
1. Rappel des faits 
Après avoir été vacciné contre l’hépatite B à trois reprises entre décembre 1998 et juillet 1999, un patient a présenté dès août 1999 des tremblements et des troubles qui ont conduit au diagnostic de la sclérose en plaques.
Le patient, aujourd’hui décédé, a assigné en responsabilité le laboratoire fabricant du vaccin.
En première instance, les juges du tribunal de grande instance de Nanterre ont estimé que la sclérose en plaques était due à un défaut des vaccins. Le jugement a été infirmé par un arrêt de la Cour d’appel de Versailles en date du 10 février 2011 aux motifs qu’il n’est pas démontré que le laboratoire fabricant ait manqué à son obligation d’information et que le défaut de sécurité objective du produit n’est pas établi. Les juges du fond estiment alors que «la seule implication du produit dans la réalisation du dommage ne suffit pas à mettre en jeu la responsabilité du producteur».
L’arrêt rendu par les juges de la première chambre civile de la Cour deCcassation casse et annule l’arrêt d’appel au motif «qu’en n’examinant pas si les circonstances particulières qu’elle avait ainsi retenues ne constituaient pas des présomptions graves, précises et concordantes de nature à établir le caractère défectueux des trois doses administrées au patient, la cour d’appel n’a pas donné de base légale à sa décision».

2. La décision de la Cour de Cassation 
Depuis plusieurs années, la preuve du lien de causalité entre la vaccination contre l’hépatite B et le développement de la sclérose en plaques est le fruit de nombreux débats entre juristes, mais également entre scientifiques.
L’arrêt du 26 septembre 2012[1] se détache en partie de ces débats pour mettre l’accent sur la défectuosité du produit injecté et plus précisément sur la preuve de ce défaut.
S’agissant du «rapport bénéfice/risque qui n’a jamais été remis en question» invoqué par la Cour d’appel à l’appui de sa décision, le pourvoi des héritières du patient précise que la Cour d’appel se borne à examiner l’existence d’un défaut de sécurité objective du produit, sans rechercher si le patient était à ce point exposé au risque d’hépatite B qu’il ait pu se voir opposer un bénéfice attendu du vaccin supérieur à la sclérose en plaques qu’il a contractée.
Autrement dit, selon le pourvoi, le «rapport bénéfice/risque» est inversé et les juges du fond ne l’abordent pas sous le bon angle.
En revanche, les juges de la Cour deCcassation sont plus critiques vis-à-vis du raisonnement de leurs pairs, en le qualifiant de «considération générale». Ainsi, en écartant la réflexion autour du «rapport bénéfice/risque», les juges privent les demandeurs d’un argument tendant à prouver le défaut du produit. Or, toute la difficulté des demandeurs réside dans l’apport d’un élément de preuve en l’absence de lien de causalité scientifique.
Rappelons que le défaut d’un produit causant un dommage engage la responsabilité de son producteur[2], mais encore faut-il que la victime puisse apporter la preuve du dommage, du défaut et du lien de causalité entre le défaut et le dommage[3].

Afin de pallier aux difficultés rencontrées par les demandeurs dans l’apport de la preuve de la défectuosité du produit, la Cour de cassation a proposé une solution nouvelle. Pour aboutir à cette solution, elle s’est simplement appuyée sur les constats de la Cour d’appel. Cette dernière avait ainsi précisé que l’état de santé du patient, antérieur à la vaccination, était excellent, sans antécédents familiaux et qu’il y avait un lien temporel entre la vaccination et l’apparition de la maladie.
Autant d’éléments lui permettant d’admettre «l’existence de présomptions graves, précises et concordantes permettant de dire que lien causal entre la maladie et la prise du produit était suffisamment établi». Un raisonnement qui n’est pas sans rappeler celui tenu par la Cour de cassation lors d’une série d’arrêts rendus le 22 mai 2008[4] dans lesquels elle énonce que «si l’action en responsabilité du fait d’un produit défectueux exige la preuve du dommage, du défaut et du lien de causalité entre le défaut et le dommage, une telle preuve peut résulter de présomptions, pourvu qu’elles soient graves, précises et concordantes».

Les juges du fond se seraient-ils finalement rangés derrière la Cour de Cassation en adoptant sa solution favorable à l’indemnisation des victimes ? Non, car si la cour d’appel reconnaît, ici, le lien de causalité entre la maladie et la vaccination, elle estime que «la seule implication du produit dans la réalisation du dommage ne suffit pas à mettre en jeu la responsabilité du producteur».

Une position non satisfaisante pour la Cour de cassation qui s’interroge sur l’utilisation de ce qu’elle a appelé « les circonstances particulières » par les juges du fond. En effet, si ces circonstances peuvent permettre d’établir par le biais de présomptions de fait[5] le lien de causalité entre le produit et la maladie, pourquoi ne pourraient-elles pas également permettre d’apporter par le biais des mêmes présomptions la preuve de la défectuosité du produit ? La possibilité offerte aux victimes de recourir aux présomptions de fait, à la fois pour établir le lien de causalité et la défectuosité du produit, illustre la ferme volonté de la Cour de cassation de s’affranchir de l’absence de preuve scientifique. Une nouvelle voie s’ouvre ainsi aux victimes de vaccination contre l’hépatite B pour obtenir l’indemnisation de leur préjudice.

[1] Cass., Civ. 1ère, 26 septembre 2012 n° 11-17738 ; D. 2012. 2376, obs. C. Radé et 2304 obs. I. Gallmeister.
[2] Art. 1386-1 du Code civil.
[3] Art. 1386-9 du Code civil.
[4] Cass., Civ. 1ère, 22 mai 2008, n°05-20.317, n°06-10.967, n°06-14.952, n°06-18.848 et n°05-10.593 ; Bull. civ. I, n° 147, 148 et 149 ; RTD civ. 2008. 492, note P. Jourdain ; D. 2008. 1544, obs. I. Gallmeister, et 2897, obs. P. Jourdain ; Gaz. Pal. 9 oct. 2008. 49, note S. Hocquet-Berg ; RDSS 2008. 578, obs. J. Peigné ; RCA 2008, chron. 8, par C. Radé.
[5] Art. 1353 du Code civil.

Tratto da.
http://www.alliancejuris-media.com/2012/11/la-preuve-du-defaut-dun-vaccin-contre-lhepatite-b/


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